Di Pietro vuole arrestare anche le scie degli aerei

Il leader rispolvera una tesi complottistica su presunti scarichi chimici dei velivoli: servono a modificare il clima L’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente. Ma per la scienza sono solo leggende senza fondamento

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Roma - L’Italia dei Valori, paranormali. Dopo il lodo Alfano, la dittatura strisciante e il maestro unico, Di Pietro ha scoperto un’altra nefandezza propinata dal governo: le scie chimiche. Quelle strisce bianche che gli aerei lasciano dietro quando volano. Tutti pensano siano semplici scie di vapore acqueo e gas espulsi dai motori. Invece no, dietro c’è l’inghippo, il complotto mondiale, e Di Pietro, da buon inquirente, lo ha scoperto. Altro che vapore, quelle scie sono un pericolo per il pianeta, nascondono misteriose particelle «introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». Ha scritto proprio così Di Pietro, in un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, «sostanze chimiche introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». In pratica il leader Idv sospetta una specie di «Spectre», un’organizzazione segreta di cui è complice anche il governo italiano, e che metterebbe questi veleni dentro i motori degli aerei per cambiare il clima del pianeta. A che scopo? Per far sciogliere i ghiacciai e imbottigliare l’acqua? Per andare al mare anche a dicembre? Per risparmiare sul riscaldamento? Chissà.

Il problema è che, per gli scienziati, le scie chimiche sono una nota bufala, una leggenda senza fondamento per complottisti paranoici, una serie di strampalate teorie secondo cui, per fare un esempio, le scie degli aerei conterrebbero schifezze di ogni genere tra cui: virus, batteri, droghe, Ogm, nanomacchine, muffe, parassiti e persino globuli rossi essiccati. Ancora più deliranti i motivi addotti dai rimestatori di leggende metropolitane. Le sostanze sarebbero irrorate in cielo per aumentare il riscaldamento globale ma anche «per generare alluvioni o siccità a comando» (ma di chi?), per creare «un habitat ideale per razze aliene» o «per controllare le menti della popolazione». La bibbia dei complottisti sono i siti «Gli occultatori» e www.sciechimiche.org. Sul web cose del genere trovano sempre adepti, più curioso che si aggreghi anche un ex ministro. E allora perché non un’interrogazione anche sul mostro di Loch Ness, sugli alieni che mangiano le capre, sui cerchi nel grano, sul triangolo delle Bermude? Anche su questi misteri il governo è stato piuttosto vago finora.

Dell’interrogazione paranormale dell’Idv si è occupato il sito anti-bufale attivissimo.net, che ha smontato pezzo per pezzo l’argomentazione di Di Pietro sulla base di un documento del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ovvero chimici e scienziati seri. Ne risulta che, a parte l’intestazione e la data, la lettera del leader Idv sia una sequela di affermazioni per sentito dire. Scrive Di Pietro: «Le scie chimiche sono scie di gas di scarico, e sono create da un fenomeno di condensazione». In realtà sono tre cose diverse. Le scie di condensazione sono vapore acqueo, i gas di scarico non c’entrano nulla con la condensazione e le scie chimiche, semplicemente, non esistono. Scrive Di Pietro: «Nel 1998 in Canada in seguito ad una notevole presenza di scie anomale furono analizzati diversi campioni di terreno dai quali risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile». Anche qui non ci siamo. È noto che nelle sostanze solide c’è più alluminio che nei liquidi. Quindi il fatto di trovare più alluminio nel terreno che nell’acqua potabile è strano come trovare più tracce di carne in un pollo arrosto piuttosto che in un gelato al pistacchio. Scrive Di Pietro: «... secondo tali studiosi le scie chimiche...». Secondo il Cicap invece questa teoria complottistica non nasce da «studiosi», ma da Bill Brumbaugh, «un conduttore radiofonico americano», che nel 1995 osservò le scie degli aerei e si convinse che facessero molto male alla salute. A quella mentale sicuramente.

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COMMENTI

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#49 gian td5 (469) - lettore
il 10.11.08 alle ore 23:08 scrive:
nel caso ci fosse, fra i lettori de Il Giornale, qualcuno interessato a conoscere la risposta ufficiale data alla interrogazione di Di Pietro clicchi su http://attivissimo.blogspot.com n.b. coloro che credono alla esistenza di Babbo Natale, Befana, unicorni e scie chimiche lo facciano solo con adeguata assistenza medica.
#48 gian td5 (469) - lettore
il 10.11.08 alle ore 21:54 scrive:
ah, ma non c' è solo Di Pietro a credere a questa bufale! leggendo i commenti comincio a capire il motivo per cui in Italia ci siano e campino alla grande, più di duecentomila tra maghi, veggenti, fattucchiere, et similia.
#47 wildgoose (3) - lettore
il 10.11.08 alle ore 11:50 scrive:
Prova ad andare a denunciare le scie chimiche presso un qualsiasi comando di carabinieri. Un mio amico lo ha fatto. A due settimane dalla denuncia gli è stato confermato che non si poteva procedere perché trattava di segreto di Stato. Se avessi il coraggio di rischiare il ridicolo per scorire la verità, ti capiterà la stessa cosa. La Nuova venezia aveva pubblicato una serie di articoli un paio di anni fa e il giornalista aveva poi ricevuto una serie di minacce e contatti dall'Aeronautica Militare Italiana. Ora non parlo né di complotti né di chissà che cosa ma una volta tanto proviamo ad inserire il cervello prima di attivare la bocca. Io ritengo che questo non sia vapore acqueo, cosa sia e perché c'è perciò è da chiederesi. Non è con l'arroganza o la supponenza che si arriva ad un appagamento della curiosità. A me ne aveva parlato nel '98 un anziano ingegnere americano ex NASA, mio paziente. Da allora non sono più così supponente come lo ero satato allora e ho imparato l'umiltà...
#46 wildgoose (3) - lettore
il 10.11.08 alle ore 11:42 scrive:
Aximan, chi ha parlato di palazzi volanti? Io stavo passando informazioni del'AEreonautica Militarte Italiana che dice che le scie di VAPORE ACQUEO si fomano nelle condizioni che cito io, anche Franco Prodi è d'accordo. Le rotte civili non s'incrociano alla stessa altezza, nemmeno in orari diversi. Si da il caso che nell'aria c'è anche la dimensione dell'altezza e le rotte che s'incrociano sono ad ALTEZZE DIVERSE pero queste scie fanno spesso dei disegni tipo schacchiera ed altro (parallasse indica che sono alla stessa altezza) Certi giorni il cielo è pieno di queste scie e si vedono degli aerei civili simultaneamente rilasciare scie "classiche" mentre altre scie presentano queste caratteristiche strane. Se parlo di uno jato nella scia non ha a che fare con correnti d'aria, se questo fenomeno "a tratte" si verifica MENTRE LA GUARDI. Il CICAP studia il paranormale, perciò cosa c'entra? La mia formazione scientifica mi spinge ad indagare non a screditare senza avere tutti i dati. Medita
#45 axlman (5) - lettore
il 09.11.08 alle ore 22:16 scrive:
Certo, Ocone, come no. Chi di noi non vede continuamente bestioni grandi come un palazzo di 20 piani sorvolarci a 3 km, lasciando scie (hai un vaga idea di come appaia ancora enorme, a 3 km di distanza, un mastodonte del genere?). Le scie si formano anche solo con l'umidità rilasciata dai motori (cioè a umidità atmosferica 0%): semmai è per perdurare che ci vuole un'umidità relativa elevata (basta il 60%, comunque). Le aerovie che non possono incrociarsi, poi, come non darti ragione: infatti un aereo che deve andare da Roma a Londra, per non incrociare quelli che vanno dalla Spagna verso est, prima fa rotta verso Sud, sorvola l'Antartide, fa tutto il giro del mondo e arriva a Londra passando per il polo Nord. Scienza e tecnologia? Naturalmente non hanno nulla a che fare, si sa che la tecnologia si basa sulla magia nera e sulla lettura delle interiora di pollo. Per finire, chi non sa che l'atmosfera è un blocco compatto senza discontinuità? Le correnti a getto, queste sconosciute..
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