DALLA PARTE DI CHI LAVORA

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Ma che cosa urlate? Che cosa sfilate? Che cosa fate in corteo? Non vi rendete conto che ormai sconfinate nell'archeologia? Non vi rendete conto che il vostro sciopero dei mezzi pubblici è un ritornello stantio, un rito che sa di vecchio più di un programma di Pippo Baudo? Non vi accorgete che il pianeta sta cambiando, tutto attorno? E affrontarlo in questo modo è come provare ad andare su Marte con un velocipede? E voi, studenti, perch´ vi ostinate, quarant'anni dopo, a scimmiottare i vostri infelici padri, quasi-nonni? Perch´ vi fate attirare dai titoli di giornale, dalle allusioni e dalle illusioni, dalla piccola ebbrezza di giocare alle marianne? Perch´ sui vostri cartelli scrivete ancora «non è che un debutto» come fosse un vino d'annata, Sorbona 1968? E voi, professori, perch´ difendete a spada tratta questa scuola che non funziona? Perch´ continuate a raccontare balle a voi stessi, così evidenti che nemmeno lo specchio vi crede? E voi, studenti universitari, perch´ vi ostinate con quei megafoni a richiamare folle che non ci sono? Perch´ difendete atenei che s'inventano corsi (37) frequentati da un solo studente? A chi giova la laurea in scienza e tecnologia del fitness o quella in aiuole fiorite? Perch´ non mettiamo fine a questi sprechi? Che cosa c'è da protestare?
E perch´ basta ancora un Cobas per spaventare il Paese? Perch´ nei prossimi giorni la sinistra avrà più manifestazioni in piazza che idee nei cervelli? Non vi accorgete di quello che sta succedendo, del mondo che cambia, dei Paesi emergenti che ci mangiano in testa, dei fondi sovrani che ci mangiano e basta? A che serve, di fronte agli sconvolgimenti in salsa hedge fund, l'armamentario anni Settanta, con gli stessi slogan e gli immancabili sit in?
Scusate lo sfogo, ma oggi ancora una volta l'Italia si divide in due. C'è una minoranza urlante e una maggioranza operosa, c'è chi blocca tutto e chi s'industria per andare avanti comunque, c'è chi va in piazza e chi va a lavorare. I primi hanno visibilità in tutti i Tg, le Tv e gli Annozero che vogliono. Dei secondi non si occupa nessuno. E per questo stiamo preparando il nuovo Giornale che vedrete da lunedì. Per essere con loro, cioè con voi, ancora di più.

COMMENTI

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#37 maelstrom (1452) - lettore
il 17.10.08 alle ore 10:58 scrive:
Per mio figlio, che frequenta la quarta ginnasio e in questi giorni si accosta, un po' frastornato, ai primi scioperi, alle assemblee ed alle occupazioni, ho coniato questo slogan, pregandolo di diffonderlo tra i suoi coetanei: "studenti, occupate (anzi, okkupate) oggi la vostra scuola e sarete disoccupati domani". Nemmeno a farlo apposta, mentre leggevo l'editoriale di Giordano, sotto le mie finestre è transitato uno strimilzito corteo di liceali che scandivano frasi di cui, probabilmente, non capivano neppure il senso.
#36 maurizio gamba (139) - lettore
il 17.10.08 alle ore 10:51 scrive:
Dimenticavo, sono un operaio, lavoro 8 ore al giorno per mille sporchi euro ma odio questi por....ci comunisti, che saranno soddisfatti solo quando l'Italia sarà allo sfascio e totale in mano agli arabi.
#35 Luigi Morettini (4380) - lettore
il 17.10.08 alle ore 10:51 scrive:
Caro Giordano, ma non capisci che sono inebriati perchè le rinomate ottobrate romane vanno godute per il clima sempre favorevole, che stimola ancor di più a passare un fine settimana a Roma, specialmente con il viaggio e pranzo pagati. E' finalmente l'occasione, per i compagni, di rincontrarsi e sgranchirsi le gambe, dopo due anni di blocco forzato per il governo Prodi, durante i quali si è dovuto fare a meno di organizzare questo tipo di gite turistiche. Possono finalmente ricominciare a ripetere a pappagallo gli slogan mandati a memoria e ripassati giudiziosamente sul treno od il pulman. Possono riattaccarsi al fiasco del vino e intonare Bella Ciao. Che gliene frega a loro di quello che sta accadendo nel mondo intero, hanno il cappelletto della CGIl in testa no? Quello basta.
#34 MAURI (454) - lettore
il 17.10.08 alle ore 10:49 scrive:
Mi è bastato 5 minuti ieri sera di ano zero per vedere uno studente universitario dire le solite ca..te 68ttine, e trovare un estasiato conduttore che non trovava di meglio dall' interrompere sempre e solo chi non la pensa (fortunatamente) come lui, aiutato al proposito dalla bindi al solito maleducata nel dare sulla voce altrui. Sarebbe ora che gli (ospiti governativi) interlocutori incominciassero ad incazzarsi di più con questi/e meleducati e cambiando registro di voce dicessero a chiare lettere che non parteciperanno più a trasmissioni del genere fin quando non ci sarà spazio alle idee a loro contrarie senza interruzioni, altrimenti che continuino pure a dirsele tra di loro e basta, noi nel farcene una ragione cercheremo trasmissioni più rispettose delle altrui idee. Sig. Giordano grazie per gli articoli sempre di straordinaria lucidità nella disamina e di grande attualità, come deve essere in un grande Giornale come il Suo.
#33 maurizio gamba (139) - lettore
il 17.10.08 alle ore 10:43 scrive:
per VEON: sono con te, andiamo in piazza noi lavoratori, andiamo la domenica mattina che negli altri giorni abbiamo altro da fare, protestiamo contro questi sfascisti, questicappelloni svogliati e ipocriti. e se c'è da prendere qualcuno a calci ,peggio per lui.
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