Dalle spiagge all'acqua Ecco l'Italia regalata

Paghiamo a caro prezzo quello che lo Stato concede quasi gratis. I gestori delle spiagge pagano 40 milioni di euro, ma ricavano 2 miliardi di euro a stagione. L'acqua costa 3 euro al metro cubo ma al supermercato si paga 260 euro

di -

Milano - Rende più un castello di sabbia che un castello vero. Ombrelloni e sdraio si sono rivelati negli ultimi anni un investimento più sicuro del mattone. «La crescita delle tariffe balneari risulta essere continua e sostenuta a partire dal 2002» dicono dall’Osservatorio prezzi e tariffe. Degno poi di prestazioni da Nasdaq nel pieno degli anni 90 il salto fatto registrare nel solo maggio 2008: più 16 per cento rispetto allo stesso periodo nel 2007. Spiagge dorate, di nome e di fatto.

I 915 chilometri di costa italiana colonizzata da cabine e lettini fanno fatturare ai gestori circa due miliardi di euro l’anno. Allo Stato, di una torta di simili proporzioni, che fetta spetta? Molto sottile: nel 2007 le casse dell’erario hanno ricevuto poco più di 87 milioni per i pagamenti dei canoni di concessione; quasi un venticinquesimo di quanto va in tasca agli 8mila titolari italiani delle licenze che, sfruttando un bene che appartiene a tutti, godono di rendite principesche (anche se quest’anno la politica dei prezzi alti si stia rivelando un boomerang, con flessioni nelle presenze turistiche dal 10 al 20 per cento). Comunque, come biasimare i gestori? La libera iniziativa è un assoluto diritto, e in regime di libero mercato se riesci a piazzare un prodotto a un prezzo elevato perché mai dovresti abbassarlo? La domanda è un’altra: perché alla collettività spetta così poco del mare di denaro generato con le spiagge pubbliche?

La risposta si trova nella legge che disciplina il settore, la 296 del 27 dicembre del 2006, dove è fissato il tariffario per le concessioni degli arenili. Le spiagge, si legge, sono suddivise in due fasce, A e B, a seconda della «alta» o «bassa» valenza turistica. Per le spiagge di categoria A si paga 1,86 euro l’anno per metroquadrato per la spiaggia scoperta, 3,10 per quelle occupate da impianti di facile rimozione e 4,13 per le aree su cui sorgono costruzioni permanenti. Per i litorali «minori» le tariffe vengono dimezzate: 0,93 - 1,55 e 2,65 euro a metro quadrato. All’anno. Oggi praticamente tutte le spiagge italiane si trovano in una situazione di non regolarità rispetto all’idonea valenza turistica. Proviamo a fare due conti: ipotizziamo uno stabilimento molto piccolo, di mille metri quadrati, che abbia a disposizione solo una ventina di cabine. Le cabine rendono dai 1.500 fino a 3.000 euro a stagione. Solo le cabine, e stiamo bassi con le stime, frutterebbero 30mila euro, mentre l’«affitto spiaggia» costerebbe dai 1.000 ai 2.500 euro. Si aggiungano poi gli incassi per le sdraio, i lettini, gli ombrelloni, i chioschi dei gelati e i banconi dei bar. L’affare è servito. Ma c’è di più: oltre a pagare il noleggio annuale di una spiaggia meno di quello di un’automobile, i balneari riescono a volte ad avere anche lo sconto.

Una decina di giorni fa la Guardia di finanza di Lucca ha svolto un’indagine pilota sui canoni degli stabilimenti. È emerso che i bagni dei quattro comuni versiliesi - Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi e Pietrasanta - fino al 2006 hanno pagato canoni di fascia inferiore rispetto alla fascia A - alla quale sicuramente appartengono. La colpa di questo sarebbe della Regione Toscana, che non ha provveduto a inserire le spiagge dei vip nella giusta fascia, causando allo Stato un danno di 14 milioni di euro. Semplice inerzia? Piuttosto inerzia selettiva, visto che alcune spiagge in fascia A Firenze le ha inserite: tutti gli arenili liberi.

