E ora Ligabue alla Scala

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Sono appassionato di musica classica e ne ho scritto per anni, ma credo che a questo punto smetterò di aspettarmi ancora qualcosa dal mio Paese e dalle mie istituzioni. Il discorso è lungo, ma pietra tombale ne sarà il concerto di Natale che si terrà domani in Senato con tanto di diretta televisiva: perché protagonista, ebbene sì, ne sarà il pianista Giovanni Allevi. Ora: chi sa ha già capito. Chi non sa, e lo dico moderandomi, dovrebbe sapere che Allevi sta alla musica classica come Adriano Celentano sta alla filosofia teoretica.

Qualsiasi residuale competente, ciò che forse è estinto dalle parti del Senato, sa che stiamo parlando della versione italiana di un genere di musica minimale, facilona, da aeroporto o da ascensore, priva di elaborazione e sviluppo, qualcosa di amatissimo dagli ascoltatori da aperitivo che alla quarta nota trovano una musica già troppo difficile. Senza cattiveria: è musica pop, easy listening, una costruzione di marketing che dovrebbe ingannare i gonzi (anche se i gusti son gusti, bla bla) e però dovrebbe andare a Sanremo, non dissacrare un luogo dove hanno diretto Lorin Maazel e Riccardo Muti. A proposito: Allevi in Senato dirigerà un’orchestra. Dettaglio: ha imparato quest’anno, ma ha detto che ha studiato i grandi maestri su Youtube. Non è una battuta. Buon ascolto.

COMMENTI

30 commenti su 1   2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#25 pietrom (881) - lettore
il 21.12.08 alle ore 17:57 scrive:
Non è vero che i gusti sono gusti, e che la bellezza di un'opera sia completamente soggettiva. Esistono metodi scientifici che possono misurare in modo quantitativo (anche se magari incompleto) la qualità di un pezzo di musica o di un dipinto. Se ne calcola la "complessità", che diventa una condizione necessaria, anche se non sufficiente, affinchè l'opera sia classificabile come "bella". In pratica una canzone che ripete le stesse quattro parole con lo stesso motivo di sottofondo è quasi sicuramente una brutta canzone. Una canzone più ricca di melodie e di versi ha invece più probabilità di essere gradevole. Ecco perchè la musica classica dura nei secoli, mentre la musica leggera dura al massimo qualche anno. Non so che orecchio abbiano i senatori; chi ce l'ha raffinato si merita di ascoltare un pezzo di musica seria; chi non ha orecchio può sfruttare l'occasione per allargare i propri orizzonti. Purtroppo Giovanni Allevi farà regredire l'orecchio dei nostri senatori...
#24 Piazza Giacomo (1) - lettore
il 21.12.08 alle ore 15:56 scrive:
Sono un pianista e stamattina quando alla radio ho sentito del concerto al senato diretto da Allevi ho avuto gli stessi pensieri di F. Facci. Credo sia un giornalista vero! Obiettivo. Ho avuto modo anche di vedere la sua musica e sono pienamente d'accordo con lui. Complimenti continui in questo modo. Grazie. G. Piazza.
#23 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 21.12.08 alle ore 15:03 scrive:
*#17 luke skywalker * - Forse. Ma non per il Senato. In quel consesso siedono persone non qualsiasi, ma quelle che dovrebbero rappresentare la cultura alta della Nazione. Soprattutto al Senato. Il resto che lei dice non c'entra, non si sta parlando di musica comune o di musica in generale, che puo' giustamente piacere o non piacere e che, nel suo ambito leggero, ha un suo ruolo ed una sua importanza. Si tratta di una scelta barbina destinata al Senato della Repubblica.
#22 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 21.12.08 alle ore 14:54 scrive:
Non ho grandi cognizioni di musica classica, ascolto quel che mi piace cosi',d'istinto. Debbo dunque fidarmi di chi se ne intende. E se le cose stanno come dice Facci... beh,e' l'ennesima dimostrazione che la classe politica di questo Paese e' di un livello culturale molto basso. Piu' basso del precedente.
#21 amolamusica (1) - lettore
il 21.12.08 alle ore 13:13 scrive:
sono senza parole, sono sconvolta: non avrei mai pensato che l'Italia potesse cadere culturalmente così in basso. Ci sono fior di musicisti, interpreti e compositori che danno quotidianamente il loro contributo artistico con professionalità e abnegazione. E il Senato chi sceglie? Allevi, il fenomeno mediatico, il ragazzotto che dice di avere studiato la direzione d'orchestra su youtube...ma vogliamo scherzare? Davvero il Senato della Repubblica Italiana è talmente incompetente da conoscere solo Allevi? Vergognoso ed oltraggioso, un vero insulto all'intelligenza.
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