E lo chiamano surriscaldamento del pianeta

Il pianeta è sotto zero eppure i professionisti del catastrofismo continuano a invocare l'effetto serra. Non sono capaci di arrendersi all'evidenza: la natura fa quello che vuole, non quello che decidiamo noi

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Conservate i giornali di oggi. Teneteli lì, per la prossima volta. Teneteli per il primo che parla di surriscaldamento della terra. Meno 13, meno 24, meno 7. La neve, visto quanta? Il gelo, visto che roba? Qui si muore di freddo. Global cold, global cooling, global chilling: lo chiamino come vogliono, resta che qui di anormale c’è la temperatura al ribasso. Sappiamo che a Copenaghen, nei giorni scorsi, hanno perso tempo: l’accordo sulle emissioni da limitare e fermare, i bisticci sul nulla, le passerelle, le bocche riempite di grandi parole sul buco dell’ozono.

Magari qui adesso avessimo un termosifone per crearcelo da soli un bell’effetto serra. La realtà fa a pugni con l’idealismo. Ci raccontano un sacco di cose sui danni che stiamo facendo, però poi ogni anno ci ritroviamo congelati come sempre, più di sempre. Al freddo e al gelo, e va bene che è in linea col Natale, però ne avrebbero fatto tutti a meno in questi giorni. Qui sul pianeta ghiacciato andrebbe bene una stufa a petrolio o a carbone, o a qualunque combustibile inquinante. Altro che energia da sole, vento e acqua: serve qualcosa subito, qualunque sia. Congelare è innaturale quanto soffrire per il caldo. Fa male lo stesso, fa morire di più. Ottanta morti in Europa in queste ultime ore. Sono pochi? È una cosa da civiltà evoluta? È una invenzione delle multinazionali che vogliono far bollire il globo? La verità banale e angosciosamente semplice è che la natura fa quello che vuole: ti dà la neve e poi il giorno dopo la fa sciogliere con il sole o con la pioggia. È successo in ogni era, succederà ancora. Solo che si sono fissati con questa storia del riscaldamento globale e adesso ci vogliono convincere che pure il gelo sia colpa del caldo. In Valtellina ci sono meno trenta: colpa del surriscaldamento che poi fa raffreddare.

A Rimini fa meno undici? Non è possibile, dev’essere colpa del surriscaldamento, no? Global warming: due parole inglesi che vanno di moda perché sono diventate una specie di mantra del politicamente corretto. «Facciamo qualcosa per il global warming», e tutti annuiscono. Perché è giusto anche se è sbagliato, è certo anche se non c’è alcuna prova. Al Gore e i suoi fratelli sono i nuovi paladini del pianeta, depositari di una verità incontestabile a prescindere. Chiunque contesti è un buffone, oppure un mentecatto, o magari un cialtrone, o ancora uno scellerato. Così abbiamo visto finire nel cestino dossier e documenti firmati da centinaia di scienziati dissidenti. Scandalo tenuto sottotraccia perché sbugiarda le teorie di intellettuali e altri scienziati considerati buoni, giusti e amici del pianeta. Vogliono riempirci la testa.

Vogliono convincerci senza lasciare spazio anche a una sola teoria alternativa. Organizzano vertici mondiali come quello di Copenaghen dove spacciano per successo un fallimento costato milioni e milioni e che paradossalmente produce più danni al pianeta dello zero virgola zero zero zero e qualcosa di aumento della temperatura globale. Vedrete oggi. Vedrete che questa ondata di gelo sarà venduta come la dimostrazione delle loro teorie sulla cattiveria dell’uomo che distrugge la terra. Non s’arrendono all’evidenza: tutto il mondo è al gelo. Noi vediamo le nostre città: Milano, Torino, Venezia, Bologna. Bianco e solo bianco. Freddo e solo freddo. Ghiaccio e solo ghiaccio. Poi gli altri. L’America dell’Est sepolta nel peggior inverno degli ultimi anni: il governatore della Virginia ha dichiarato lo stato di emergenza, Washington ha chiuso tutto, compresa la Casa Bianca, che se nessuno la conoscesse, oggi sembrerebbe chiamata così per la neve. Aeroporti chiusi, treni fermi, strade deserte.

Un pianeta ammantato, sofficemente sotto zero: Francia senza aerei e treni, con Sarkozy a fare da capo stazione per cercare di far partire qualche Tgv per miracolo. L’Inghilterra peggio: chiusura degli scali di Luton e Gatwick, disagi nel colossale Heathrow, centinaia di scuole sono rimaste chiuse così come moltissimi uffici pubblici. Pure il tunnel sotto la Manica bloccato. Un casino inenarrabile che vediamo alla tv e fuori dalla finestra. È inverno, sai che scoperta. E in inverno il tempo è brutto: se la temperatura è decente piove, se è indecente nevica. Semplicemente ovvio. E invece no, perché a complicarci la vita c’è il falso mito del riscaldamento globale che s’è meritato persino il Nobel per la pace del 2008. Avrebbero dovuto restituirlo quel premio i signori che l’hanno vinto. Per decenza e per dignità. Perché non c’è certezza che quelle teorie vendute come verità siano affidabili, perché sono professionisti del catastrofismo, perché non accettano il confronto con quelli che producono risultati scientifici diversi dai loro.

Gli intolleranti dell’ambientalismo, convinti che la natura faccia quello che noi vogliamo. Così domani quando la neve sarà sciolta in tutto il mondo diranno che la pioggia è arrivata per colpa del riscaldamento: di botto così, dieci gradi di differenza tra un giorno e l’altro. Un gioco delle tre carte o qualcosa del genere. Troppo difficile pensare che la natura sia facile: fa quello che vuole. Segue le stagioni, anche quelle che non ci sono più. Da una vita. Da sempre.

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COMMENTI

65 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#65 semplic8 (1) - lettore
il 29.12.09 alle ore 9:24 scrive:
Questo e' un articolo da immortalare. Meno di un giorno dopo la NATURA stessa lo ha smentito: da temperature tipo -10° e -20° siamo passati a 10 e 15 gradi. Nei giorni dopo ci sono state invece inondazioni di pianure e di abitazioni causate da improvvise piogge intensissime. Riscaldamento Globale vuol dire una situazione media MONDIALE, non e' il clima dell' Europa o della Padania. Localmente gli effetti sono questi sbalzi improvvisi, l'aumento di uragani nell'Atlantico, ecc. E purtroppo l'incontestabile diminuzione dei ghiacci DOVUNQUE siano. Chi avverte di queste cose, anche se sbagliasse, e' ovviamente animato da preoccupazione per la società (MONDIALE). Chi si oppone, come chi scrive simili articoli, CHE SCOPO HA ?
#64 corra71 (46) - lettore
il 27.12.09 alle ore 17:22 scrive:
Oggi, Domenica 27 Dicembre mi son riletto questo autorevole articolo, perchè consigliavate di farlo, perchè il riscaldamento del pianeta è una bufala. Andatelo a dire ai signori che vivono a Massacciuccoli o nel pisano/lucchese/spezzino in generale, che questo è un inverno freddo, pieno di neve (che peccato si sciolga in un istante). Andate a dire a soccorritori ed escursionisti sotto le valanghe...imprudenti? Sicuramente sì, ma valanghe a dicembre, mese in cui i nevai e ghiacciai si rinforzano, dove la neve è particolarmente" fredda", ed è quella che "rigenera" i ghiacciai, non si vedono molto di frequente. A marzo ci sono le slavine/valanghe. Signor De Bellis, la prossima volta, invece di scrivere un articolo così superficiale e INUTILE ci pensi due volte. P.S...io il giornale lo conservo, lo faccia anche lei...magarì ad agosto le servirà per accendersi un fuocherello in riva al mare...
#63 dgiglio (79) - lettore
il 23.12.09 alle ore 17:55 scrive:
sì vabbe', qui si arriverebbe a mettere in dubbio la forza di gravità se solo facesse comodo a qualche gruppo di potere. Il clima è una realtà complessa, pretendere un comportamento lineare e progressivo di surriscaldamento è veramente assurdo. Peraltro è anche stato detto che il fenomeno di riscaldamento rompendo gli equilibri porta all'estremizzazione dei fenomeni climatici, quindi la situazione attuale non è necessariamente in contraddizione con lo scenario ipotizzato. Ah, se il mio intervento vi sembra superficiale non lo è certo più dell'articolo che sto commentando.
#62 stefor (65) - lettore
il 23.12.09 alle ore 3:37 scrive:
Sul rilevamento temperature nei mari leggevo che fino a poco fa si facevano da navi in movimento senza calcolare che le scie dei mezzi variavano la misurazione come hanno poi scoperto.Dal 2004 esistono i dati del progetto www.argo.net,3000 boe-robot che coprono tutto il globo,a intervalli regolari calano una sonda a 2000 metri,in 10 ore la recuperano misurando temperatura e salinità a varie profondità.I dati raccolti+posizione gps vengono spediti al satellite (vedi animanzione su home page del sito) Per distribuzione,uniformità e precisione questo sistema mi sembra di gran lunga piu' scientifico e affidabile del rilevamento terrestre dove non esiste una agenzia unica e le misurazioni vengono spedite da ogni paese con rischio di errori e manipolazioni come si é letto sulle email intercettate dagli hackers I grafici indicano che i picchi delle temperature stagionali hanno un leggero incremento nel 2004-06 per scendere nel 2007-08.Quindi anche qui niente surriscaldamento. segue
#61 ermetere (1551) - lettore
il 22.12.09 alle ore 23:06 scrive:
A #49 BraveNewWorld: Vivo in Francia, in una regione al confine con la Svizzera e la Germania (Alsazia).Mia zia, la maggiore della famiglia, 80 anni suonati e ottima memoria, mi conferma quanto già sapevo. Negli ultimi 60 anni (SESSANTA) il tempo è SEMPRE stato uguale qui. tarda primavera,Estate e inizio autunno caldi, resto del tempo piovoso (almeno una volta a settimana,più spesso tre o quattro) fino a dicembre, poi brusco calo delle temperature e neve,anche 40 cm, praticamente da metà dicembre a metò febbraio,poi di nuovo la pioggi primaverile eccetera... La verità è che sono semplicemente ritornate le mezze stagioni che si diceva non esserci più. Ricordo a tutti che l'inverno è iniziato ufficialmente ieri, 21 dicembre.E cosa succede in inverno?Beh, nevica. In epoca romana,andavano in giro in tunica corta.praticamente in gonnellino.Era più caldo di adesso. Nel 1700 abbiamo avuto una Piccola Glaciazione,durata oltre un secolo. Queste variazioni sono cicliche.Tra 10 anni sarà come ora
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Alessandro Sallusti
Quando me­­no te lo aspetti ecco arrivare un vo­to segreto che introduce la responsabilità civile dei magistrati  continua..
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