«Diventavo violento anche con le mie figlie»

di -
Fabio, consulente finanziario, 46 anni. Il gioco d'azzardo è peggio di una droga: la coca o l'eroina distrugge te stesso, il gioco distrugge anche chi ti sta attorno. Ero diventato irascibile e persino violento anche con le mie bambine che adoro più di me stesso. Ma è un tarlo che non ti fa ragionare. Ho 46 anni e già a 18 anni giocavo ai cavalli, mi trasmetteva una carica di adrenalina paurosa. Poi sono passato alle scommesse sportive, in un anno e mezzo mi sono giocato tutto quello che avevo, un milione e settecentomila euro. Ero disperato e così ho utilizzato i soldi dei clienti per coprire le perdite di gioco. Alla fine mi sono bruciato 3 milioni di euro e sono finito sul lastrico. La salvezza è stata mia moglie che mi ha convinto a smettere. Ma non è facile trovare dei supporti validi, i centri privati costano anche 1000 euro al giorno, e io non avevo nemmeno un euro per prendere un caffè. Così mi sono rivolto al Sert, quello per i drogati, uno psicologo mi ha segnalato il professor Zerbetto e dalla sera alla mattina mi sono ritrovato in comunità. La terapia mi ha liberato dal mio incubo. E per la prima volta dopo tanti anni, il 23 marzo scorso, mi sono seduto davanti alla tv con mio padre a vedere una partita di calcio per divertimento.

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
C’è un bel libro di J.C. Ballard che racconta la rivolta della...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati