Eva Espresso

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Confesso, sono devastato dal caso Noemi. Perché vedete, io non mi sono mai tirato indietro nel criticare questo centrodestra e questo governo: ho contestato certe quote rosa del Pdl, la nomina della singola ministra sino a chiederne le dimissioni, ho scritto e potuto scrivere contro certo forcaiolismo anti-stupri e anti-romeni, soprattutto contro ciò che giudico un neo-asservimento antidemocratico a Santa Romana Chiesa, poi ancora sul caso Englaro, e, visto che il tema appassiona, aggiungo che rimasi male per l’epilogo del caso Mentana. Tutto questo, e altro, alimentò un peso complessivo. Bene: d’un tratto non lo sento più. Scomparso. Sparito. Eccolo l’effetto Noemi. Perché vedete: mi fanno così spettacolarmente schifo, questi parassiti intestinali della maldicenza, queste iene gossipare che da giovani volevano fare i giornalisti, da aver ricomposto in tre secondi quell’involuto dualismo bipolare, genere o di qua o di là, che sorseggiando un tè coi biscotti ci raccontavano che dovessimo assolutamente superare. Ma che volete superare. Non sono le guerre a dividerci, non è la politica a condannarci a questo bipolarismo idiota: sono i casi Noemi ad avere la capacità quasi violenta di ritrasformare l’avversario in un nemico. C’è solo da schierarsi, davvero. Io sto di qua, amici del gruppo Espresso. E voi mi fate schifo.

COMMENTI

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#39 MarianoApi (2) - lettore
il 02.06.09 alle ore 14:56 scrive:
Se, badando agli effetti della vita pubblica, si studia la struttura psicologica di questo nuovo tipo di uomo massa, si giunge a queste constatazioni: 1) una impressione nativa e radicale che la vita è facile, sovrabbondante...e perciò ciascun individuo medio ritrova in sé una sensazione di dominio e di trionfo che; 2) lo invita ad affermarsi così com'è, a riconoscere per buono e completo il suo patrimonio morale ed intellettuale. Questo appagamento di sé lo porta a chiudersi a ogni istanza esterna, a non ascoltare, a non mettere sulla bilancia del giudizio le proprie opinioni e a non far conto degli altri. La sua sensazione intima di dominio lo stimola costantemente ad esercitare un'azione di predominio. Agirà, quindi, come se soltanto lui e i suoi consimili esistessero al mondo; e pertanto, 3) interverrà dovunque, imponendo la sua volgare opinione, senza riguardi, senza complimenti, senza tramiti né riserve, vale a dire, secondo un regime di "azione diretta" Ortega y Gasset, 1930
#38 volpe41 (67) -
il 02.06.09 alle ore 14:51 scrive:
Egregio dott. Facci in un mio commento del 23-05-09 la ringraziai per quello che scrisse su chi "fa la festa a Falcone". Oggi se mi permette l'abbraccio per come ha chiuso l'articolo Eva Espresso. Lei definisce iene gossippari, l'unica iena che conosco ma non so il nome, è quel "giornalista"dell'espresso che alcune volte ho visto ad omnibus e gli ho dato il nome di iena ridens, perchè ha sempre sulle labbra un sorriso da ebete.
#37 golf for ever (9) - lettore
il 02.06.09 alle ore 14:43 scrive:
Concordo su tutto, caro Facci. Il buon senso mi induce tuttavia ad osservare: a) perchè il nostro premier non tralascia occasione di fornire appigli a questi professionisti della disinformazione? b) perchè non conduce uno stile di vita privata più sobrio? c) perchè non rivede le attuali strategie di comunicazione e di immagine, puntando tra l'altro su una maggiore selettività nei confronti dei soggetti di cui si contorna? Credo che tutto questo non potrebbe che avvantaggiarlo in termini di risultati elettorali.
#36 golf for ever (9) - lettore
il 02.06.09 alle ore 14:26 scrive:
Condivido tutto, sono perfettamente d'accordo. Il buon senso tuttavia mi porta anche ad osservare: a) perchè il nostro premier non perde occasione di fornire appigli a questi insulsi operatori della disinformazione? b) perchè non adotta uno stile di vita privata più sobrio? c) perchè non ripensa le attuali strategie comunicative e d'immagine, eliminando le componenti più becere, puntando su una maggiore compostezza e signorilità di atteggiamenti e, soprattutto, su una migliore selettività nei confronti dei soggetti di cui si contorna? Non credo che in questo modo perderebbe quote di elettorato, anzi...
#35 PaK8.8 (1302) - lettore
il 02.06.09 alle ore 14:10 scrive:
Un piccolo fuori tema. Io se fossi il direttore editoriale di Novella 2000 o Eva 3000 inizierei a incavolarmi per essere sempre tirato in ballo nei paragoni con Repubblica ed Espresso. N2000 e E3000 sono giornali con un preciso scopo, una linea editoriale, una "mission", e il loro lavoro lo fanno bene. Un po' di rispetto che diamine!
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