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mercoledì 29 aprile 2009, 08:31

De Magistris, la vera storia del candidato dell'Idv

Abbiamo fatto luce sul passato del magistrato candidato nell'Italia dei valori per le Europee. Le sue indagini? Tanti titoli (sui giornali), zero condanne. E i colleghi lo bocciano. Quella mania di denunciare politici e giudici

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Luigi De Magistris è candidato alle elezioni europee ma anche alla poltrona di peggior magistrato italiano della storiarecente. Sin dal 1996, appena insediato alla Procura di Catanzaro, si occupò di reati contro la pubblica amministrazione, però nessuno dei suoi indagati è stato mai condannato per reati, appunto, contro la pubblica amministrazione. Neanche uno. Mai. Luigi De Magistris ha perso tutti i processi da lui istruiti tra i pochissimi che non si sono arenati prima ancora di giungere in dibattimento: cancellati, polverizzati, distrutti da gip, organi del riesame, Corti d’Appello, di Cassazione, Tribunali, chiunque abbia avuto modo di verificare l’incredibile imperizia di questo magistrato che con le sue inchieste totalmente fallimentari, ma ben orchestrate sui giornali prima di scoppiare poi come bolle, ha distrutto vite, persone, famiglie, imprese, posti di lavoro e reputazioni. Il tutto facendo anche spendere milioni di euro per consulenze allucinanti (vedi caso Genchi) e così pure per rifondere tutti gli innocenti ingiustamente incarcerati in anni di disinvoltura scandalosamente impunita, o meglio: premiata, ora, con una candidatura che rappresenta la fuga finale da una corporazione che lo stava progressivamente espellendo.

Luigi De Magistris è stato candidato da Antonio Di Pietro nonostante persino Massimo Di Noia, avvocato storico proprio di Di Pietro, come vedremo, ebbe a invocare dei provvedimenti disciplinari contro De Magistris solo due anni fa. A dimostrare tutto questo non è soltanto l’inchiesta con cui il Giornale ripercorrerà la storia del neo candidato dell’Italia dei Valori: è stata la stessa Magistratura nelle sedi opportune, come si dice. Basti leggere, per esempio, il parere con cui il Consiglio Giudiziario si espresse sulla nomina di De Magistris a magistrato di Corte d’Appello: doveva essere un passaggio scontato, solo un timbro per consacrare una progressione in carriera che i Consigli Giudiziari tendono quasi sempre a rilasciare in positivo: imagistrati giudicati negativamente, di norma, non superano l’uno per mille del totale.

Ma nel caso di DeMagistris, il 18 giugno 2008, il relatore Bruno Arcuri fece suonare una musica che raramente si era sentita in una sede come quella: «Prendendo possesso del mio ufficio di Procuratore generale, iniziavo la mia esperienza in Calabria con vivo interesse per il dr. De Magistris dopo aver letto di lui sulla stampae averlo visto in televisione. Fui subito colpito dalle notizie che andavo apprendendo presso i colleghi tutti: i procedimenti da lui istruiti, di grande impatto sociale perché istruiti contro i cosiddetti colletti bianchi,eranoquasi tutti abortiti con provvedimenti di archiviazione, consentenze dinondoversi procedere e con sentenze ampiamente assolutorie.

Voci che mi stupirono perché in contrasto con la rappresentazione che ne davano i media». Seguiva un’analisi che denotava «una serie numerosissima di insuccessi », la «anomalia dei provvedimenti adottati »,«procedimentiinfausti », «omessa indicazione dei reati e delle fonti di prova», questo mentre De Magistris, ogni volta, «perseverava nell’adozione di provvedimenti immotivati malgrado i continui insuccessi».

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106 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#106 unoqualunque (273) - lettore
il 12.06.09 alle ore 15:09 scrive:
Bravo De magistris, ho assistito in TV al programma anno zero di Santoro, non ho ascoltato altro che un'accozzaglia di parole tutte rivolte a condanna del Sig. Berlusconi, tutto si é detto meno di quello che avrei voluto ascoltare del suo programma, visto che comunque mi rappresenterà in parlameto europeo, in totale ha copiato liter del Sig. Di Pietro, basta parlar male. Mio malgrado sono un contribuente che parteciperà al pagamento dei famosi stipendi quasi quasi da fame degli eurodeputati. Comunque le suggerirei che: l'informazione e la lettura amplia la mente e accresce il sapere. Questo deve fare, non ha fatto una buona figura quando il Sig. Castelli le ha rivolto la domanda sullo stoccaggio e smaltimento dei rifiuti urbani, ha dimostrato una certa reticenza ad una domanda chiara. Spero vivamente che sia in grado all'impegno che gli elettori almeno i suoi gli hanno affidato. Mi faccia ricredere sull'impressione che mi ha creato.
#105 Stefano614 (7) - lettore
il 05.05.09 alle ore 7:52 scrive:
La Procura generale di Catanzaro che ha ereditato l’inchiesta dopo che l’hanno tolta a De Magistris ha chiesto il rinvio a giudizio di 98 indagati, quasi 100 persone quindi, un maxi processo compreso il capo della regione Loiero del centro-sinistra. Evidentemente le sue indagini non erano proprio campate per aria..
#104 estrafallaces (41) - lettore
il 30.04.09 alle ore 10:25 scrive:
#per paci 102.. ma guardi che ci sono polizze di resposabilità civile professionale, per i medici, per i giudici, per i commercialisti, per i notai per gli avvocati, per i revisori dei conti, per gli amministratori.. etc etc etc... Sta storia che chi sbaglia debba pagare di persona....al massimo l'autore del danno pagherebbe una franchigia.
#103 estrafallaces (41) - lettore
il 30.04.09 alle ore 10:21 scrive:
per #88 oroverde.... ma ha mai letto il Giornale ai tempi delle commissioni mitrokin o della telekom serbia?
#102 Paci Augusto (453) - lettore
il 30.04.09 alle ore 8:55 scrive:
Ricordate il referendum popolare per far pagare ai giudici, come a qualsiasi altra persona in Italia, le somme di indennizzi derivanti da loro decisioni sbagliate? Passo' a larghissima maggioranza. Ma, in totale disprezzo della volontà popolare - tanto invocata a chiacchere - i nostri parlamentari ritennero opportuno intervenire con una legge che rendeva di nuovo totalmente irresponsabili i magistrati e passava i dovuti indennizzi a carico dello stato, cioè a nostro carico. Si disse che tutti possono sbagliare. Bel dicorso scemo! Anche i medici sono persone che possono sbagliare. Ma quando sbagliano pagano di persona. Perchè questa vergognosa eccezione? E' vero che tra cani non ci si morde. E' troppo chiedere che la volontà popolare venga rispettata? Stiano attenti i politici perchè l'opinione pubblica ne ha fin sopra i capelli della loro sfrontata disonestà!
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