«Di Pietro si mosse per il figlio nei guai»

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L'informativa della Dia sulle intercettazioni dell'ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone è durissima con Antonio Di Pietro, per la fuga di notizie sull'inchiesta Magnanapoli. Fuga di notizie che, di colpo, fa interrompere i contatti (definiti «ambigui») tra il figlio del leader Idv, Cristiano, e il funzionario che di lì a poco si ritrova trasferito. E tra gli elementi conseguenti a quello che il rapporto della Direzione investigativa antimafia di Napoli definisce un episodio «inquietante» c'è anche Tonino Di Pietro, all'epoca ministro delle Infrastrutture, che prima «chiede di parlare di persona con il senatore Idv Nello Formisano», scrive la Dia, e poi «fa una riunione politica dove chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio perch´ “troppo esposto”». Ecco i passaggi del capitolo dedicato al figlio di Di Pietro nel V Faldone degli atti dell'inchiesta napoletana. Dalla richiesta di favori, al repentino silenzio, indotto dalla fuga di notizie.
Quei rapporti ambigui Nel corso dell'attività investigativa – scrivono gli uomini della Dia – sono emersi rapporti degni di approfondimento investigativo tra il provveditore Mautone Mario e il figlio del ministro delle Infrastrutture Di Pietro Cristiano, consigliere provinciale a Campobasso per l'Italia dei Valori. I contatti tra i due, che tendenzialmente potrebbero rientrare nell'ambito dei ruoli istituzionali ricoperti, hanno assunto nel corso delle indagini un contenuto alquanto ambiguo».
Gli interventi «di cortesia» «In particolare – continua l'informativa - sono state acquisite una serie di intercettazioni nel corso delle quali Cristiano Di Pietro chiede al provveditore Mautone alcuni interventi “di cortesia” quali: affidare incarichi a persone a lui segnalate anche al di fuori di ambiti di competenza istituzionale (Bologna); affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo (all'epoca segretario di Di Pietro al ministero, già candidato Idv e già sottosegretario al Viminale nel D'Alema bis, ndr), come da conversazione 6335, 20/6/07 tra Di Nardo e Mautone al quale comunica che con lui si trovano “due architetti amici di Cristiano ai quali non bisogna far prendere collera”; interessi di Cristiano Di Pietro in alcuni appalti e su alcuni fornitori».
Prima il favore poi la bella figura «Naturalmente - osserva la Dia - le richieste di Cristiano Di Pietro vengono immediatamente esaudite da Mautone, che ne comunica a Cristiano l'esito riservandosi di consegnare a lui materialmente il decreto di nomina (“... c'ho dato un incarico! Poi non l'ho dato ancora a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!”)».
Basta telefonate «Un episodio inquietante», lo definisce la Dia. Parla dell'«improvviso silenzio telefonico di Cristiano Di Pietro che si rifiuta di parlare con Mautone». E gli investigatori parlano di «elementi oggettivi dai quali si evince l'improvvisa preoccupazione di Cristiano di conversare al telefono con Mautone». Il giorno del silenzio è il 29 luglio: «Mautone parla con Cristiano e mentre gli comunica che è stato trasferito si interrompe bruscamente la conversazione e qualsiasi altro tentativo di contatto da parte di Mautone risulta inutile perch´ Cristiano non risponde più». Il cugino (omonimo) del senatore Idv Nello Formisano la interpreta così: «Ha ricevuto un input e si è messo a posto». Poi gli eventi precipitano. Il 31 luglio Mautone finalmente parla con il giovane Di Pietro, «ma scopre che “ha paura di parlare al telefono” e si domanda cosa stia succedendo». L'1 agosto il senatore Formisano dice al cugino che «lo ha chiamato Antonio (Di Pietro) che gli ha espresso desiderio di parlare due minuti “da soli” con il senatore Formisano». E un collaboratore di Mautone gli dice di aver saputo da due esponenti «della segreteria regionale del ministro che Di Pietro avrebbe detto che il figlio Cristiano sta sbagliando e si sarebbe troppo esposto».
La fuga di notizie. La Dia conclude: «Quanto sopra lascia intendere che non si può escludere che intorno al 29 luglio 2007 possa esserci stata qualche fuga di notizia a seguito della quale il provveditore Mautone viene trasferito. Cristiano Di Pietro non parlerà mai più al telefono con Mautone (...). Il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Formisano. Di Pietro fa una riunione politica dove chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio perch´ “ritenuto troppo esposto”». L'ultima la tenta la moglie di Mautone, che non vuole che il marito vada a Roma e dice al provveditore di «buttarla sul ricatto del figlio». Ma il tentativo è «non riuscito», conclude la Dia.
GMC-MMO

COMMENTI

28 commenti su 1  2  3  4   5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 sardusrebel (278) - lettore
il 23.12.08 alle ore 10:48 scrive:
Din din din Tintinar di manette? LA LEGGE DEL CONTRAPASSO
#7 GiuseppeTubi (484) - lettore
il 23.12.08 alle ore 10:30 scrive:
Ma è innocente! E' puro! Alcuni cercano di screditarlo, come fecero con Bossi per 300 miseri milioni di lire, e come stanno forse per fare con Fini, un altro che darebbe la vita per la Nazione, ma egli è l'onestà fatta persona, mi si creda. E mi consenta.
#6 doge.veneziano (98) - lettore
il 23.12.08 alle ore 9:36 scrive:
Bene!! vuoi vedere che finalmente si scopre il velo di copertura del "che ci azzecca questo Di Pietro" quello che per lui gli altri son tutti da mettere in galera. Scaviamo scaviamo e vedrete che....la mercedes, i prestiti, l'immobiliare etc. etc. verranno a galla anche peccati più brutti, chissà se il "suo" partito fatto a sua immagine e somiglianza non farà un tonfo come il PD? Espettiamo il cadavere passare e...presto passerà!!
#5 lamberto.tacconi (30) - lettore
il 23.12.08 alle ore 9:33 scrive:
Lo dicevo io, i nodi stanno venendo al pettine. speriamo che non venga issabbiato tutto.Questa volta la magitratura se vuole riacquistare credibilità deve andare fino in fondo ........P.S. AMICI DI CENTRODESTRA STATE IN CAMPANA.....NON VATEVI GABBARE.
#4 Dario40 (5824) - lettore
il 23.12.08 alle ore 9:07 scrive:
vuoi vedere che il "tintinnare di manette" questa volta lo faranno ascoltare al trebbiatore e non sarà lui a muoverle ? Fusse ca fusse la volta bbona!
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