"Così puniscono gli unici italiani che spendono e salvano il Paese"

Il presidente di Ducati Energia Guidalberto Guidi: "Con la proposta di Franceschini sarebbero colpiti redditi buoni ma non stratosferici. Attenzione: la classe medio alta rischia il posto più delle altre, senza le stesse garanzie"

di -

Milano - «A volerla chiamare con il suo nome, questa è una tassa». Evita come suo solito i giri di parole, Guidalberto Guidi, amministratore delegato e presidente della Ducati Energia, nonché presidente delle Federazioni Anie (elettronica) e Ancma (moto e componenti) aderenti alla Confindustria. E pur premettendo un «doveroso distinguo», si schiera subito in modo negativo rispetto alla proposta del segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, per introdurre un contributo straordinario di due punti percentuali sui redditi superiori ai 120mila euro da destinare alle fasce più deboli.

Qual è il doveroso distinguo, presidente Guidi?
«Che senza alcun dubbio esiste in Italia, e purtroppo non soltanto in Italia, un problema di nuove povertà e di categorie deboli che è doveroso aiutare e sostenere, soprattutto tenendo conto che con il sempre più massiccio ricorso alla cassa integrazione, saranno in tanti gli italiani che dovranno ahimè cercare di sopravvivere con 840 euro al mese».

Premesso questo?
«Detto questo vorrei ricordare a chi ha fatto questa proposta, o a chi la appoggia, che qui stiamo parlando di punire ulteriormente redditi netti compresi tra i 5.000 e i 5.500 euro mensili. Redditi che sono senz’altro molto buoni, ma che di certo non equivalgono a ricchezze stratosferiche e quindi per questo da punire. Stiamoci quindi attenti, dico io...».

A che cosa dobbiamo stare attenti, dottor Guidi?
«Al fatto che se ancora in questo Paese i consumi reggono almeno un pochettino, lo dobbiamo proprio a questi che fortunatamente non sono redditi di pura sussistenza. Se il sistema insomma resiste, lo dobbiamo proprio a queste categorie che possono permettersi di spendere».

Penalizzarle, lei dice, sarebbe quindi controproducente in un momento di registratori di cassa stanchi di trillare?
«Certo. Anche perché, signori miei, cerchiamo di non dimenticarcelo, adesso è proprio questa classe medio alta di quadri, di middle manager, di professionisti, quella più a rischio di perdere il posto di lavoro. E senza magari le stesse garanzie. Questo, ripeto, ribadendo il concetto che degli importanti sacrifici a favore dei meno fortunati si dovrebbero e si potrebbero fare. Solo che a mio avviso sono altri».

Per esempio?
«Al posto di questa che io chiamo una politica da Caritas, nella quale mi sembra rientrare l’uscita di Franceschini, penso infatti che si potrebbero fare appunto altri tagli».

Insisto: quali tagli, presidente Guidi?
«Anzitutto mi piacerebbe tanto, glielo confesso, il “sacrificio” di chiudere tutte le sfarzose quanto totalmente inutili sedi diplomatiche estere che le nostre Regioni hanno aperto in Europa e in giro per il mondo, così come i loro uffici di rappresentanza a Roma».

Altro da sacrificare?
«Certo, per esempio l’istituto dei Consorzi di Bonifica, che né io né lei sicuramente sappiamo che cosa siano e soprattutto a che cosa davvero servano. Soltanto in Emilia Romagna, per fare un esempio, questi enti vogliono dire 1.400 dipendenti con relativi stipendi, per non dimenticare i gettoni per retribuire i membri di 17 consigli di amministrazione e ovviamente i loro altrettanti presidenti. Enti che non servono a nulla. Eppure, quando qualcuno ha osato avanzare l’ipotesi di tagliarli, c’è stata una sollevazione».

E poi? Non ha magari dimenticato qualcosa?
«E poi... e poi certo, mi piacerebbe che qualcuno ci venisse a dire entro quando o quanto tempo dovremo aspettare per vedere finalmente abolite le vecchie Province, il cui senso non si capisce dal momento che ci sono già le Regioni. Quello che voglio dire, insomma, è che bisognerebbe procedere a questi “sacrifici”, prima di proporre un’altra tassa sotto diversa forma».

Qualcuno dirà che però intanto in questo Paese si evade, e parecchio.
«È vero ed è scandaloso che avvenga, io sono il primo a dirlo. Ma sono anche il primo a sostenere, dato che è una verità inoppugnabile, che l’unico modo per ridurre l’evasione è soltanto quello che passa da un forte abbassamento delle aliquote. Il resto è demagogia nel momento in cui siamo entrati in un territorio sconosciuto come quello attuale».

Quale territorio, presidente?
«Quello in cui noi, insieme a tutto il mondo, assistiamo alla saldatura tra la crisi industriale a quella finanziaria. Qualcosa che non si era mai visto. Rendiamocene conto: ci sono interi pezzi di mondo, interi Paesi, che stanno fallendo».

Per dirla con Lenin: che fare?
«Questo è il problema, perché mi pare che al momento nessuno abbia la ricetta. Si tampona qua e là. L’unica soluzione che vedrei sarebbe quella che l’Italia e l’intera Europa lanciassero un loro piano Marshall per sostenere gli investimenti nei settori che hanno più futuro, come i trasporti, le ferrovie, le reti telematiche. Per fare sì, insomma, che tra qualche tempo ci possiamo risvegliare in un Paese che si trovi su un gradino più alto rispetto a oggi».

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#4 flordluna (3014) - lettore
il 12.03.09 alle ore 19:25 scrive:
# 3 sig Marche! buonasera, lei non puo' immaginare quanto mi sono arrabbiata quando ci siamo trovati catapultati in questa moneta che non stimo.....mi chiedo come prodi possa ancora essere in giro.... con tutto quello che ho pensato di lui! E ' vero che l'euro ha fatto piu' danni di uno tsunamj, ma prodi col suo perenne sorrisino e l'occhio sonnacchioso se n'e' fregato delle ripercussioni negative, pero' non tutti sono come prodi, mi sembra normale preoccuparsi di tante famiglie che potrebbero trovarsi senza lavoro e quindi senza soldi! In altro articolo chi plaude alla chiusura di consorzi e province consiglia che tutti i fuoriusciti vengano assorbiti da regioni e comuni chissa' se e' una buona idea....gli stipendi vanno dati egualmente! un saluto
#3 Leonardo Marche (422) - lettore
il 12.03.09 alle ore 14:57 scrive:
caro Flordluna, lei dove era quando si decideva di entrare nell'euro? Ricordo già agli inzi del '93 la follia di questo progetto e la consapevolezza, mai riconosciuta dai sinistri economisti, che avrebbe portato lentamente le nostre aziende a chiudere. Questo è avvenuto e sta avvennendo, e per il personale che perde il posto cosa c'è o c'è stato? Perchè i dipendenti delle Province e dei Consorzi dovrebbero avere un trattamento diverso?
#2 flordluna (3014) - lettore
il 12.03.09 alle ore 11:09 scrive:
Buongiorno! vorrei chiedere al sig.Guidi: nelle varie sedi di provincia, ci lavorano tantissime persone, superflue o no ci lavorano, queste persone che fine fanno? Dove vanno a lavorare? Prima di abolire consorzi province etc, occorrerebbe avere gia' ove sistemare tutti i dipendenti delle varie sedi, onde non creare altri cassaintegrati! La tassa su i ricchi e' anche violazione della privacy e antidemocratica! Sistemi per trovare soldi ce ne sono tipo : ridurre lo stipendio ai parlamentari e' piu' che giusto o almeno levare loro tutti quei benefici tipo treni ed aerei gratis cellurari con traffico gratis etc! Autoblu che se le vogliono se le pagano, tutti i soldi ed immobili sequestrati alle varie mafie, lotta senza tregua agli evasori! Soprattutto creare lavoro: incentivare artigianato in modo che stipendi piu' alti invoglino le persone a dirottarsi in quel settore! Ho gia' scritto che assegno disoccupati e' come medico pietoso che fa' la piaga purulenta! un saluto
#1 rpallaoro (16) - lettore
il 12.03.09 alle ore 10:47 scrive:
Mi pare che chiamare tassa quello che potrebbe chiamarsi contributo di solidarietà mi pare se non altro egoista. Dire che si tratta della fascia di reddito che ancora spende, mi pare una assurdità, immaginate cosa se ne può fare un povero, li risparmia? E' vero che bisogna colpire l'evasione, ma occorre farlo non dirlo e non credo che chi evade totalmente le tasse aspetti che queste si abassino per dichiararsi, mi pare una assurdità. Una volta in Calabria volevano farmi pagare un caffè senza scontrino, ma ci pensate, cosa avrebbero fatto per qualche lira? La storia che occorre abbassare le tasse per vederle pagate è solo illusorio. Con i soldi che versiamo invece chiediamo che i servizisiano buoni. Domandare l'abolizione delle Provincie significa semplicemente non sapere cosa fanno, attività che se non svolte dalle Provincie lo sarebbero da agenzie regionali, perchè indispensabili. Ma cosa dice Guidi? per favore si informi e cerchi di essere meno qualunquista.
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati