Di Pietro si fa grande: "Berlusconi mi teme..." Il Pdl: "Ex pm responsabile del clima d'odio"

"Rimandiamo a casa il dittatorello Berlusconi". Di Pietro va all'incasso dopo la manifestazione del Pd di Roma. E' lui che ne ha tratto il massimo vantaggio politico con Bersani defilato e relegato al ruolo di comparsa politica fra tanti slogan (anche contro Napolitano). E si attribuisce il ruolo di "uomo della piazza" di sinistra

di -

Venaria Reale (Torino) - "I cittadini, già da queste elezioni regionali e poi con le prossime politiche, devono rimandare a casa il dittatorello Berlusconi". Antonio Di Pietro va all'incasso dopo la manifestazione del Pd di Roma. E' lui che ne ha tratto il massimo vantaggio politico - come era prevedibile - con Bersani defilato e relegato al ruolo di comparsa politica fra tanti slogan (anche contro Napolitano). E' Tonino, l'ex Pm il vero "uomo della piazza" di sinistra. Così dà un significato politico nazionale al voto per le regionali e si "allarga" sostendo di essere lui e solo lui il vero nemico del premier, l'uomo che gli fa paura...

"Dittatorello" "E' stato lo stesso presidente del Consiglio - dice Di Pietro, in tour elettorale per il Piemonte - a voler dare alle prossime amministrative un valore politico nazionale. E allora io ribadisco che in questi due anni e mezzo di governo Berlusconi abbiamo avuto a che fare con un Parlamento bloccato solo nel fare leggi ad personam e con un governo che si è disinteressato totalmente dei veri problemi da affrontare". "Mi pare quindi che ci siano tutte le premesse - osserva l'ex magistrato di Mani Pulite - per dire che i cittadini, con il voto di fine mese, devono rimandare a casa il dittatorello nostrano prima che sia troppo tardi".

"Mi teme..." "E' comprensibile che Berlusconi mi tema, perché vede in me e nell'Italia dei Valori una spina nel fianco". "Per anni siamo stati l'unica opposizione chiara nei contenuti e determinata nell'azione. Finalmente, come ha dimostrato la manifestazione di ieri a Roma, anche i cittadini e gli altri partiti politici hanno capito che prima ci liberiamo del nefasto Berlusconi prima possiamo parlare di economia, di lavoro, di tutela dell'ambiente e del territorio". A parte le solite enunciazioni elettoralistiche, insomma, Di Pietro veste i panni dell'unico avversario del Cavaliere. Altre che Bersani, Pd o Rosi Bindi, solo l'Idv è e fa l'opposizione vera.

Il Pdl: ex pm responsabile del clima d'odio "L'insuccesso a Piazza del Popolo deve aver dato alla testa a Di Pietro, che si gonfia come la rana della favola. Ma non c'é da scherzare. Che si tratti delle vicende Rai o della campagna per le regionali, Di Pietro è uno dei principali artefici dell'avvelenamento giustamente denunciato dal presidente Berlusconi". Lo afferma in una nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, sostenendo che "é l'ex pm che ogni giorno pronuncia parole violente; è lui - aggiunge - che ogni giorno istiga all'odio contro la maggioranza; è lui tratta gli altri come nemici da abbattere". Secondo Capezzone è inoltre "avvilente che, sul palco di Piazza del Popolo, nessun leader o sotto-leader della sinistra abbia osato prendere le distanze. Tutti sottomessi all'Idv e alla sua predicazione incendiaria".

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

13 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 Carlo-Maria.Trajna@tele2. (920) - lettore
il 15.03.10 alle ore 8:26 scrive:
Povero Tonino, da queste elezioni uscirà dimezzato, e non potrà mai capire il perché.
#12 voce nel deserto (13038) - lettore
il 15.03.10 alle ore 8:08 scrive:
Di Pietro? Uno Stalin redivivo?Quello vero non capiva molto di filosofia e neppure di comunismo ma era un ottimo assaltatore di treni e forse fece assassinare Lenin. Non va sottovalutato come possibile tiranno,essendo verosimilmente sostenuto da una oligarchia di magistrati che tende a tiiranneggiare a sua violta il paese e da una sinistra rivoluzionaria avventurista e violenta che ipocritamente si nasconde sotto un moderatismo di facciata. Il ministro della giustizia,Alfano ci sta provando a contenerli,ma gli risponderanno con l'arroganza propria di chi si sente padrone dello stato e sciolto di fatto da ogni obbligo di soggezione alla legge,che interpretano ad libitum,rimanendo di fatto "legibus soluti".Le garanzie offerte dall'Ordinamento coi vari livelli di giudizio e gravami sono rese vane dal crescente spirito di corporazione.Rimedi? Rifondazione su base elettiva della magistratura.Ogni 5-7 anni si ricomincia daccapo.
#11 torematore (45) - lettore
il 14.03.10 alle ore 18:28 scrive:
Scrivi qui il tuo commento. 1000 caratteri disponibili Di Pietro è stato l'unico uomo che veramente è riuscito a danneggiare l'immagine dell'Italia e, se venisse eletto sarebbe veramente una tragedia. Io non riesco a vedere la nostra Nazione governata da un analfabeta come lui.
#10 nazario (79) - lettore
il 14.03.10 alle ore 18:06 scrive:
Perché quell'insetto nocivo alla comunità insiste a vomitare scemenze? Perché continua nell'arte dell'offesa e della menzogna? Chi è che lo protegge? Come ha fatto a sfuggire a qualsiasi tipo d'inchiesta? Dove ha preso, ad esempio i soldi per accumulare tutti quei beni? Guadagna così tanto a ingannare la gente? Allora?
#9 nazario (79) - lettore
il 14.03.10 alle ore 17:53 scrive:
Di Pietro si fa grande? A parte il fatto che la grandezza non rientra nella sua natura, né di fisico né di intelletto, né di animo. Ma come fa a competere con l'energia, le capacità menageriali, l'intelligenza, l'inventiva, l'oratoria, direi quasi ciceroniana, di Berlusconi? Ma vada a c....e, si direbbe al mio paese!!!
13 commenti su  1  2  3   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati