martedì 26 maggio 2009, 07:00
Dieci domande a Franceschini
4. Secondo lei è più grave pronunciare queste «bugie bianche» o accusare un uomo, senza prove, di essere un depravato sessuale? Un «malato»?
5. Lei che, come dicevamo, si è sempre smarcato da Di Pietro per i suoi toni, non si sente a disagio nel trovarsi ora al suo fianco in questa campagna?
6. E nessun disagio a trovarsi in sintonia con una Emma Bonino improvvisamente calata nei panni di santa Maria Goretti?
7. Lei ha sempre detto che «bisogna parlare dei problemi reali del Paese». Non si sente fuori posto a inseguire il gossip?
8. La famiglia di Noemi può non apparire simpatica o gradevole agli occhi suoi e di molti altri. Ma lei ha notizia di reati commessi dal signor Letizia? O di suoi rapporti con la malavita? Basta la pacchianeria di capelli brillantinati e di una catena d’oro esibita sul petto a camicia sbottonata per essere camorristi?
9. Non si chiede, lei che è padre di due figlie, come può sopravvivere una ragazza di diciotto anni fatta passare dai giornali di mezzo mondo per una sgualdrina? (Anche qui, mi perdoni la ripetitività: senza mezza prova).
10. Lei l’11 maggio scorso aveva detto a La Stampa: «Non mi interessa la vicenda personale del premier. Su questo ogni italiano si fa la propria opinione ragionando con la propria testa». Come mai adesso dice invece che è «una questione di Stato»?
Ecco, onorevole, queste sono le nostre dieci domande. Saremo lieti se ci rispondesse: le diamo ospitalità, e come vede sono domande che non mettono alla gogna la sua persona, né si intrufolano nella sua vita privata. Ce ne scappa solo un’altra, fuori programma, una domanda di aggiunta, o se preferisce d’avanzo: non le viene il dubbio che tutto questo casino nasconda una mancanza di argomenti più seri?