Dieci domande a Franceschini

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Onorevole Dario Franceschini, abbiamo sempre pensato - e continuiamo a pensarlo - che ci sia una differenza di stile e di contenuti fra lei e il suo partito da una parte, e l’opposizione più becera, più forcaiola e più violenta dall’altra. L’opposizione, per intenderci, di un certo giornalismo «d’inchiesta» ampiamente presente su quotidiani e trasmissioni tv; e quella di un milieu intellettuale che non abbiamo ancora capito con quale stomaco si sia fatto sedurre da un Di Pietro. Non abbiamo dimenticato, ad esempio, come lei, onorevole Franceschini, abbia preso le distanze dal demenziale tentativo di attribuire al governo pure i disastri d’un terremoto.
Ma proprio perché continuiamo a pensare - e a sperare - in una sua diversità, ci permetta di dirle che non comprendiamo come abbia potuto, in questi giorni, stare al fianco delle tricoteuses che attendono di veder rotolare la testa del premier. Non perché lei non possa sperare nella caduta di Berlusconi: al contrario, è un suo diritto. È il motivo per cui si vuol azionare la ghigliottina che ci pare non in sintonia con la sua cultura politica. Lei, onorevole Franceschini, ha detto che Berlusconi deve rispondere in Parlamento alle domande rivoltegli dalla «libera stampa», che sarebbe poi Repubblica. Sono domande che non riguardano la gestione della cosa pubblica, ma una vicenda privata. E passi. Anche le vicende private possono provocare la caduta di un leader politico. Ma dev’esserci - ci perdoni l’espressione quanto mai inopportuna - della «polpa»; della sostanza. O almeno l’indizio, se non di un reato, di un comportamento sconveniente. Qui invece siamo di fronte a dieci domande - quelle del giornalista D’Avanzo di Repubblica - che vertono su come e quando Berlusconi ha conosciuto un signore napoletano e sua figlia; nessuno, neanche Repubblica, ha esplicitato accuse dirette, precise, di fatti illegittimi o moralmente riprovevoli. Li si fa intendere, quei fatti. Si allude. Ma non si porta non dico mezza prova, ma nemmeno mezzo indizio a sostegno di quel sospetto che si vuole depositare nelle coscienze degli italiani. Vogliamo parlare chiaro, visto che Repubblica non lo fa? Si sta insinuando che il premier ha rapporti sessuali con minorenni.
Ora, siccome la sappiamo estraneo a questo modo di procedere, ci permettiamo, onorevole Franceschini, di rivolgerle anche noi - a Repubblica ci perdonino per il furto della geniale idea - dieci domande.
1. Lei viene dalla Dc, e ora è il leader di un partito che mette insieme gli ex democristiani con gli ex comunisti. Niente da obiettare. Ma le chiediamo se lei ricorda come, per decenni, il Pci usò contro la sua Dc la tecnica dell’illazione, del sospetto non provato, dell’accusa demonizzante. Provi a sfogliare la raccolta dell’Unità e guardi che cosa scriveva della Dc. Che Andreotti era un mafioso. Che Moro era Antilope Cobbler. Che le stragi erano gestite dal ministero degli Interni. Anche allora, come oggi, zero prove. Che cosa pensava allora, lei democristiano, di quel modo di fare politica?
2. Lei è cattolico, onorevole. Ha presente che cosa è scritto nel Vangelo riguardo a «mormorazione, ingiuria e calunnia»? Le segnalo Matteo 5, 21-22. La calunnia è equiparata all’omicidio.
3. Silvio Berlusconi ha riferito alcuni fatti a quanto pare non veri: che Letizia era l’autista di Craxi e che con lui ha discusso di liste elettorali. Giuliano Ferrara le ha definite «le bugie bianche» del premier. D’accordo. Si possono esprimere giudizi negativi su queste risposte. Gli elettori possono trarre le conseguenze che vogliono. Ma secondo lei questa è materia da impeachment?
4. Secondo lei è più grave pronunciare queste «bugie bianche» o accusare un uomo, senza prove, di essere un depravato sessuale? Un «malato»?
5. Lei che, come dicevamo, si è sempre smarcato da Di Pietro per i suoi toni, non si sente a disagio nel trovarsi ora al suo fianco in questa campagna?
6. E nessun disagio a trovarsi in sintonia con una Emma Bonino improvvisamente calata nei panni di santa Maria Goretti?
7. Lei ha sempre detto che «bisogna parlare dei problemi reali del Paese». Non si sente fuori posto a inseguire il gossip?
8. La famiglia di Noemi può non apparire simpatica o gradevole agli occhi suoi e di molti altri. Ma lei ha notizia di reati commessi dal signor Letizia? O di suoi rapporti con la malavita? Basta la pacchianeria di capelli brillantinati e di una catena d’oro esibita sul petto a camicia sbottonata per essere camorristi?
9. Non si chiede, lei che è padre di due figlie, come può sopravvivere una ragazza di diciotto anni fatta passare dai giornali di mezzo mondo per una sgualdrina? (Anche qui, mi perdoni la ripetitività: senza mezza prova).
10. Lei l’11 maggio scorso aveva detto a La Stampa: «Non mi interessa la vicenda personale del premier. Su questo ogni italiano si fa la propria opinione ragionando con la propria testa». Come mai adesso dice invece che è «una questione di Stato»?
Ecco, onorevole, queste sono le nostre dieci domande. Saremo lieti se ci rispondesse: le diamo ospitalità, e come vede sono domande che non mettono alla gogna la sua persona, né si intrufolano nella sua vita privata. Ce ne scappa solo un’altra, fuori programma, una domanda di aggiunta, o se preferisce d’avanzo: non le viene il dubbio che tutto questo casino nasconda una mancanza di argomenti più seri?

COMMENTI

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#46 Pitopito (41) - lettore
il 26.05.09 alle ore 17:00 scrive:
Caro Silverio Cerroni, il paragone azzeccato da lei proposto lo troverei molto piu' calzante riferito al cavaliere. Come puo' il comandante di una nave, dirigerla negli approdi migliori per la sua ciurma, quando sono sue parte della merce che trasporta, parte della nave e parte dei porti in cui attraccare? E' poi cosi' fuori luogo pensare inoltre che egli si sia imbarcato per sottrarsi alle sue "magagne" quando il comandante della "guardia Costiera" (Bettino Craxi) e' caduto in disgrazia e non poteva piu' aiutarlo? Io non ho verita' e non ho fede ne in Silvio ne nei suoi detrattori ma...se abbiamo un minimo di intelletto qualche domanda critica ce la possiamo porre. O no?
#45 tatiana josipovic (1346) - lettore
il 26.05.09 alle ore 16:55 scrive:
x kaisersoze, non si capisce molto bene quello che lei vuol dire in questo commento, tuttavia io vorrei solo esserle d'aiuto nella sua domanda finale, non vada a votare, quando si hanno le idee confuse come quelle che lei dimostra di avere è molto meglio per il Paese intero che non si vada a votare il suo voto può fare molto + male che bene xchè sono le persone come lei che non hanno assolutamente lei idee chiare che compromettono la riuscita di un Paese nomale civile, x carità il posto cè x tutti siamo tutti italiani, o no? quindi faccia come crede io sono assolutamente una liberale nel senso vero della parola quindi il voto è di tutti e per tutti,ma lei ha fatto una domanda e io coresemente ho pensato le facesse piacere avere una risposta è solo la mia non quella del governo o dell'opposizione ma lei si accontenti se può cordialità
#44 tatiana josipovic (1346) - lettore
il 26.05.09 alle ore 16:45 scrive:
x Sylvia Mayer, assolutamente daccordo in toto con quanto scrive, come sempre quando riesco a leggere i suoi commenti, tuttavia penso che il premier abbia già detto mille volte che non ha fatto proprio nulla con questa signorina e che non gli passa neppure per l'anticamera del cervello di fare una simle ovvietà vista la posizione che occupa, si xchè io sono certa che in tutto quel gruppone di untori della verità e della onorabilità, si troveranno un bel pò di assatanati che chissà quante ne hanno fatte e quante ancora ne faranno, ma Berlusconi non si deve curare di loro xchè sono proprio questi peggiori che alzano il ditino a fare da perbenisti del cavolo, ergendosi a unici titolari della verità e della sanità mentale di se stessi e di altri (vedi Berlusconi) è vero che sarebbe bene che questa storia trovasse la parola fine ma chi immagina quello che potrebbe accadere se il cav rispondesse quanto detto la storia ci porterebbe alla follia siamo in un mondo di pazzi ricordiamocelo
#43 silverio cerroni (973) - lettore
il 26.05.09 alle ore 15:49 scrive:
...caro Michele, le preannuncio che, alle domande da lei poste, non potrà essere data alcuna risposta, sarebbe come pretendere di conoscere, dal capitano di una nave andata alla deriva, quale è la rotta giusta. La poltrona ove siede l’uomo a cui lei le pone, da qualche tempo scotta, tant'è che non vi si può rimanere seduti più di quel tanto sufficiente a far capire agli italiani ed ai quadri interni, che ancora una volta hanno sbagliato leader...Silcer
#42 geordie (1) - lettore
il 26.05.09 alle ore 15:33 scrive:
cari fratelli del popolo delle libertà non credete sia vantaggioso per il nostro partito fare in modo che berlusconi risponda in maniera chiara e esauriente alle 10 domandine psote da repubblica? da quando in qua preferiamo la menzogna alle verità oggettive?non è forse sua moglie che ha messo in dubbio la sua credibilità ponendo in discussione la sue stesse condizioni di salute? sua moglie,i comunisti non c'entrano niente.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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