martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
lunedì 07 settembre 2009, 19:36

Dove vuole arrivare il "compagno" Fini

Il presidente della Camera rinnega il passato e fa retromarcia su quasi ogni cosa: immigrazione, biotestamento e persino sui gay Il suo obbiettivo: correre per la presidenza della Repubblica. Ma in realtà rischia di essere solo un taxi utile all’opposizione

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Caro presidente Fini,
sono abituato agli attacchi personali di giornalisti e politici e non mi sono offeso dei tuoi nella circostanza dell’affaire Boffo. Hai definito i nostri servizi in proposito esercizi di killeraggio, qualcosa di vergognoso, un esempio di giornalismo da bandire; le stesse accuse rivolteci dalle voci e dalle penne di sinistra non più intinte nell'inchiostro rosso, bensì nell’acqua santa; voci e penne che fino ad alcuni mesi orsono erano impegnate a criticare la Chiesa, il Papa, i vescovi, i parroci e anche i sacristi colpevoli di ingerire negli affari interni dello Stato italiano.

Poiché anche tu, come me, sei avvezzo agli attacchi (per lustri ti hanno dato del fascista, a te e perfino a Tatarella, giudicato indegno di sedere al governo perché missino), accetterai quanto sto per dirti con spirito sportivo. Specialmente adesso, che sei amato più dall’opposizione che dalla maggioranza, reputerai civile un dibattito alla luce del sole, addirittura pubblico e con i crismi della democraticità.

Sulla vicenda Boffo ti sei comportato, tu, e non il Giornale, in modo vergognoso. Hai espresso un'opinione dura verso di me senza conoscere, nella migliore delle ipotesi, i fatti. Se li avessi conosciuti saresti stato prudente. Invece hai sparato per il piacere di sparare o per convenienza, che è anche peggio. Ti sei accodato agli intelligentoni del Pd e ai cronisti mondani di la Repubblica nella speranza di fornire un’altra prova che hai le carte in regola per entrare nel club dei progressisti.

Non c’è altra spiegazione logica al tuo atteggiamento ostile verso un quotidiano che non ha ficcato il naso sotto le lenzuola ma nelle carte del Tribunale, divulgando un decreto di condanna e non le confessioni di una puttana come ha fatto la Repubblica con il tuo tacito consenso, visto che non risulta tu l'abbia biasimata per la campagna trimestrale, contro il leader del tuo partito, condotta esclusivamente sulla scorta di chiacchiere da postribolo.

Prima di unirti al coro invocante la mia crocefissione in piazza, dato che non sei ancora il segretario del Pd, bensì il presidente della Camera, avresti dovuto informarti. Bastava una telefonata a me, e non sarebbe stata la prima; se non altro, ascoltando l'altra campana, ti saresti chiarito le idee e le tue dichiarazioni sarebbero state più caute. Non ti è neanche passato per la mente che un conto sono i pettegolezzi e un altro i reati. Obietterai. Ma tu hai dato dell'omosessuale al direttore dell'Avvenire. Ti rispondo, caro Fini: l'omosessualità non è un reato; e neppure un peccato, per me non cattolico. Piuttosto tu, amico mio, un paio di anni orsono ti lasciasti sfuggire una frase infelice e memorabile: "Un maestro elementare non può essere gay". Con ciò dando per assodato che un gay sia anche pedofilo.
Converrai, di questo dovresti vergognarti.
Poiché l'omosessualità non è in contrasto con la legge, non mi sarei mai sognato di rimproverarla a Boffo. E in effetti gli ho solo "ricordato" le molestie a sfondo sessuale a causa delle quali è stato condannato dalla giustizia ordinaria, e non da me. Il Giornale si è limitato a riferire un episodio, ciò rientra nel diritto di cronaca (ho scritto cronaca, non gossip).

Prendo atto che in un biennio hai cambiato posizione sui gay e non li consideri più - era ora - immeritevoli di stare in cattedra. Però un'altra volta avvisaci prima delle tue virate, altrimenti ci cogli impreparati. A proposito di virate. Sei ancora di destra o da quella parte ti sei fatto superare da Berlusconi? Non è una domanda provocatoria. Nasce piuttosto da una costatazione. Sulla questione degli immigrati, parli come un vescovo. Sul testamento biologico parli invece come Marino, quello della cresta sulle note spese dell'Università da cui è stato licenziato.

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89 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#89 Maria Teresa Mangani (5) - lettore
il 09.09.09 alle ore 23:42 scrive:
E' un articolo perfetto e condivido completamente il suo contenuto. Bravissimo Direttore, continui sempre così. Grazie.
#88 CivitasMP (2) - lettore
il 08.09.09 alle ore 20:33 scrive:
Direttore sei un grande. Un percorso culturale ed intellettuale di una vita può e deve contemplare svolte, revisioni, momenti di assoluta discontinuità. Il background non può essere una prigione di nome coerenza. Il fatto che Fini abbia rinnegato il fascismo è cosa buona e giusta. Che Fini guardi ad un modello nuovo, moderno e forse anche "contaminato" di progredire a destra è (anzi, sarebbe) ottimo. Che Fini indossi un giorno la cotta del chierichetto, l'altro l'eskimo e nei week end la giacchettina d'ordinanza, bhè, è deprimente. Sono figlio di proletari, ho sempre dato il mio voto ad AN ma opto Lega da qualche anno. Non sono razzista, sono Cristiano, ero un cultore di Avanzi in TV e dei fratelli Guzzanti (Sabina compresa) in particolare, ammiro Berlinguer da sempre, festeggio il primo Maggio, mi piacciono Bella Ciao ed il Piave. Ma la penso come Feltri. Pari, pari. Caro Fini sforzati di parlare a gente come me: E FALLO DA DESTRA perchè a sinistra i loft sono tutti già affittati.
#87 madak (1) - lettore
il 08.09.09 alle ore 20:17 scrive:
Bravo Feltri,finalmente si dice pane al pane,Fini si sta' "incasinizzando" o vuol imitare Bertinotti,fara' giustamente la sua fine,è brutto dirlo per uno che l'ha sempre votato,digerendo malamente tutti i suoi passaggi,ma che passasse alla sinistra per "fini" palesemente elettorali..... Continua caro Vittorio,sei l'unico Direttore!
#86 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 08.09.09 alle ore 16:10 scrive:
Finalmente qualcuno vicino al centrodestra le canta chiare a Fini. Feltri, direttore di giornale, puo'. E lo fa senza sconti, come e' giusto che sia. Spero che continui a stargli addosso, che lo costringa ad un confronto che il popolo di centrodestra desidera vi sia per chiarisi definitivamente le idee su Fini, sul perche' si comporta cosi', e su dove voglia andare a parare. Un confronto non con il giornalista in ginocchio, ma con uno come Feltri appunto, di ottime armi armato. Venga allo scoperto Fini, ormai e' ora lo faccia. Per rispetto a chi lo ha votato ed a chi ha votato il partito del quale Fini fa parte. Anche se sembra l'abbia dimenticato.
#85 b.bruno (2197) - lettore
il 08.09.09 alle ore 14:07 scrive:
correggo-#59 kenny1982 allora le registrazioni passale al tribunale o non ce n’è bisogno perché già troppo chiare??? quanto all’odio per Fini, troppo onore, e Fini NON se lo merita. E’ un servo di disegni altrui, altro che testa pensante. E se pensante è, di quale pensiero? Dimenticata l’impresa dell’ Asinello con quel faro della politica di Segni??? ...
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