martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
sabato 14 novembre 2009, 09:41

Cossiga consiglia Berlusconi: "Ora riporta l’Italia alle urne"


L’ex capo dello Stato consiglia al premier di smettere di temporeggiare: "Alla prima bocciatura del decreto legge sul processo breve, per il voto dei finiani, dovrebbe provocare la crisi e impedire la formazione di un nuovo governo"

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Roma - Presidente emerito Francesco Cossiga, a volte i sogni aiutano a vivere meglio. Altre volte, invece...
«Altre volte capita che l’anestesia per un piccolo intervento chirurgico aiuti a vedere meglio quel che accade sotto gli occhi».

Piccoli e grandi incubi di mezzo autunno: così capita che si materializzi l’accerchiamento del generale Custer a Little Big Horn.
«Capita. Ma quando hai indiani e frecce da tutte le parti, se non vuoi fare la fine di Custer, l’unica è spezzare l’assedio. Attaccare è la miglior difesa».

Quindi ne ha tratto le dovute conclusioni.
«Sarà forse perché angustiato dal pessimismo che accompagna qualche piccolo malessere o appunto il mio intervento chirurgico... Ma penso a questi giorni come agli ultimi di Pompei. O di Napoli, della Lombardia, di Arcore o di Macherio che dir si voglia...».

È per questo che poi uno, se non si butta a destra come diceva Totò, cerca almeno di combattere il crepuscolo...
«In politica il modo migliore per cadere è proprio quello di tenersi troppo attaccato alla sedia».

Migliore?
«Nel senso di più facile».

La sua storia testimonia che dalle poltrone ci si può schiodare.
«Non mi sembra che a tutt’oggi, nonostante tutto quello che gli accade, il mio caro amico Silvio abbia trovato ancora l’animo di fare la guerra. Che sarebbe invece l’unica soluzione proficua, invece di temporeggiare attorniato dalla corte paciosa e pacifista dei suoi Letta, Bondi, Verdini, Bonaiuti...».

Silvio il Temporeggiatore. Allora dica chiaro e tondo che cosa suggerisce per scongiurare la disfatta di Canne.
«Memore del calembour che recita: il miglior suggerimento è quello che non viene chiesto, non viene dato e, ottenutolo, non viene seguito, dico a Berlusconi che alla prima bocciatura in aula del ddl sul processo breve, grazie al voto dei finiani, il premier dovrebbe provocare la crisi, impedire la formazione di un nuovo governo e portare il Paese a nuove elezioni».

E se poi le perde?
«Questo è un rischio connesso alla politica. Però mi rendo conto benissimo che per fare queste cose - tanto per usare un linguaggio caro a Silvio - occorrerebbero forse i “mestieranti” del vecchio teatrino della Prima Repubblica».

Altrimenti, se non lo facesse?
«Non so se ce la fa a resistere. Quello che mi dispiacerebbe molto in questo scenario di tenebre è se, come ritorsione per l’atteggiamento virulentissimo assunto dal Pd di Bersani, si volesse far precipitare la notte anche sulla candidatura di Massimo D’Alema a ministro degli Esteri della Ue».

È l’assedio più violento che Berlusconi abbia mai dovuto fronteggiare nella sua carriera politico-imprenditoriale.
«Sicuro. Sono venute a mancare persino delle sponde fondamentali, come quelle della famiglia, incrinata da una delicata e dolorosa causa di separazione con addebito...».

Tempestiva richiesta, vero, quella della signora Lario?
«A orologeria».

Ricorda qualcosa che ci riporta al tema della giustizia, cui la sorte del governo è legata a filo doppio.
«Certo, e difatti ho già firmato la legge sul processo breve pur non facendo parte della maggioranza, e mi accingo a ripresentare un ddl sull’inviolabilità dei parlamentari, che illustrerò con le parole usate da comunisti e socialisti all’Assemblea Costituente... Se lo immagina lei un Togliatti incriminato da un pm anche per un reato comune? E difatti furono tutti d’accordo, o quasi».

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103 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#103 gedeone@libero.it (140) - lettore
il 15.11.09 alle ore 20:40 scrive:
#57libero 42, sei solo un cafone maleducato ed un quaquaraquà.
#102 telemaco1947 (556) - lettore
il 15.11.09 alle ore 19:52 scrive:
Viva il Presidente Cossiga che dice sempre ciò che pensa, ma lo ha sempre fatto anche quando era più giovane e rischiava di più. Probabilmente è l'unico uomo politico che non conosce l'ipocrisia.
#101 Allen Ferrari (387) - lettore
il 15.11.09 alle ore 14:39 scrive:
Non è che Bersani va a cambiare il pannolone a Kossiga. Se s,i è meglio non ascoltare i consigli del buon ex Presidente della Repubblica e aspettare il seguito. Io diffiderei del suo pensiero. Mischiare tutte le "religioni" politiche non è bella cosa!
#100 alberto b. (41) - lettore
il 15.11.09 alle ore 3:00 scrive:
Sempre mordace e graffiante il nostro Ex- Cossiga Presidente.- Se li tenga per se i consigli demo-catto-comunisti, che non vuole piu' nessuno in Italia, ma che purtroppo ritornano sempre come degli incubi.- Gli inciuci NON li vuole piu' nessuno, ci lasci in pace e vada a farsi...curare i malanni.-
#99 papimax2307 (387) - lettore
il 14.11.09 alle ore 23:56 scrive:
Il Presidente emerito; come sempre dai tempi del SIFAR e GLADIO dice quello che pensa, giusto o sbagliato che sia, in tutto il mondo la CASTA piu' potente e intoccabile e' la magistratura, (chi tocca muore) Le elezioni subito porterebbero alla conta nel PDL, e penso che il CAMALEONTE fini avrebbe una brutta sorpresa dalle urne. BRAVO COSSIGA.
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