martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato oggi alle 20:07
 INTERNI
lunedì 04 agosto 2008, 08:31

Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia

Montenero, Bergamo, Milano, Roma, e Bruxelles: l’ex pm ha speso quattro milioni di euro tra il 2002 e il 2008. Ma non è chiaro con quali soldi abbia acquistato ville e appartamenti. E dall'Inail compra 178 metriquadri a un prezzo stracciato

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook

Roma - Ma quante case ha l’onorevole Antonio Di Pietro? E con quali soldi le ha comprate? Prima di scoprirlo ci corre l’obbligo di ricordare come del suo conflitto di interessi in campo immobiliare si è già occupato, in parte, il gip di Roma che lo ha prosciolto nell’inchiesta sulla gestione allegra dei rimborsi elettorali. Restando in tema la procura capitolina ha però stigmatizzato l’operato di Tonino allorché vennero affrontate le accuse di un suo ex socio a proposito della società immobiliare Antocri (acronimo di Anna, Toto, Cristiano, i figli di Di Pietro) e delle presunte commistioni con i patrimoni dell’Italia dei Valori. Secondo l’ipotesi iniziale, Di Pietro avrebbe utilizzato i soldi del partito per acquistare appartamenti arrivandone ad affittare alcuni all’Idv, di cui era presidente. Un modo di fare penalmente irrilevante, secondo l’accusa.

Casa con lo sconto
Quel conflitto d’interessi torna ora d’attualità per gli approfondimenti operati dal mensile «la Voce delle voci» in contemporanea al reportage del Giornale. Si scopre così che il 16 marzo 2006, in quel di Bergamo, il padre-padrone dell’Idv si aggiudica alle buste, in condizioni burrascose e rocambolesche, un signor appartamento (vedi articolo sotto) a un prezzo scontatissimo dovuto alle cartolarizzazioni del patrimonio immobiliare dell’Inail. Roba da Svendopoli per vip. Lui non appare mai, fa tutto l’amministratore della sua società immobiliare Antocri (che però non agisce in questa veste), nonché compagno di Silvana Mura, deputata Idv, tesoriera del partito e socia dell’Associazione IdV. Visti i precedenti, le confusioni di ruoli, le ambiguità fra «movimento» e «associazione», le locazioni degli immobili di proprietà di Di Pietro al partito dello stesso Di Pietro (gli appartamenti di cui parleremo dopo in via Casati a Milano e in via Principe Eugenio a Roma) non è stata una sorpresa scoprire che anche su quest’ultimo immobile qualcosa non quadra: l’ha comprato Di Pietro, attraverso il convivente della Mura, la quale ha intestate le utenze di casa che corrispondono perfettamente a quelle un tempo in uso all’ex sede della tesoreria nazionale di via Taramelli 28.

Posto che l’ex pm di Mani Pulite nega di aver mai usato un euro del partito per reinvestirlo nell’acquisto di un appartamento a suo nome, posto che la società An.to.cri è nata con un capitale sociale assai modesto (appena 50mila euro), posto ancora che nel 2005 Di Pietro ha dichiarato un imponibile di 175mila euro e nel 2006 di 189mila, l'interrogativo sulla provenienza dei capitali per l’acquisto degli appartamenti, è dovuto per una personalità pubblica del suo calibro. Specie se ci si sofferma a sbirciare nel patrimonio immobiliare di quest’uomo che anche quando indossava la toga, non sembrava contenersi nello shopping edilizio: una villa con giardino a Curno, e di lì a poco, nel 1994, una nuova villetta, attaccata alla precedente, di otto vani. L’anno appresso Di Pietro compra un'abitazione da 300 metri quadri a Busto Arsizio, che gira prontamente al partito dopo aver acceso un mutuo agevolato per l’80 per cento del totale. Tempo qualche annetto e, una volta eletto al Parlamento europeo, fa il bis con un bilocale nel centro di Bruxelles: quanto l’abbia pagato non è noto. Arriviamo così al 2002 allorché l’ex ministro delle Infrastrutture si accasa in un elegante quarto piano in via Merulana, a Roma: altri otto vani, per un totale di 180 metri quadrati, pagato intorno ai 650mila euro grazie anche a un mutuo di 400mila euro acceso con la Bnl. L’anno dopo, nella natia Montenero di Bisaccia, Di Pietro cede al figlio Cristiano un attico di 173 metri quadrati: «Sei vani e mezzo poi ampliati a otto e a 186 metri quadrati (più 16 di garage) - analizza la Voce - grazie al condono edilizio del 2003. La spesa sostenuta è all'incirca di 300mila euro».

Pagina  12  | Successiva 
107 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#107 fabiogan (1) - lettore
il 05.03.09 alle ore 13:17 scrive:
.. scusate, Ma quale vergogna ??!? quale marmellata ??!?... l'avete letta la risposta che lui dà a questo argomento nel suo sito ?? .. ma che parlate prima di leggere le risposte che una persona dà alle accuse che gli si fanno ??? .. inoltre è stato pure prosciolto dal tribunale.. ed in passato è stato pure risarcito da ' Il Giornale ' per calunnia di ben 400 milioni di lire... ma di che parlate ??? fossero tutti come lui...
#106 sceriffo79 (1) - lettore
il 05.08.08 alle ore 14:07 scrive:
Dove ha preso tutti quei soldi? E poi fa il moralista. VERGOGNA!
#105 lorenzobus (55) - lettore
il 05.08.08 alle ore 12:41 scrive:
Se almeno di questo ne parlasse il tg5 in prima serata, con un bel servizio esaustivo.... magari certe persone lo vedrebbero con altri occhi...
#104 palmarius (44) - lettore
il 05.08.08 alle ore 9:07 scrive:
Mi riferisco al commento n.47 del lettore calzerosse, che condivido appieno. Aggiungo che la cosa che più mi da fastidio è che uno che si fa gli affari suoi con una disinvoltura stupefacente, si permetta poi di salire in cattedra e fare il censore, il catone, il moralizzatore. Io posso accettare le sue opinioni politiche, è libero di averne; posso accettare la sua, diciamo così, dimestichezza con la nostra lingua, ma non accetto l'ossessione del suo presenzialismo in TV, tutte le TV, anche e sopratutto quelle del suo ... amico, mentre per altri c'è ostracismo. Non accetto le lezioni di morale che il sig. adp si ostina a dare, non accetto che il suo non celato odio verso una persona che gli è infinitamente superiore, lo porti a continue denigrazioni, al limite dell'offesa. Visto che il Parlamento italiano gli ha dato tanto (salvo vincite al superenalotto o lotterie varie), ne abbia almeno rispetto. Punto
#103 kcastellano (160) - lettore
il 05.08.08 alle ore 8:51 scrive:
Finalmente e' stato preso con le mani nella marmellata
107 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi