martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato oggi alle 20:54
 INTERNI
lunedì 18 agosto 2008, 09:30

Dalle spiagge all'acqua Ecco l'Italia regalata

Paghiamo a caro prezzo quello che lo Stato concede quasi gratis. I gestori delle spiagge pagano 40 milioni di euro, ma ricavano 2 miliardi di euro a stagione. L'acqua costa 3 euro al metro cubo ma al supermercato si paga 260 euro

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook

Milano - Rende più un castello di sabbia che un castello vero. Ombrelloni e sdraio si sono rivelati negli ultimi anni un investimento più sicuro del mattone. «La crescita delle tariffe balneari risulta essere continua e sostenuta a partire dal 2002» dicono dall’Osservatorio prezzi e tariffe. Degno poi di prestazioni da Nasdaq nel pieno degli anni 90 il salto fatto registrare nel solo maggio 2008: più 16 per cento rispetto allo stesso periodo nel 2007. Spiagge dorate, di nome e di fatto.

I 915 chilometri di costa italiana colonizzata da cabine e lettini fanno fatturare ai gestori circa due miliardi di euro l’anno. Allo Stato, di una torta di simili proporzioni, che fetta spetta? Molto sottile: nel 2007 le casse dell’erario hanno ricevuto poco più di 87 milioni per i pagamenti dei canoni di concessione; quasi un venticinquesimo di quanto va in tasca agli 8mila titolari italiani delle licenze che, sfruttando un bene che appartiene a tutti, godono di rendite principesche (anche se quest’anno la politica dei prezzi alti si stia rivelando un boomerang, con flessioni nelle presenze turistiche dal 10 al 20 per cento). Comunque, come biasimare i gestori? La libera iniziativa è un assoluto diritto, e in regime di libero mercato se riesci a piazzare un prodotto a un prezzo elevato perché mai dovresti abbassarlo? La domanda è un’altra: perché alla collettività spetta così poco del mare di denaro generato con le spiagge pubbliche?

La risposta si trova nella legge che disciplina il settore, la 296 del 27 dicembre del 2006, dove è fissato il tariffario per le concessioni degli arenili. Le spiagge, si legge, sono suddivise in due fasce, A e B, a seconda della «alta» o «bassa» valenza turistica. Per le spiagge di categoria A si paga 1,86 euro l’anno per metroquadrato per la spiaggia scoperta, 3,10 per quelle occupate da impianti di facile rimozione e 4,13 per le aree su cui sorgono costruzioni permanenti. Per i litorali «minori» le tariffe vengono dimezzate: 0,93 - 1,55 e 2,65 euro a metro quadrato. All’anno. Oggi praticamente tutte le spiagge italiane si trovano in una situazione di non regolarità rispetto all’idonea valenza turistica. Proviamo a fare due conti: ipotizziamo uno stabilimento molto piccolo, di mille metri quadrati, che abbia a disposizione solo una ventina di cabine. Le cabine rendono dai 1.500 fino a 3.000 euro a stagione. Solo le cabine, e stiamo bassi con le stime, frutterebbero 30mila euro, mentre l’«affitto spiaggia» costerebbe dai 1.000 ai 2.500 euro. Si aggiungano poi gli incassi per le sdraio, i lettini, gli ombrelloni, i chioschi dei gelati e i banconi dei bar. L’affare è servito. Ma c’è di più: oltre a pagare il noleggio annuale di una spiaggia meno di quello di un’automobile, i balneari riescono a volte ad avere anche lo sconto.

Una decina di giorni fa la Guardia di finanza di Lucca ha svolto un’indagine pilota sui canoni degli stabilimenti. È emerso che i bagni dei quattro comuni versiliesi - Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi e Pietrasanta - fino al 2006 hanno pagato canoni di fascia inferiore rispetto alla fascia A - alla quale sicuramente appartengono. La colpa di questo sarebbe della Regione Toscana, che non ha provveduto a inserire le spiagge dei vip nella giusta fascia, causando allo Stato un danno di 14 milioni di euro. Semplice inerzia? Piuttosto inerzia selettiva, visto che alcune spiagge in fascia A Firenze le ha inserite: tutti gli arenili liberi.

27 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#27 robinhood (944) - lettore
il 19.08.08 alle ore 15:10 scrive:
@gioros: va bene hai ragione tu......intanto con la storia dei 99 anni ci han provato! e nessuno ha fiatato. o questo non si può dire? vietato parlare delle cose non gradite? poi dimmi tu se dare in concessione per 20 anni è il modo migliore per garantire un servizio efficiente e nei limiti della legalità (quindi accesso all'arenile GRATUITO!) o se magari periodi più brevi e un maggior controllo siano auspicabili. temo però che ci siano persone che ragionano con metodo "a priori": una cosa è giusta a priori se fatta da qualcuno e sbagliata a priori se fatta da qualcun'altro.
#26 gioros (130) - lettore
il 19.08.08 alle ore 9:12 scrive:
@@robinhood [...spazi demaniali a privati per periodi fino a 99 anni! praticamente si permette la privatizzazione delle spiagge. nessuno fiata?...] --- Ci risiamo con il "noi tutti belli-intelligenti, voi tutti brutti-scemi". Che noia. A parte che il 99 anni è stata una delle tante proposte e che in finanziaria si parla di 20 con l'ultimo emendamento. Oggi la situazione, IN TEORIA, è: 6 anni + 6 anni di rinnovo e poi nuovo bando. Risoltato: le nuove gare non si fanno MAI e i rinnovi sono eterni, e poi, una regione tua amica, col metodo del "a Nando, che tte serve" eleva a 25 anni per 9 stabilimenti fra i più "in" di... Dimmelo tu se pensi che sia il caso di tacciare chicchessia di incoerenza. Io invece ho il sospetto che l'attuale sia un sistema "di scambio". Ecco il perché del vociare dei "probi".
#25 yale12 (46) - lettore
il 18.08.08 alle ore 23:15 scrive:
In Italia tutto è assurdo. Bene se qualcuno di voi è stato in Spagna avrà notato che tutte le spiaggie sono libere e non esistono stabilimenti balneari, anzi vi sono i relativi servizi ad opera delle autorità comunali: docce e pulizia della spiaggia. Analoga situazione negli USA, come le lunghe spiaggie delle California con i restroom: manufatto con servizi iginieci, docce e carta per defecare!!! Eppoi ci lamentiamo che i turisti non vengono più in Italia.
#24 Falconiere (595) - lettore
il 18.08.08 alle ore 22:04 scrive:
Ancora prima che la stagione balneare si aprisse completamente, maggio, circolavano voci dei prezzi in considerevole aumento di prezzo per ombrellone e sedie a sdraio da mare. Tra l'altro tanto appiccicate da stare in 4 metriquadri famiglie di 4 o 5 persone come fosse un formicaio. Dai 30 ai 35 euro al giorno, veniva detto, e in alcuni stabilimenti di rango anche 50 euro. Così è stato, come l'autore di questo articolo ci fa capire. Erano i tempi nel quale il governo si era appena insediato. Auspico che il Ministro Tremonti si interessi a questo caso e che razionalizzi il tutto nell'interesse dei cittadini dell'entroterra i quali vedono il mare una volta l'anno per 15-10 giorni se non meno. Falconiere.
#23 Wolf (5202) - lettore
il 18.08.08 alle ore 17:16 scrive:
Concordo con robinhood. Gli studi di settore sono imprecisi, iniqui e fondamentalmente inutile. Regards
27 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi