Fini: "Le riforme si fanno con l'opposizione"

In un'intervista a tutto campo pubblicata su Politique internationale il presidente della Camera tenta di riannodare la tela del dialogo: "Bicamerale? Non è la strada giusta. Ma le riforme istituzionali si fanno con l'opposizione". Pdl, entro fine anno congresso per la fusione An-Fi

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Roma - Dopo gli scontri delle ultime settimane, specie in materia di giustizia e sicurezza, il presidente della Camera tenta di rilanciare il dialogo, in parlamento, tra maggioranza e minoranza. Le riforme istituzionali si fanno con l’opposizione. Lo ribadisce Gianfranco Fini, in una intervista a tutto campo pubblicata su Politique Internationale. "La riforma istituzionale - osserva la terza carica dello Stato - dovrà essere uno dei connotati essenziali della legislatura appena cominciata".

Fini sottolinea come sia "ancora presto per dire quale sarà la via che seguiremo. Non credo comunque che la strada della bicamerale possa essere percorribile, visti gli insuccessi di tali commissioni in passato. Rimane in ogni caso un punto fermo: le riforme si fanno insieme con l'opposizione. E' un fatto importante e qualificante che lascia ben sperare per il futuro".

Pdl, entro fine anno il congresso "Entro la fine dell’anno o l’inizio del prossimo è previsto il congresso che dovrà sancire la fusione di An e FI in un unico soggetto politico, il Pdl. La lista unica con cui ci siamo presentati alle elezioni - prosegue il presidente della Camera - non è stata un fulmine a ciel sereno. Il Popolo della Libertà era già nato, tra la gente, nella grande manifestazione del 2 dicembre 2006 a Roma: oltre un milione di persone in piazza a manifestare contro l’allora governo Prodi. La nascita del Pdl è il frutto della naturale evoluzione storica di questi ultimi dieci anni, al di là - osserva - delle contraddizioni e dei momenti di incomprensione che pure non sono mancati".  

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COMMENTI

6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 22.07.08 alle ore 23:56 scrive:
"Rimane in ogni caso un punto fermo: le riforme si fanno insieme con l'opposizione.".Staremo a vedere,caro Fini.Le riforme sarebbe meglio si facessero con l'apporto dell'opposizione,e' indubbio,ma la voglio proprio vedere questa opposizione che fa qualcosa di diverso da quello che ha sempre fatto anche nel caso delle riforme: ostruzionismo. Cosi'e' sempre andato a pallino tutto dopo lungaggini estenuanti.Gia' da quando l'opposizione si chiamava Pci.E poiche' le facce dei capi sono sempre quelle,ed alle loro si e'aggiunto il manettaro... ti voglio vedere,Fini,a fare le riforme con questi qui.
#5 Cecconi (120) - lettore
il 22.07.08 alle ore 17:13 scrive:
Ottimo Presidente Fini, la metodologia è quella esatta. Continuate in questo modo. Ma sappiate che i prossimi mesi e, sino a fine anno credo, ci saranno scontri molto aspri poichè avete rotto le uova nel paniere di un'opposizione che inizialmente si era mostata flessibile ma che poi (più di qualcuno) ha deciso di utilizzare i soliti vecchi sistemi che, se terrete duro e andrete avanti con tutte le riforme che potrete fare da soli, verrà a chiedere di poter dialogare con il governo: d'altronde se la maggioranza del popolo ialiano ha espresso la propria volontà nelle urne un motivo ci sarà pure. Il governo attuale ha tutto l'apoggio degli elettori.
#4 mario caminiti (668) - lettore
il 22.07.08 alle ore 16:01 scrive:
Sono d'accordo col presidente Fini che sarebbe meglio condividerle le riforme con l'opposizione, ma purtroppo questa cosa sarà molto difficile perché i sinistri troveranno sempre la pagliuzza per dire no a qualsiasi cosa. Concordo invece sull'unitilità della Bicamerale. Speriamo
#3 Bruno Burinato (2644) - lettore
il 22.07.08 alle ore 15:44 scrive:
Giusto! a patto che l'opposizione venga per discutere e non per ostacolare o pretendere di fare le riforme come vogliono loro
#2 vilpoiana (353) - lettore
il 22.07.08 alle ore 15:15 scrive:
Ma, scusate, Fini non è lo stesso che aveva criticato aspramente il progetto del "PdL" subito dopo il discorso dal predellino della mercedes di Berlusconi? E adesso invece risulta che era già tutto previsto? Ma la coerenza è un valore passato di moda?
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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