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sabato 20 dicembre 2008, 07:00

E ora Ligabue alla Scala

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Sono appassionato di musica classica e ne ho scritto per anni, ma credo che a questo punto smetterò di aspettarmi ancora qualcosa dal mio Paese e dalle mie istituzioni. Il discorso è lungo, ma pietra tombale ne sarà il concerto di Natale che si terrà domani in Senato con tanto di diretta televisiva: perché protagonista, ebbene sì, ne sarà il pianista Giovanni Allevi. Ora: chi sa ha già capito. Chi non sa, e lo dico moderandomi, dovrebbe sapere che Allevi sta alla musica classica come Adriano Celentano sta alla filosofia teoretica.

Qualsiasi residuale competente, ciò che forse è estinto dalle parti del Senato, sa che stiamo parlando della versione italiana di un genere di musica minimale, facilona, da aeroporto o da ascensore, priva di elaborazione e sviluppo, qualcosa di amatissimo dagli ascoltatori da aperitivo che alla quarta nota trovano una musica già troppo difficile. Senza cattiveria: è musica pop, easy listening, una costruzione di marketing che dovrebbe ingannare i gonzi (anche se i gusti son gusti, bla bla) e però dovrebbe andare a Sanremo, non dissacrare un luogo dove hanno diretto Lorin Maazel e Riccardo Muti. A proposito: Allevi in Senato dirigerà un’orchestra. Dettaglio: ha imparato quest’anno, ma ha detto che ha studiato i grandi maestri su Youtube. Non è una battuta. Buon ascolto.

30 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#30 nuovomondo (1) - lettore
il 27.12.08 alle ore 0:42 scrive:
Sono sinceramente sconcertato per la scarsa lungimiranza dell'articolo e di molti commenti. Trovo encomiabile la scelta del Presidente Schifani di proporre, finalmente, un concerto di Natale moderno, disimpegnato eppure scintillante, cancellando in un sol colpo sia il vecchiume conservatore che la cultura della complessità. Che, se qualcuno non se ne fosse accorto, era una cosa COMUNISTA. Comunisti fino al midollo sono i moderni compositori classici, come Nono, Berio, Vacchi, Fedele, Solbiati. Comunisti gli interpreti della vecchia musica classica, come i tanto decantati Abbado, Pollini o Accardo. E non va meglio con il jazz moderno, visto che sono personaggi da centro sociale i vari Rava, Fresu, Gatto, Bollani. Con Allevi la musica si adegua finalmente all'Italia che sarà: leggera, allegra, colta quanto basta e senza farsene una fissazione. Io ieri ho visto l'alba dei nuovi tempi. Un bel regalo per Natale.
#29 CaterinaRoberti (1) - lettore
il 24.12.08 alle ore 19:27 scrive:
Grazie Facci!! Ho ascoltato tutto il concerto di Natale e ho pianto lacrime di rabbia e amarezza nel vedere il Senato entusiasta e rapito da un imbroglione, nel sentire i commenti entisuastici e quanto mai irritanti della conduttrice!! Mi hanno fatto tristezza i Virtuosi Italiani piegati anch'essi all'imbroglio...moltissima tristezza. Mi chiedo dove nascondano la loro coscienza di musicisti e la loro cultura mentre si prestano a suonare quella robaccia sotto la direzione di Allevi! Grazie perchè era ora che qualcuno smascherasse il signor Allevi ( che davvero non riesco a chiamare M°). Mi chiedo anch'io cosa aspettino a parlare i musicisti, quelli che fino ad ora sono stati i miei punti di riferimento di una vita spesa per la musica e che sinceramente cominciano a vacillare! Caterina
#28 edy geo (1) - lettore
il 21.12.08 alle ore 18:34 scrive:
E' inutile che piagnucoliate! Questa repubblica ha la musica che merita. E i primi colpevoli sono i musicisti classici a cominciare dai Virtuosi Italiani. E poi dove sono i grandi compositori, i grandi strumentisti, i grandi direttori; dove siete Fabio Vacchi, Maurizio Pollini, Claudio Abbado. Cosa aspettate a dire la vostra?Siete per caso tutti a Cuba?
#27 cumino (35) - lettore
il 21.12.08 alle ore 18:33 scrive:
Io sono appassionato di musica. E potrei anche essere d'accordo in linea di massima con Lei sig. Facci. In realtà però penso che Lei si comporti da maleducato, supponente e borioso, in questo caso. E' a dir poco inelegante fare questo commento "PRIMA" di aver ascoltato il concerto. E' roba da critico dell'Unità, anni 70, per capirci. Ad abundantiam senza che Lei Facci sia nemmeno così conosciuto in giro per il mondo per la sua specifica competenza e autorevolezza in fatto di musica. O mi sbaglio? Molto meglio portare pazienza e commentare DOPO il concerto. Non crede? Almeno così si dimostra di avere un minimo di educazione elementare.
#26 rosato (1) - lettore
il 21.12.08 alle ore 18:29 scrive:
Caro Filippo Come Non Darti Ragione Forse Chi L'ha Voluto Voleva Ostentare Un Giovane "talento" E Non Favorire I Soliti Noti ,il Gesto Sara' Pur Nobile Ma Per Chi Ama Certa Musica Non Scherziamo
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