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domenica 04 maggio 2008, 08:38

"Era un intoccabile solo quando governava l’Unione"

L'ex Guardasigilli Mastella: ora che Berlusconi ha vinto le elezioni quello che dice Santoro diventa nuovamente criticabile

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da Roma

Ha usato il suo blog per consumare una piccola vendetta contro Michele Santoro, ha tirato le orecchie a Claudio Petruccioli, reo - a suo parere - di essere intervenuto contro Annozero in difesa di Umberto Veronesi, ma non in suo favore. E, poi, Clemente Mastella, ha anche una teoria: «Il presidente della Rai si muove solo ora, perché il centrosinistra ha perso...».
Onorevole Mastella. Che fa, lei che era assediato dai blogger adesso si sfoga sul blog?
«Sì, appunto. Li ha visti lei, quei pazzi in rete? Odiomastella.com, DementeMastella.it...».
Quello ha persino la grafica copiata dal suo...
«...guardi, a me di questi poveretti non me ne frega nulla. Registro che sono figli di una campagna scatenata contro me, una vera e propria caccia all’uomo».
Sul suo sito lei ha pubblicato anche la sentenza di proscioglimento per l’inchiesta Why not...
«Io non arretro, chiaro? Anche se mi leggono mille persone, almeno quelle sapranno ciò che molti giornali ignorano, la verità».
Ce l’ha con Santoro per la vignetta di Vauro che le ha fatto abbandonare il programma?
«No, guardi, quella è l’unica puntata su cui non ho contestazioni. Almeno lì c’ero. Il problema sono le altre venti in cui ogni volta ero attaccato. Ogni volta c’era una vignetta di Vauro contro di me!».
Lei non è tipo che si spaventi per delle vignette...
«Infatti, dopo trent’anni di carriera politica sono abituato a ben altro. Ma non accetto la concezione di arbitrio che aleggia da Santoro: l’attacco senza replica».
E quindi?
«Ho messo in mano le carte all’avvocato per una causa, civile sicuramente, forse penale, contro Santoro. Ma peggio di lui giudico il comportamento di Petruccioli che con me ha fatto lo struzzo».
In che senso?
«Che non ha mosso un dito! Che c’è, Veronesi è intoccabile e io non merito rispetto?».
Santoro ha detto: io ho trasmesso un comizio di Grillo in cui era Grillo a parlare di Veronesi...
«Sì, guarda caso, anche lì senza diritto di replica. E quando si trattava di me, ogni sera c’era De Magistris a parlare contro di me».
Ma se Santoro la invitava con De Magistris sarebbe andato?
«Nooo! Vede, io un po’ di cultura istituzionale ce l’ho, sarebbe stato folle che un ministro sotto inchiesta andasse da Santoro a parlare con il Pm che lo indaga dell’inchiesta che lo riguarda, non trova?».
Mi pare ovvio.
«Eppure altrettanto ovvio dovrebbe essere che un pubblico ministero non possa andare in televisione a fare il martire quando ha un procedimento in corso».
Il giornalista ha anche il diritto di cronaca. Se hai un ospite non devi condividere quel che dice...
«Non lo metto in dubbio. Anzi, le dirò di più. Un giornale che fa un’inchiesta, anche la più dura contro di me, ha il diritto di farlo. È la libertà di stampa».
La differenza allora?
«Che il giornale è pagato con i soldi dei suoi lettori, e del suo editore, un privato. Che il giornale se vuoi lo compri, se ti piace, se ti convince... La Rai è fatta con i soldi di tutti noi, e se accendi te la trovi in casa».
Crede che Santoro faccia campagna contro di lei?
«Non è che lo credo. L’ha fatta».
E perché?
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6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 Altepietro (2) - lettore
il 05.05.08 alle ore 9:26 scrive:
Io penso che tutto questo putiferio dia chiaramente ragione a Grillo. Troppe ingerenze da parte della politica sull'informazione. I giornalisti devono essere liberi di raccontarci la Verità che scoprono ma devono allo stesso tempo devono essere consapevoli che sono responsabili fino al penale di quanto sostengono. Non è democratico lanciare il sasso e poi nascondere la mano. Saremo quindi noi lettori con i nostri soldi o il nostro telecomando a premiare le testate che meritano credibilità. Pietro
#5 Buthumbledopinion (8) - lettore
il 04.05.08 alle ore 20:24 scrive:
Mai stata affascinata dal politico Mastella eppure non vedo neanche una sola delle sue espressioni, in questa intervista , che sia vagamente opinabile. Dice verità granitiche: non v'è chi non possa constatarle. Quella sera nella quale, invitato dal...Santoro, fu oggetto di scherno pretestuoso e dozzinale ed esibito con strafottenza da paria, dal gruppo dei santoro boys, come persona sono stata assolutamente solidale con Mastella e quando si alzò, lasciando gli èbeti come tali, pensai : hanno veramente rotto ogni argine, sono incontrollabili e perniciosi. Concordo con l' analisi di Mastella circa la spinta di cui approfitta il gruppo dei Santoro-qualunquisti: certa "magistratura". I mei personali auguri al Signor Mastella, acchè risolva le sue difficoltà, con la simpatia dovuta a chi paga il conto per tutta la tavolata, pur avendo solo assistito allo sciorinare delle portate....
#4 venividi (275) - lettore
il 04.05.08 alle ore 18:01 scrive:
Anch'io sono d'accordo con Mastella. Sarebbe ora che se ne andasse il Sig. Petruccioli, nella sua posizione non si dovrebbe poter tenere il piede in due scarpe.
#3 adrico (66) - lettore
il 04.05.08 alle ore 14:54 scrive:
sono d'accordo con Mastella questa volta. ha ragione al 100 per cento. adrico
#2 Ititrefen (588) - lettore
il 04.05.08 alle ore 14:43 scrive:
Se Santoro lo invita non ci va, perchè ha torto marcio. Parole, parole, parole. Conta il totale. Se Mastella è Mastella, la colpa è di Santoro: che fenomeni! E' impresentabile e non abbiamo bisogno di amministratori come questo signore. Inutile scaricare la colpa a chi ha raccontato come ha governato. C'è una bruttissima abitudine in Italia a parlare anche quando si ha torto fino al midollo osseo. Anzi: chi ha torto marcio, continua a finire in parlamento. Sono più di 70 in questa legislatura.
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