E Rai3 stravolge il palinsesto per il carnevale degli anti-Cav

Nella rossa Toscana l'ossessione è sempre Berlusconi con i suoi ministri messi alla gogna, da Brunetta alla Gelmini. Nella diretta un festival a senso unico

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Roma - Quest’anno pareva che ce la si facesse. A un certo punto sarebbe bastato un niente, un soffio ancora e via. Spazzato via. Invece le speranze di non assistere al solito spettacolo, come tutti i bei sogni, erano crollate all’alba del 5 gennaio scorso, un bigio martedì non grasso. Il dispaccio era piombato nelle redazioni con quel vago tono minaccioso riservato agli eventi inutili, impossibili, dunque ineluttabili.

Gongolava il presidente dell’Apt viareggina, annunciando che «con grande piacere anche il Carnevale di Viareggio 2010 sarà protagonista della diretta della terza rete... un risultato reso possibile grazie all’entusiastico impegno del caporedattore del Tgr Toscana, che ha ottenuto di inserire nel palinsesto di RaiTre oltre un’ora di diretta...». Basta: fallito il piano «a», s’era comunque pronti a tutto. Persino a sorbirsi per l’ennesima volta quell’allegria di cartapesta che fa tristezza già nei 120 secondi dei rituali servizi del Tg, figurarsi per un’ora e passa. Nessun malanimo, per carità: anche se è chiaro che una festa alla quale non si partecipa, che non sembra divertire neppure quelli che stanno al freddo in piazza - per di più sbirciata al di qua del tubo catodico - è uno di quei piccoli eventi capaci di metterti di pessimo umore in un batter d’occhi.
Epperò. La tradizione val bene una messa, e quella dei carri viareggini resta una «nicchia» per un pubblico particolare, un piccolo vanto da tutelare, specie da quando i latin lovers del Forte sono specie estinta (e la dolce vita di Bussola e dintorni svanita con essi). Consumato e accettato con vigore lo «strappo» al palinsesto di Raitre in nome del Soviet Supremo Toscano - compagni in estinzione quanto i latin lovers - ecco comparire in tivù i «carristi». Per i lettori di una certa esperienza, il termine già racchiuderebbe annessi e connessi, essendo l’affettuoso termine «carristi» assegnato a tutti quei compagni trinariciuti che, negli anni Quaranta-Cinquanta-Sessanta, considerarono salutari scampagnate gli «sconfinamenti» dei carri armati russi in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nulla a che vedere con i «carristi» viareggini sfilati in tivù, cioè i costruttori dei carri della sfilata. Salvo che per le loro barbe alla Fidel e i loro discorsi fatalmente e politicamente «corretti».

La noia avrebbe avuto partita vinta, se l’inizio del corteo non avesse aggiunto al tedio e al malumore anche un’insopprimibile ventata di tristezza. Ecco il carro «Machinarius», che ricorda l’alienazione operaia; quello per l’amicizia italo-cinese con il banalissimo dragone; l’«Alfabeto apocalittico», compendio di tetre citazioni letterarie. Si aspetta la politica, che in Italia tiene di buonumore: ma invece sfila il classico carro anti-Berlusca, e un altro che raffigura il premier come «Edward mani di forbice» (film gothic-noir di Tim Burton), e poi un terzo che lo vede sultano tra le baiadere, e quindi albero di fico, e poi Gobbo di Notre-Dame», e quindi Casanova...

Una vera ossessione: ovunque il capo del governo e i suoi ministri. Alfano e Brunetta, Bossi e Maroni, la Gelmini e Tremonti. C’è il carro con il presidente della Camera Fini, che scruta i lavori parlamentari con una cinepresa e perciò viene definito Cameraman (che calembour!). Un’orgia di fantasia sfrenata (si fa per dire) che accresce l’ansia per i buffi personaggi dell’opposizione. Anzi: della sinistra, che da queste parti la fa da padrone e dunque sarebbe oggetto prelibato di una satira burlesca. Scorre il presidente Napolitano che fa il Coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie (che sberleffo!), e il presidente americano Obama raffigurato come Superman che salva la statua della Libertà in gramaglie (che coraggio!).

Alla fine non si vedono né Bersani, né D’Alema, né la Bindi né Veltroni, né il sindaco fiorentino. Neppure uno straccio di Franceschini, un Beppefioroni, nulla, nisba. Grigiore s’unisce a grigiore, il politically correct sprofonda sotto due tonnellate di noia, l’ideologia si fa beffe della fantasia. Un deserto privo di gioia, che porta il decano dei «carristi», Arnaldo Galli, a rimpiangere Andreotti e a spiegare tra il lusco e il brusco sulla sparizione della sinistra dal Carnevale: «Perché? Perché è sparita in sé: punto e basta». Nulla da obbiettare, amen. A farci ridere ci pensano tutto l’anno, meglio non esagerare.

