martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
sabato 08 novembre 2008, 09:03

Di Pietro vuole arrestare anche le scie degli aerei


Il leader rispolvera una tesi complottistica su presunti scarichi chimici dei velivoli: servono a modificare il clima L’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente. Ma per la scienza sono solo leggende senza fondamento

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Roma - L’Italia dei Valori, paranormali. Dopo il lodo Alfano, la dittatura strisciante e il maestro unico, Di Pietro ha scoperto un’altra nefandezza propinata dal governo: le scie chimiche. Quelle strisce bianche che gli aerei lasciano dietro quando volano. Tutti pensano siano semplici scie di vapore acqueo e gas espulsi dai motori. Invece no, dietro c’è l’inghippo, il complotto mondiale, e Di Pietro, da buon inquirente, lo ha scoperto. Altro che vapore, quelle scie sono un pericolo per il pianeta, nascondono misteriose particelle «introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». Ha scritto proprio così Di Pietro, in un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, «sostanze chimiche introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». In pratica il leader Idv sospetta una specie di «Spectre», un’organizzazione segreta di cui è complice anche il governo italiano, e che metterebbe questi veleni dentro i motori degli aerei per cambiare il clima del pianeta. A che scopo? Per far sciogliere i ghiacciai e imbottigliare l’acqua? Per andare al mare anche a dicembre? Per risparmiare sul riscaldamento? Chissà.

Il problema è che, per gli scienziati, le scie chimiche sono una nota bufala, una leggenda senza fondamento per complottisti paranoici, una serie di strampalate teorie secondo cui, per fare un esempio, le scie degli aerei conterrebbero schifezze di ogni genere tra cui: virus, batteri, droghe, Ogm, nanomacchine, muffe, parassiti e persino globuli rossi essiccati. Ancora più deliranti i motivi addotti dai rimestatori di leggende metropolitane. Le sostanze sarebbero irrorate in cielo per aumentare il riscaldamento globale ma anche «per generare alluvioni o siccità a comando» (ma di chi?), per creare «un habitat ideale per razze aliene» o «per controllare le menti della popolazione». La bibbia dei complottisti sono i siti «Gli occultatori» e www.sciechimiche.org. Sul web cose del genere trovano sempre adepti, più curioso che si aggreghi anche un ex ministro. E allora perché non un’interrogazione anche sul mostro di Loch Ness, sugli alieni che mangiano le capre, sui cerchi nel grano, sul triangolo delle Bermude? Anche su questi misteri il governo è stato piuttosto vago finora.

Dell’interrogazione paranormale dell’Idv si è occupato il sito anti-bufale attivissimo.net, che ha smontato pezzo per pezzo l’argomentazione di Di Pietro sulla base di un documento del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ovvero chimici e scienziati seri. Ne risulta che, a parte l’intestazione e la data, la lettera del leader Idv sia una sequela di affermazioni per sentito dire. Scrive Di Pietro: «Le scie chimiche sono scie di gas di scarico, e sono create da un fenomeno di condensazione». In realtà sono tre cose diverse. Le scie di condensazione sono vapore acqueo, i gas di scarico non c’entrano nulla con la condensazione e le scie chimiche, semplicemente, non esistono. Scrive Di Pietro: «Nel 1998 in Canada in seguito ad una notevole presenza di scie anomale furono analizzati diversi campioni di terreno dai quali risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile». Anche qui non ci siamo. È noto che nelle sostanze solide c’è più alluminio che nei liquidi. Quindi il fatto di trovare più alluminio nel terreno che nell’acqua potabile è strano come trovare più tracce di carne in un pollo arrosto piuttosto che in un gelato al pistacchio. Scrive Di Pietro: «... secondo tali studiosi le scie chimiche...». Secondo il Cicap invece questa teoria complottistica non nasce da «studiosi», ma da Bill Brumbaugh, «un conduttore radiofonico americano», che nel 1995 osservò le scie degli aerei e si convinse che facessero molto male alla salute. A quella mentale sicuramente.

54 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#54 muff@ (1724) - lettore
il 14.11.08 alle ore 16:02 scrive:
Di Pietro le ha già arrestate?
#53 Alby'66 (5) - lettore
il 11.11.08 alle ore 21:04 scrive:
Avendo fatto analizzare l'acqua piovana dopo irrorazioni aerosol (scie chimiche)dall'ARPA di PG(maggio 2008)ho riscontrato tracce di Bario in grandi quantità(0,041mg/l)alta conducibilità el.,ph acido.Mi sono interessato al problema,la base HAARPeffettua esperimenti di manipolazione climatica e non solo,esiste un trattato che vieta la manipolazione climatica(ris.ENMOD 1978),il gov.USA utilizza il sist.di schermatura solare del dott.TELLER che impiega ossido d'alluminio sparso nell'atmosfera,lo studio AirForce2025(ministero difesa USA)in premessa si riferisce alla ris.ENMOD come:ostacolo etico da superare.Aquesto punto,chi stà complottando???
#52 Alby'66 (5) - lettore
il 11.11.08 alle ore 19:54 scrive:
L'esistenza di irrorazioni dell'atmosfera tramite aerosol(chemtrails)è un dato di fatto,purtroppo.Personalmente,feci analizzare dall'ARPA di PG un campione d'acqua piovana raccolto dopo tali irrorazioni a maggio 2008,conteneva BARIOin quantità molto elevata(0'041mg/l)alta conduttività(182ys/cm)e ph acido(6,82uph).Mi sono attivato presso le autorità,non rispondono!Esiste una risoluzione del 1978 che vieta le MODIFICAZIONI CLIMATICHE (trattatoENMOD),la base HAARPeffettua sperimentazioni anche in campo modificazioni climatiche! gli USAnon sottoscrissero Kioto poichè hanno deciso di risolvere il problema ris.glob.tramite sist.di schermatura solare brev.E.TELLER(spargendo ossido d'alluminio in cielo)!Lo studio AirForce2025in premessa pone l'accento sull'ostacolo etico della ris.ENMOD da superare!!!Per questo si continua a negare l'esistenza di tali irrorazioni? soprattutto Voi giornalisti dovreste indignarvi,respiriamo tutti la stessa aria!!!(o forse no?!)GRAZIE.
#51 axlman (5) - lettore
il 10.11.08 alle ore 23:55 scrive:
Se ti è antipatico il CICAP, va a lamentarti da loro, invece che qui: stanno forse infrangendo la legge sbufalando leggende metropolitane come quella delle scie chimiche, che più che scienza pare una setta religiosa, con gli adepti tornati al tempo in cui si dava la colpa dei fulmini a Giove? Chi ha davvero una mentalità scientifica porta fatti, dati, calcoli, prove, riferimenti, non le storielle di un fantomatico e anonimo "anziano ingegnere americano ex NASA" (che fa tanto «mio cuGGino mi ha detto che...»), o dicerie da portinaia su un altrettanto fantomatico e anonimo "giornalista minacciato". Per finire, no, dai carabinieri a piagnucolare «ci sono le scie brutte e cattive in cielo che mi terrorizzano, mandatele via» non ci vado. E non solo per non rendermi ridicolo, che io non ci godo a fare le figure da credulone paranoico che invece certa gente pare adorare fare: è che loro magari hanno cose un ciccinino più serie e costruttive da fare che non ascoltare favole da me.
#50 axlman (5) - lettore
il 10.11.08 alle ore 23:38 scrive:
Dunque, Mr. Mentalità Scientifica, fornisci delle coordinate per verificare che l'Aeronautica Militare Italiana sostiene quello che dici tu sulla formazione delle contrail, che fisica e meteorologia sostengono robe ben diverse (non esistono quote, temperature e umidità relativa minime in assoluto per la formazione, bisogna valutare, in relazione reciproca e non separatamente, P, T e UR). Non esiste distanza obbligatoria in verticale tra aerovie: solo se due o più aerei devono passare vicini e a pochi minuti di distanza, allora si impone loro una separazione verticale di 300 m. Presumo che tu abbia il radar al posto degli occhi per accorgerti, a una decina di chilometri di distanza minimo, che in realtà le scie che vedi siano esattamente alla stessa quota e non leggermente separate in verticale. Ancora, le scie possono non formarsi quando attraversano una discontinuità nell'atmosfera, e quindi le eventuali interruzioni si verificano proprio mentre le guardi formarsi.
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