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venerdì 17 ottobre 2008, 07:00

DALLA PARTE DI CHI LAVORA

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Ma che cosa urlate? Che cosa sfilate? Che cosa fate in corteo? Non vi rendete conto che ormai sconfinate nell’archeologia? Non vi rendete conto che il vostro sciopero dei mezzi pubblici è un ritornello stantio, un rito che sa di vecchio più di un programma di Pippo Baudo? Non vi accorgete che il pianeta sta cambiando, tutto attorno? E affrontarlo in questo modo è come provare ad andare su Marte con un velocipede? E voi, studenti, perché vi ostinate, quarant’anni dopo, a scimmiottare i vostri infelici padri, quasi-nonni? Perché vi fate attirare dai titoli di giornale, dalle allusioni e dalle illusioni, dalla piccola ebbrezza di giocare alle marianne? Perché sui vostri cartelli scrivete ancora «non è che un debutto» come fosse un vino d’annata, Sorbona 1968? E voi, professori, perché difendete a spada tratta questa scuola che non funziona? Perché continuate a raccontare balle a voi stessi, così evidenti che nemmeno lo specchio vi crede? E voi, studenti universitari, perché vi ostinate con quei megafoni a richiamare folle che non ci sono? Perché difendete atenei che s’inventano corsi (37) frequentati da un solo studente? A chi giova la laurea in scienza e tecnologia del fitness o quella in aiuole fiorite? Perché non mettiamo fine a questi sprechi? Che cosa c’è da protestare?
E perché basta ancora un Cobas per spaventare il Paese? Perché nei prossimi giorni la sinistra avrà più manifestazioni in piazza che idee nei cervelli? Non vi accorgete di quello che sta succedendo, del mondo che cambia, dei Paesi emergenti che ci mangiano in testa, dei fondi sovrani che ci mangiano e basta? A che serve, di fronte agli sconvolgimenti in salsa hedge fund, l’armamentario anni Settanta, con gli stessi slogan e gli immancabili sit in?
Scusate lo sfogo, ma oggi ancora una volta l’Italia si divide in due. C’è una minoranza urlante e una maggioranza operosa, c’è chi blocca tutto e chi s’industria per andare avanti comunque, c’è chi va in piazza e chi va a lavorare. I primi hanno visibilità in tutti i Tg, le Tv e gli Annozero che vogliono. Dei secondi non si occupa nessuno. E per questo stiamo preparando il nuovo Giornale che vedrete da lunedì. Per essere con loro, cioè con voi, ancora di più.
82 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#82 giovanni riva (50) - lettore
il 21.10.08 alle ore 16:28 scrive:
E' già successo un'altra volta non era il 68, nemmeno il 78, però ricordo che c'era una minoranza urlante e una maggioranza silenziosa, La minoranza era in PIAZZA e la stramaggioranza era a lavorare. Mi ricordo che era una PIAZZA enorme, forse la Piazza più grande del mondo Bastò un omino per fermare dei carri armati (x pochi minuti) nell'89 ? Ma forse non c'entra niente?
#81 Luigi Fassone (1882) - lettore
il 17.10.08 alle ore 22:37 scrive:
Caro Direttore, "a l'è dùa" (in ligure : sta per : è dura...) dover pensare che il Berlusconi IV durerà fino a che la Costituzione glielo permette,per quelli che,avendolo aborrito dall'inizio della storia, non ci dormono la notte...
#80 EmanuelTribbia (175) - lettore
il 17.10.08 alle ore 20:04 scrive:
Grazie Direttore, a questo punto attendo volentieri la novità di lunedì del Giornale. Ringrazio anche - per quello che varrà - tutti quelli che hanno commentato con realistica cognizione la situazione dell'evento masochistico di oggi.
#79 annarosa53 (10) - lettore
il 17.10.08 alle ore 19:50 scrive:
L'altra sera, facendo zapping, mi sono sintonizzata sul canale 813 di Sky. Il nostro Uolter nazionale stava concionando di scuola, programmi scolastici, ecc. Ad un certo punto se ne esce con: ".....non capisco perchè la storia Romana si debba studiare in prima media e poi di nuovo in terza ginnasio....." Siamo alle solite : poche o nessuna idea, ma in comlpenso molto ben confuse. Mi ricordano tanto le zucche di Halloween....
#78 lorenzo mancini (1) - lettore
il 17.10.08 alle ore 17:28 scrive:
Fedele lettore del giornale dai tempi della sua fondazione riconosco che la nuova direzione ha segnato un momento di svolta più che positivo. Complimenti e "via così" Un quesito: come mai gli altri quotidiani di mio interesse ( Libero e il corriere ) fanno pagare l'accesso alle informazioni complete mentre per voi è gratuito?
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