Formigoni silura Vespa: "Un solo invito in 5 anni" Il conduttore: "Esagera"

Fuoco e fiamme su Porta a Porta. Il governatore della Lombardia accusa il giornalista di ricevere ordini mella scelta degli ospiti. Vespa replica: "Sarà invitato quando la sua dimensione nazionale sarà più rilevante"

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Roma Formigoni, «esiliato» da Porta a Porta, accusa Vespa di accettare ordini nella scelta degli ospiti e minaccia di scatenargli contro gli abbonati Rai. Vespa sbotta: «Stavolta hai esagerato», rivendicando la libertà di invitare chi gli pare in trasmissione. A dissotterrare l’ascia di guerra il governatore della Lombardia, sceso in campo perché invitato una sola volta in cinque anni nel salotto di Vespa. Accusa alla quale il giornalista aveva già prontamente replicato, facendo notare a Formigoni che sulle ambitissime poltrone della cosiddetta «terza camera» del Parlamento (ovvero il suo studio) si siedono più spesso «personalità politiche nazionali» piuttosto che presidenti di regione.

Ma i fan di Formigoni sono irriducibili e pur di vedere il loro beniamino sedersi sull’agognata poltrona, accompagnato dalle note di Via col vento, non soltanto hanno fondato su Facebook il gruppo «Bruno Vespa invita Formigoni a Porta a Porta, basta con le solite facce» ma hanno pure calcolato che mentre il leghista Roberto Cota, presidente del Piemonte, è stato invitato nove volte in un anno, il bistrattato Formigoni solo una volta in cinque. Allertato su dai suoi fan il governatore dunque rilancia le accuse e presenta il conto a Vespa. Nove volte con Cota e con me una sola? Allora, insinua, c’è il dolo. «C’è qualcuno che sceglie al posto di Vespa o gli impone dei vincoli?» accusa Formigoni, che chiede a Vespa una spiegazione dovuta, dice, non soltanto a lui ma soprattutto a tutti gli abbonati Rai «che pagano il canone» e non devono assistere «a esclusioni o censure del tutto immotivate».

Punto sulla questione dell’indipendenza Vespa si imbestialisce davvero e rispedisce al mittente le accuse. «Formigoni esagera - sbotta -. Capisco la sua conoscenza non approfondita della politica romana ma sarebbe bastato chiedere a qualunque portavoce di qualunque partito per sapere con quale assoluta autonomia di giudizio vengono fatte le nostre scelte. E si sarebbe risparmiato una offesa gratuita e pesante». Se spesso Cota è ospite del suo salotto è perché «è il solo dirigente leghista insieme con Reguzzoni e Salvini a dare disponibilità» mentre «nel Pdl la scelta è molto più vasta». Non solo. Formigoni, precisa Vespa, è stato ospite «cinque volte in quattro anni» e l’ala cattolica in cui lui si riconosce è stata spesso «rappresentata autorevolmente da Maurizio Lupi». Comunque, conclude Vespa, inviterà volentieri Formigoni «appena la dimensione nazionale di Formigoni sarà più rilevante dell’attuale».

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COMMENTI

23 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#23 bolinatore (1929) - lettore
il 06.06.11 alle ore 18:38 scrive:
Una bella lotta fra Vespa e Formiconi.. Ci vorrebbe il Tasso per cantare le gesta degli eroi.
#22 bolinatore (1929) - lettore
il 06.06.11 alle ore 18:37 scrive:
Certo il problema è grosso, specie in questo periodo. Un vero scoop, tanto che nessun giornale, tranne questo ha riportato questa notizia epocale. "Vespa" e "Formiconi" risolvete presto questo problema per il bene dell'Italia o c i vedremo costretti a richiedere le forze d'interposizione dell'ONU.
#21 opinione-critica (143) - lettore
il 06.06.11 alle ore 18:20 scrive:
Forse Vespa ha applicato la par condicio. Formigoni aveva detto che parte dei voti dei cattolici sono andati alla sinistar a causa dei comprtamenti di Berlusconi. Beh, pare che per Formigoni i rapporti sessuali tra uomo e donna in qualsiasi forma avvengono (per amore, simpatia, a pagamento, ecc) siano molto esecrabili rispetto ai rapporti Uomo-uomo; donna-donna; uomo-bambino ecc.
#20 gioab (5) - lettore
il 06.06.11 alle ore 17:38 scrive:
Formigoni, come tutti i democristiani, è antipatico. Come loro, odora di incenso e ha l'aria di essere sempre in accordo col papa. ma quante generazioni ci vorrano per eliminare politicamente comunisti e democristiani?
#19 gioab (5) - lettore
il 06.06.11 alle ore 17:36 scrive:
e smettiamola di parlare di nominati e di eletti quando ci riferiamo a ersone che abbiamo mandato in parlamento. si vuole dire che quando c'erano le cosiddette preferenze chi era in lista non era nominato dalla segreteria? nominavamo anche allora dei nominati. le preferenze non ci sono in Europa. Esistono solo in Grecia ma non è che stiano tanto bene a corruzione. in aggiunta le preferenze fanno lievitare il costo delle elzioni.
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