Crocifisso, Bertone: "Apprezzato il ricorso Ue ci lascia le zucche"

Il Vaticano apprezza l'iniziativa di Roma e attacca l'Europa: "Toglie le croci e vuole le zucche di Halloween". Il portavoce del commissario alla Libertà e alla giustizia: "Decidono i Paesi membri". Berlusconi: "Sentenza fa dubitare di questa Europa"

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Bruxelles - "Certamente c’è apprezzamento" per il ricorso annunciato ieri dal governo italiano contro la sentenza con cui la Corte dei diritti umani si Strasburgo ha detto no al crocifisso nelle aule scolastiche italiane. Lo ha detto il segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone a margine di una conferenza stampa all’ospedale pediatrico Bambin Gesù. "Io dico - ha detto il porporato - che purtroppo questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche della festa recentemente ripetuta la vigilia del primo novembre e ci toglie i simboli più cari. Questa è veramente una perdita che io deploro. Dobbiamo cercare con tutte le forze - ha detto Bertone - di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede. Le strade pubbliche debbono togliere tutti i crocifissi?".

La Commissione Ue La Commissione europea non commenta la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani sul Crocifisso nelle scuole perché si tratta di una decisione che "viene da un'istituzione che non appartiene all'Unione europea" e perché la questione "é di esclusiva competenza dei paesi membri". Lo ha detto il portavoce del commissario Ue alla Libertà e alla Giustizia, Michele Cercone, rispondendo ad una domanda nel corso del consueto briefing della Commissione europea. Il capo del servizio dei portavoce ha dal canto suo ricordato che il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, le radici cristiane dell'Unione, in generale sono e restano importanti. Ma sulla questione specifica del crocifisso nelle scuole "non c'é nulla da dire".

Berlusconi: sentenza fa dubitare di questa Europa La sentenza della Corte di Strasburgo sul crocifisso "è una delle decisioni che, molto spesso, ci fanno dubitare del buon senso di questa Europa". Lo ha detto alla Vita in diretta il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che sul ricorso annuncia che verrà perdisposto nel prossimo Consiglio dei ministri di venerdì. "Già in sede di formazione della nuova Costituzione europea mi ero battuto per il riconoscimento delle radici giudaico-cristiane dell’Europa. I paesi estremamente laici come la Francia, nella persona dell’allora presidente Chirach, si erano opposti e non eravamo riusciti a convincerli. Oggi si è fatto un ulteriore passo in avanti, negando che l’Europa abbia radici cristiane. Questo non è accettabile da noi italiani, paese nel quale tutti non possiamo non dirci cristiani". 

D'Orta: nel quartiere dei clan aiutò i ragazzi "Quando insegnavo nel quartiere napoletano di Secondigliano è stato proprio grazie all'immagine di quel crocifisso che tenevo in aula, che in qualche modo ho cercato di trasmettere a ragazzi che appartenevano a famiglie dell'uno e dell'altro clan, sentimenti di amore e rispetto per il prossimo. Almeno ci ho provato, proprio grazie a quell' esempio, e in qualche caso ci sono riuscito". Così, parlando con l'ANSA, Marcello D'Orta, per 15 anni insegnante, prima del successo editoriale di Io speriamo che me la cavo, commenta la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo. "E' una decisione assurda. Non parlo - spiega D'Orta - come papà di un ragazzo che l'anno prossimo diventerà sacerdote. Sono assolutamente contrario. L'Italia è un Paese a stragrande maggioranza cristiana in cui tutto, direttamente o indirettamente, parla del croficisso, dall'arte alla letteratura alla scultura alla musica classica. Siamo impregnati di questa realtà. Non è altro che un simbolo di amore verso tutti. Gli stessi musulmani ne hanno grande rispetto". Questa decisione, inoltre, secondo D'Orta, è "paradossale e contradditorio. Ora viene Natale. Che cosa devono fare le insegnanti? Dovranno rimuovere il crocifisso e quindi non potranno fare più il presepe?".

Mantovano: Corte inutile e dannosa "Se in Europa esiste la Corte di Giustizia, mantenere in piedi la Corte europea dei diritti non costituisce, soprattutto dopo Lisbona, un doppione inutile? Dopo la sentenza di ieri verrebbe da dire: inutile e dannosa". Lo afferma il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. "Le reazioni, oltre gli schieramenti, con l'eccezione di radicali e veterocomunisti, alla sentenza sul Crocifisso - dice il parlamentare - attestano che in Italia non si è perso di vista il senso comune". Mantovano poi passa ad analizzare la vicenda dal punto di vista politico e ricorda come "uno degli illustri componenti della Corte europea sui diritti dell'uomo è il dott. Vladimiro Zagrebelski, già procuratore della Repubblica di Torino, per due volte componente del CSM, che lasciò la seconda volta (qualche mese prima della scadenza) per fare il capo dell'ufficio legislativo del ministero della Giustizia nei governi della sinistra 1998-2001; quindi venne designato giudice a Strasburgo". Per questo, aggiunge Mantovano "oggi la sinistra non può far finta di nulla: dopo aver privilegiato un'area culturale, imponendola alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea, non può limitarsi a dire, come fa Bersani: quella sentenza è contro il buon senso; quella sentenza è l'esito coerente di una faziosa interpretazione della legge che la sinistra ha esaltato, in sé e nei personaggi che l'hanno propugnata. Non piacciono le conseguenze? E' l'occasione per discutere delle cause che le hanno provocate, per esempio non chiudendo la porta a ipotesi serie di riforma della giustizia in Italia". 

