Falsi invalidi, ritirata una pensione ogni dieci: la metà dei "furbetti" in Campania e Sardegna

Nel 2010 l’Inps ha revocato 10.608 pensioni di invalidità, pari all’11,06 per cento delle posizioni controllate. A guidare la classifica delle revoche è la Sardegna con il 23,25% delle posizioni verificate, seguita dalla Campania con il 21,98% e dall’Umbria con il 20,48%

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Roma - Nel 2010 l’Inps ha revocato 10.608 pensioni di invalidità, pari all’11,06 per cento delle posizioni controllate. Nel documento del Civ dell’Istituto sull’attività di revisione straordinaria delle pensioni di invalidità civile a seguito dei controlli effettuati, le commissioni medico legali fanno sapere di aver controllato 95.875 posizioni confermando 86.074 pensioni e disponendo la revoca per 9.801. A queste vanno aggiunte altre 807 revoche operate dalla commissione medica superiore, che ha già effettuato il controllo di 46.343 verbali degli 86.047 che hanno superato il vaglio delle commissioni mediche legali.

Le posizioni da revocare Il lavoro di revisione non è ancora finito. Adesso la commissione medica superiore che dovrà verificare ancora 30.731 posizioni che hanno superato il vaglio delle Cml. Tuttavia, il Civ ipotizza che il numero delle revoche possa attestarsi a quota 11.300. In pratica sia nel 2009 che nel 2010 la percentuale delle revoche si è mantenuta costante attestandosi poco sopra l’11% (l’11,62% nel 2009 quando furono controllate 179.436 posizione di cui 20.845 revocate e 11,06% nel 2010. Dato quest’ultimo che potrebbe salire a 11,78% al termine dei controlli della Cms).

La differenza a livello territoriale "Il fenomeno delle revoche - sottolinea il Civ - presenta una significativa differenziazione a livello territoriale". A guidare la classifica delle revoche è la Sardegna con il 23,25% delle posizioni verificate, seguita dalla Campania con il 21,98% e dall’Umbria con il 20,48%. Il più basso livello si riscontra nelel Marche con lo 0,87% di revoche preceduta dall’Emilia Romagna con 3,96%, dalla Lombardia con il 4,58% e dal Veneto con il 4,95%.

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COMMENTI

16 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#16 Cattalano (363) - lettore
il 03.03.11 alle ore 10:59 scrive:
Xmarcopagliarino: Il suo scritto dimostra una cosa sola; Tanti sapevano e nessuno ha parlato mai ( tengo famiglia...). I falsi invalidi derubano innanzitutto i veri; Ma per avere l'invalidità ci vuole una commissione di medici che FIRMANO un VERBALE e chi vuole intendere intenda; ma di questi medici non si parla mai, mai nessun provvedimento, un pizzicotto, niente. Anche loro sopra ogni legge compreso quella divina?
#15 marcopagliarino (765) - lettore
il 02.03.11 alle ore 20:38 scrive:
non mi sorprende per niente mio padre ha lavorato quasi 30 all'INPS da caporeparto mene raccontava di cotte e di crude prima in LIGURIA IMPERIA"PORTOMAURIZIOpoiSARDEGNA"ORISTANOe credetemi e'una storia che e'iniziata nello stesso momento della creazione dell'ente stessopoi diventato un colabrodoiostesso ho visto cieci alla guida di autimobilipersone in sedia rotelle girare con bicima tanti di quei casi ccosi assurdi da no credere fanno bebe a punirli non c'e'cosa peggioreMarcoPagliarino
#14 Canova Emilio (758) - lettore
il 02.03.11 alle ore 20:30 scrive:
13 Sandro Marti - Non so da che cosa scaturisce il suo delirio verbale probabilmente le sue idee in merito sono pochine e confuse. Proverò a spiegarle come stanno la cose, cose che peraltro conoscono tutti eccetto lei. I falsi invalidi in Italia sono a migliaia, alcuni svolgono addirittura una normale attività lavorativa, guidano l'auto e praticano sport. Nel caso lei non ne fosse a conoscenza, dichiarare una falsa invalidità è un reato, si chiama truffa ai danni dello stato. Se una persona è realmente invalida è giusto percepisca una pensione, anche più ragionevole delle pensioni di invalidita che normalmente vengono erogate. Se invalido non è, deve prima restituire i quattrini percepiti, poi si deve accomodare in carcere insieme al medico che l'ha attestato ed al patronato che lo ha appoggiato. Chiaro?
#13 Sandro Marti (863) - lettore
il 02.03.11 alle ore 20:05 scrive:
Poveri invalidi perseguitati. Sicuramente i medici che hanno fatto i controlli sono comunisti bolsevici che vogliono sovvertire il sistema pensionistico italiano per girare poi le pensioni ai loro familiari. La mia solidarietà a tutti i poveri invalidi.
#12 speranzoso (1460) - lettore
il 02.03.11 alle ore 19:45 scrive:
Non mi stupisce assolutamente il posto sul gradino più basso del podio della mia regione. D'altronde, 66 anni di ininterrotta satrapìa komunista ha ormai diffuso il cancro fin nei gangli più nascosti. Conosco decine di persono che hanno preso pensioni d' accompagnamento pur stando meglio di me!
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