Ingrandisci immagine

COMMENTI

27 commenti su 1  2  3   4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#12 pellini susanna (2467) - lettore
il 18.08.08 alle ore 11:34 scrive:
Forse se una commissione apposita indagasse su come e perchè lo stato italiano ha ceduto in uso autostrade acque spiagge ferrovie telecomunicazioni ai soliti pochi eletti tipo Benetton del vecchio agnelli della valle un patrimonio che rendeva allo stato miliardi di euro,si scoprirebbero parecchie maledeoranti pentole della solita casta politica e non.Amicizie connivenze convenienze sono oramai pane quotidiano,anzi il pane quotidiano lo tolgono a molti.L'Italia sembra diventata come era l'Africa nell'800 una mucca da mungere.Bravo il giornalista a scrivere l'articolo,ma del cui esito non dubitiamo,finira' nel dimenticatoio e tutto continuera' come prima.
#11 Wolf (6306) - lettore
il 18.08.08 alle ore 11:26 scrive:
Kalibano centra un altro dei temi importanti. Parcheggi blu, vero e proprio arbitrio dei comuni, in barba alle sentenze della cassazione e del codice della strada con l'aiuto dei novelli gabellieri: vigili urbani. Regards
#10 Corrado Luciani (218) - lettore
il 18.08.08 alle ore 11:25 scrive:
Fosse solo questo lo scandalo! Per quanto riguarda le acque minerali c'è da dire che in compenso costano molto meno che all'estero, quindi in parte il danno viene ripagato dalla concorrenza. Più grave è il discorso delle spiagge, perché sono sempre meno quelle libere e quindi questi regali costano molto alla collettività. Ma vi sono danni più gravi. Basta pensare alle concessioni televisive: il regalone è stato fatto ad un unico soggetto, il nostro attuale Presidente del Consiglio; il danno è enorme perché siamo costretti a vedere televisioni di pessima qualità con una informazione parziale e soprattutto con tanta pubblicità che ci fa essere un po' più dementi per indurci ad acquistare prodotti inutili. Senza contare poi che, oltre al danno subito, dovremo anche versare miliardi di Euro di risarcimento danni ad un imprenditore che ha ottenuto una concessione televisiva grazie ad una gara fatta per avere una parvenza di legalità del sistema, ma che era già noto che fosse un bluff.
#9 gioros (134) - lettore
il 18.08.08 alle ore 11:23 scrive:
Credo che il vero scandalo, di quanto citato nell'articolo, siano le concessioni delle spiagge. Un governo saggio (e quando mai?) dovrebbe vincolare le concessioni a tariffe massime praticabili al publlico calcolate con equità, visto che è un bene della comunità. Punto. Per l'acqua minerale, anche se i dati citati (costo mc fonte/consumo) sembrano scandalosi, si dovrebbe tener conto che in effetti non paghiamo solo l'acqua, che è la componente di minor costo, ma bottiglie, tappi, etichette, costi di confezionamento e trasporto, pubblicità e ovviamente i rispettivi ricarichi. Se ci paragoniamo alla Francia, i costi medi al supermercato sono simili, anzi, leggermente inferiori in Italia.
#8 cilux (67) - lettore
il 18.08.08 alle ore 11:09 scrive:
Beh leggendo il vostro articolo viene solo da dire..era ovvio siamo in Italia!Vengo da poco dalla Spagna dove situazioni del genere sono impensabili avendo lo Stato la gestione completa delle spiagge, lì non esistono infatti lidi privati o stabilimenti ma solo noleggiatori di lettini e ombrelloni a prezzi modici, e ti puoi sdraiare al sole dove ti pare. Arricchimento di pochi a spese di molti questa è l'Italia, questi sono i veri paradisi fiscali, migliaia di euro incassati senza fare ricevute fiscali e mi chiedo, visto che l'Italia è prima in Europa per l'evasione, erano davvero gli statali pseudo fannulloni il problema dell'Italia o le migliaia di evasori tra commercianti, liberi professionisti, artigiani, gestori di stabilimenti ecc ecc ecc..??Allora ben venga la crisi, la recessione e tutto il resto se servirà a svuotare le tasche di questi profittatori. Vorrei vedere la stessa solerzia di Brunetta con gli evasori fiscali che girano in barca tra i lidi di noi poveri mortali...
27 commenti su 1  2  3   4  5  6   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati