mercoledì 06 maggio 2009, 07:00
«Dai giornali solo bugie su candidate e divorzio per colpire me e il Pdl»
ESECUTIVO «In settimana mi recherò da Napolitano per dare un ministro al Turismo»
RomaUna composta narrazione di vicende intime che, suo malgrado, sono diventate pubbliche. Il premier Silvio Berlusconi ha affidato ieri a Porta a Porta la propria verità sulla situazione famigliare. Ma anche il resoconto dei successi ottenuti sul fronte dellemergenza-terremoto e del contrasto alla crisi dei mercati.
La tempesta
«Francamente non mi aspettavo questa tempesta». Il premier ha iniziato il racconto della propria vicenda personale sottolineando come la «falsificazione di certa stampa che ha indotto qualcuno a credere» a cose inesatte che non si sono «verificate». Un chiaro riferimento alle dichiarazioni della consorte che sarebbero state scatenate da insinuazioni giornalistiche. «Sono accusato di cose false. La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75%. Tre italiani su quattro sono con me. Sono attacchi personali fondati sulla calunnia», ha aggiunto il premier.
I Telegatti
Per questo motivo Silvio Berlusconi ha voluto fare chiarezza sulle circostanze-chiave che hanno determinato le esternazioni di Veronica Lario. La prima è la cerimonia di consegna dei Telegatti nel 2007 quando Berlusconi fu «accusato di aver leso la dignità del ministro Mara Carfagna. «Fui accusato - ha ricordato - di aver detto: Se non fossi sposato, ti sposerei, ma la verità certificata è che in quelloccasione dissi che era una ragazza da sposare, era un invito ad altri».
Veline mai
«Anche quella sulle veline è unassoluta falsità, una trappola in cui purtroppo anche mia moglie è caduta», ha ribadito il Cavaliere. Le candidature per le Europee non sono state gestite direttamente dal premier. Ad occuparsene sono stati i tre coordinatori del Pdl Bondi, La Russa e Verdini che da «migliaia di segnalazioni sono giunti a 500 schede» e per individuare i 72 candidati si sono orientati secondo le indicazioni del congresso (spazio ai giovani e alle donne). «Tra questi candidati nessuna è qualificabile come velina», ha concluso ricordando linserimento di Lara Comi, Licia Ronzulli (alla quale pensa di affidare «le fila dellorganizzazione dei nostri parlamentari») e Barbara Matera. «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le donne che noi presentiamo, i nostri parametri. Altro che veline. Noi in Parlamento portiamo donne che bagnano il naso agli uomini».
Nessuna cancellatura
Analogamente, lintervento a mezzo stampa di Veronica Lario non ha indotto nessun cambiamento. «Io ero a Varsavia a rappresentare il mio Paese cercando un accordo per affidare la presidenza dellEuroparlamento a Mario Mauro e non ho avuto la possibilità di intervenire, ma non cera nessun nome che poteva suscitare degli equivoci». Insomma, i tre coordinatori dallultima selezione di 100 nomi «dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne». Le polemiche? «La sinistra non ha più armi e ha cercato di mettere il naso nelle nostre liste».
Il caso Noemi
La frequentazione di minorenni, cioè la familiarità con la diciottenne Noemi Letizia, «è una menzogna». Silvio Berlusconi ha precisato che «il padre della ragazza mi aveva chiamato perché voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi delle candidature nel Sud dellex questore Franco Malvano e di Flavio Martusciello, ma siamo riusciti a inserire solo Malvano» e ha anticipato che «queste cose usciranno domani (oggi; ndr