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COMMENTI

13 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 victor baia (1) - lettore
il 19.02.10 alle ore 15:21 scrive:
salve, mi rendo conto della difficoltà per un giornalista de "Il Giornale" di entrare nell'ottica di una festa come il carnevale di Viareggio, che ha come punto di forza proprio il suo essere creata dai Viareggini, da cittadini qualsiasi. Tralasciando il tono di non rispetto nei confronti dell'evento e di chi tutti gli anni lo frequenta per stare in festa e divertirsi (al contrario di lei che prova noia e pretende anche di interpretare le emozioni delle migliaia di persone che vengono da ogni parte per il carnevale), mi da l'impressione di non avere la minima idea non solo di cosa sia il carnevale di Viareggio, ma di non essersi nemmeno informato adeguatamente sugli argomenti di cui tratta. ultima cosa, il carro è "Machinarium" e Edward mani di forbice è tutto meno che un noir.
#12 zioclaus (34) - lettore
il 19.02.10 alle ore 14:51 scrive:
@dondolino: ma chi ti vuole a viareggio??? cercate pure "viareggio caso lavorini" su internet e leggete quale fu la vera storia (rapimento e omicidio di un ragazzo a scopo di estorsione da parte di un gruppo monarchico). @scafuri: si vergogni di essere un giornalista, ha scritto un mucchio di falsità: la satira del carnevale ha sempre colpito chi è al potere, che fosse di destra, centro o sinistra. La rai sono 5 anni che fa la diretta, quindi nessuno stravolgimento. neanche una parola sulla strage che è stata commemorata proprio all'inizio della diretta. E la toscana sarà anche rossa, ma viareggio e la maggior parte della versilia hanno sindaci del pdl. Evidentemente il suo lavoro non è riportare notizie, ma difendere il suo capo e padrone sempre, sempre, sempre!
#11 carnevale x sempre!!! (1) - lettore
il 19.02.10 alle ore 14:11 scrive:
caro signor scafuri....e mi rivolgo anche a tutti quelli che hanno commentato qua...vi piacerebbe se a voi offendessero il vostro paesello o chicchessia?? non penso proprio...e non vedo tutto l accanimento contro una manifestazione che ha ben 137 anni di storia...lei sig. Scafuri non si rende conto del nervo che ha toccato nell'animo dei viareggini....x noi è un qualcosa di sacro che va oltre la satira politica (e compiacere qualche padrone scrivendo parole senza sapere...)..sarebbe bene ritrattasse quelle parole...come qualche povero tizio che abita a 45 km da viareggio e che avrà da pensare ai suoi pascoli piuttosto che respirare l aria del mare e godersi un spensieratezza che nessuno sa cos'è....dopo aver sopportato la perdita di 32 nostri concittadini ci siamo rialzati come non mai e nonostante nessuno ci tenga a fare verità, noi ci siamo rialzati e adesso siamo di nuovo vivi, con la morte nel cuore, ma vivi...sarebbe bene che contassite fino a 10 prima di esternare certi pensieri!
#10 Viareggino1990 (1) - lettore
il 18.02.10 alle ore 14:04 scrive:
Non si può descrivere il carnevale da quello che si vede in televisione, e sopratuttto non ci si può permettere di offendere una città in questo modo. Una città che non molto tempo fa ha pagato la morte di più di 30 persone e che tutti voi sembrate esservi dimenticati. La toscana Rossa, com'è da voi definita ha un sindaco di destra a camaiore, uno di destra a pietrasanta, e uno di destra a Viareggio. Alla manifestazione di infinita tristezza hanno partecipato centinaia di migliaia di persone ad ogni corso, con persone che vengono da tutta italia e sicuramente non per il colore della manifestazione. Perchè èuna manifestazione di felicità e divertimento e senza colore. La satira c'è anche per i personaggi di sinistra, anche se dite che non ci sono. E ogni viareggino di destra si è vergognato per quello che avete scritto perchè è infamante di una città. Consiglio allo scrittore dell'articolo di venire domenica all'ultimo corso, invece di parlarne in astratto e vedrà il clima di felicità.
#9 migrante (3874) - lettore
il 18.02.10 alle ore 11:13 scrive:
#5Dario40...come non darle ragione ?...il miglior intervento di sempre al festival, per me, resta quello del "mitico" Sgarbi con il ..pagato..pagato..pagato..pagato.. !!!!...per quanto riguarda il "carnevale"...se la parola "carnevalata' viene usata in senso dispregiativo, un motivo ci sara` ?..e chi altri poteva assurgersi il ruolo di promulgatore di cernevalate se non rai3 ?...in fondo per anni hanno trasmesso i programmi di santoro !!!
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Alessandro Sallusti
Quando me­­no te lo aspetti ecco arrivare un vo­to segreto che introduce la responsabilità civile dei magistrati  continua..
Scrivi al direttore

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