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COMMENTI

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#58 viva la finlandia (31) - lettore
il 04.11.09 alle ore 17:32 scrive:
basterebbe solo fare un paragone con quale, tra italia e Finlandia e' il paese piu' accresciuto moralmente e piu' democratico, ecco alcuni esempi. Finlandia: Diritto allo studio gratuito (universita' comprese),la fascia piu' ricca di cittadini paga piu' tasse rispetto a quella italiana e quella piu povera paga meno tasse rispetto a quella italiana, corruzione pressoche' nulla, multa che vengono quantificate in base alle dichiarazione dei redditi (a parita' di infrazione chi guadagna di piu' paga di piu'), inoltre un parlamentare si e' dimesso perche' aveva inviato un sms ad una squillo. Insomma mi sembra che anche crocifisso non si cresca cosi' male. Ancora piu ridicoli le minacce e insulti alla famiglia che si e' rivolta alla Corte Europea da parte di chi si reputa cristiano, forse certa gente anziche' evocare il crocifisso in aula dovrebbe leggersi prima cosa dice la Bibbia. Se credete che sia un simbolo a crescere i vostri figli e meglio che impariate a fare meglio i genitori
#57 gamma (634) - lettore
il 04.11.09 alle ore 17:32 scrive:
Stiamo dando troppa importanza a ciò che ha decretato una struttura che non appartiene all'Unione Europea, e che è nota per le sue strampalatissime sentenze. Un giorno o l'altro questa corte deciderà che i Francesi non potranno più cantare la Marsigliese perchè ciò potrebbe offendere gli altri popoli e sopratutto gli Algerini che hanno dovuto subire la loro dominazione, e il ricordo di Carlo Magno sara cancellato per legge perchè potrebbe offendere il ricordo di un suo cavaliere: Orlando e della sua famosa spada: Durlindana che fece strage degli appartenenti ad un altra religione e cosi via....
#56 viva la finlandia (31) - lettore
il 04.11.09 alle ore 17:31 scrive:
Per dover di cronaca (visto che molti commentatori e l'autrice stessa del articolo forse non sanno) dal 1946 con l'art. 3 della Costituzione si abolisce di fatto la religione di Stato a cui si giunge ufficialmente con la revisione dei patti lateranensi del 1984 e nel 1989 la Corte Costituzionale sancisce che la laicita' e' il principio supremo dello Stato. Sulla base di questo non mi sembra che sia stata un decisione cosi´scandalosa. la cristianita' la insegnate voi ai vostri figli e non il crocifisso appeso, anziche' lamentarvi per queste cose chiedetevi quante volte avete parlato coi vostri figli di Dio e moralita'....se lo avete fatto tante volte dovreste sapere che non c'e' simbolo che tenga difronte alla moralita' e cristianita' che si insegna direttamente ed indirettamente tra le mura domestiche.
#55 sulin (133) - lettore
il 04.11.09 alle ore 17:21 scrive:
concordo in pieno con 53 lirero, la chiesa di roma deve mettere un pochino di ordine, altrimenti finisce come gli inca, un pugno di fanatici spazzarono via secoli di storia. attenti perchè il barbaro è ormai tra noi e voi ve lo coccolate come la serpe di cleopatra. però vorrei dire una cosa dell'europa. quelli stanno decidendo ogni cosa in ogni singolo stato, fra poco ci diranno come e quando andare al wc.(ci hanno già detto quando possiamo metterci la vestaglia, ricordate?) qualcuno mi spiega perchè possono deliberare su qualsiasi aspetto della nostra vita? se è così cosa ci fanno i vari stati? le regioni? le provincie e i comuni? forse stanno un po' esagerando? torno a chiedere e lo chiederò fino a che avrò fiato: facciamo un referendum per vedere se gli italiani vogliono stare in questa europa. qualcuno si vorrà muovere? grazie
#54 giovanni PERINCIOLO (1159) - lettore
il 04.11.09 alle ore 17:14 scrive:
Le radici giudaico-cristiane dell’Europa senz'altro non furono inserite nella costituzione europea perché Chirac, ma sopratutto Giscard d'Estaing erano contrari. Non va peraltro dimenticato il valido aiuto fornito loro dal nostro ineffabile presidente della Camera, GF Fini, che all'epoca non manco' di pavoneggiarsi in televisione a fianco di Giscard per il suo alto senso laico. I francesi possono ringraziare i lror ex presidenti, noi possiamlo dire grazie Fini.
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Alessandro Sallusti
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