Europa, Fini: "Una grande patria in cui stare"

All'alza bandiera al Convitto Vittorio Emanuele II, il presidente della Camera rilancia il valore del'Europa unita: "E' il destino per quei popoli che si ritrovano in alcuni valori fondamentali". E spiega: "L’italianità rappresenta una pietra fondante della nuova casa europea"

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Roma - "L’Europa è una grande patria in cui dobbiamo sapere stare, forti della nostra identità". Alla cerimonia dell’alza bandiera al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha spiegato che "l’Europa non sarà mai una somma di entità tra di loro distinte". "Sempre di più sarà una comunità di destino per quei popoli che si ritrovano in alcuni valori fondamentali. Nell’ambito dell’Unione Europea l’italianità, ovvero i valori del nostro popolo, rappresentano una pietra fondante della nuova casa europea, che è la casa di tutti".

Il Tricolore simbolo di sacrificio "Il Tricolore è legittimo motivo di orgoglio per ogni buon italiano", continuato il presidente della Camera. "La bandiera è simbolo del sacrificio di molti italiani e del quotidiano dovere di tutti gli altri - ha sottolineato il presidente della Camera - non occorre essere eroi per dare l’esempio. L’esempio si dà quotidianamente con l’impegno, il lavoro, il rispetto della legge". Alla vigilia delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, occorre, secondo Fini, riflettere "su cosa significhi essere italiani oggi. La bandiera offre uno spunto importante, perchè non è soltanto il simbolo dello Stato e della Repubblica, ma della nostra italianità. Il Tricolore è un simbolo che deve essere onorato anche a costo di gravi sacrifici, come è accaduto nel passato per garantire la libertà della nostra patria e come accade per battere la minaccia del terrorismo e le mafie e per garantire libertà e democrazia a quei popoli che ancora non conoscono quei valori".

Essere dei buoni italiani "Non a tutti, naturalmente, si chiede il sacrificio - ha detto ancora il presidente della Camera - ma a tutti si chiede di essere dei buoni italiani. Dobbiamo onorare quanti quotidianamente dimostrano di esserlo e si è buoni italiani se si rispetta la legge, se si rispetta l’altro a partire dal proprio vicino, se ci si sente figli di una comunità in cui, accanto ai diritti, devono essere ben presenti i doveri, se ci si sente di appartenere non solo ad una scuola, ad una famiglia, ad una città, ma ad una nazione". Il Tricolore, ha concluso Fini, è il "simbolo del buon esempio e lo si dimostra con l’orgoglio di appartenere ad una comunità che va quotidianamente rispettata con la forza dell’esempio. Non occorre essere degli eroi per dare l’esempio".

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini
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COMMENTI

14 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#14 paolotar (82) - lettore
il 09.11.09 alle ore 20:54 scrive:
fini,da fazio,l'ho ascoltato.mi son poi detto:tempo perso!era meglio se non mollavo i pennelli.buona ciancia inconcludente.tanto scibile:rispetto al presidente,l'istituto a presidio,della nazione la corte ecc.ma da logica vi dovrebbe essere rispetto,o no!buoni italiani,ma lo sono,quella moltitudine abbarbicata in quelle 2 zeppe camere romane?seguo poco il video,però,quel poco che odo,sento che la stima è sullo zero.a chi allora far riscrivere o correggere la costituzione,da costoro?non ho inteso,il fine di fini.mandare a rotoli il governo,trascinando lui stesso,e company? basta così!termino,col sorriso,cosa che mi fece sbellicà da ride,scontro fassino,fini:sei in difficoltà,sei in difficoltà,mi sembri uno scheletro!rido a rimpensarci,mi chiesi:come può essere uno scheletro,vigoroso? saluti
#13 cocorito (113) - lettore
il 09.11.09 alle ore 17:06 scrive:
Pagliaccio Che Non Fa Ridere. Speriamo L'ultimo E Che Duri Poco!
#12 Pirro Pirrone (110) - lettore
il 09.11.09 alle ore 16:50 scrive:
ECCO ! Giusto! "forti della nostra identità". L'italianità e i valori del nostro popolo devono essere riconosciuti e rispettati "nella casa di tutti" - altrmenti non è più la casa di tutti - aggiungo io. Non ce lo può insegnare Fini a riflettere "su cosa significhi essere italiani oggi". Quando il giorno prima è andato da Fazio e quando va alle riunioni sinistre, con le sue sparate sulla cittadinanza e l'integrazione; come si fa a dar retta a uno così? Escludendo quel piccolo venti per cento di sinistri individui che pensano solo alla droga, all'alcool, ai trans, a disgregare la famiglia e a far guerra a Berlusconi TUTTI gli italiani per bene sanno quali sono i veri valori e non vi rinunciano in nome di un' ipocrita senso dell'integrazione. L'integrazione deve cercarla chi viene da noi; non possiamo offrirla a chi non la vuole. Integrazione significa che chi arriva da noi deve integrarsi, non che noi dobbiamo integrarci con chiunque arrivi.
#11 bruna.amorosi (3572) - lettore
il 09.11.09 alle ore 14:30 scrive:
vogliamo parlare di europa? ma perchè esiste? per quello che mi riguarda è solo una questione di soldi del resto ogni paese è libera è libera di fare ciò che vuole e tutto questo buonismo da parte di FINI come mai non lo aveva detto quando ha confluito nel pdl? gia lo vedo quando porterà al'altare una sua figlia con un arabo .magari gli stà già insegnando a mettersi il velo a proposito il corano lo ha imparato? ma mi faccia il piacere la bandiera ITALIANA SI RISPETTA MANTENENDO LE PROPRIE ORIGINI non cestinare bruna .amorosi
#10 lori1970 (162) - lettore
il 09.11.09 alle ore 13:54 scrive:
oh oh !! Mi pare di percepire una "lotta" all'interno della famiglia!!Ma cosi' si va dritti al divorzio...!Devo dire che in questo articolo leggo una certa "invidia" nei confronti di elementi che hanno il coraggio di disturbare il MANOVRATORE.A volte bisogna tirare fuori un po gli attributi!!Che ne dite...Nel frattempo che voi litigate io mi accomodo ad ASPETTARE LA FINE DELL'INCUBO"
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