Fini querela Feltri. Berlusconi: "Visioni diverse"

Il presidente della Camera querela il direttore. La replica: "Ma quale avvertimento mafioso...". Solidarietà a Montecitorio, Fini: "Risponderò in sede giudiziaria". Il premier sul caso Fini: "Abbiamo visioni diverse del Pdl, ma i fraintendimenti sono superabili"

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Roma - Dopo l'intenzione, i fatti. Passa alla querela Giulia Bongiorno, legale di Gianfranco Fini, presidente della commissione Giustizia della Camera e parlamentare del Pdl. "Dando seguito al mandato ricevuto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata presentata querela contro il direttore del giornale Vittorio Feltri in relazione all’articolo 'Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: O Cambia rotta o lascia il Pdl'". Sul Giornale di oggi poche righe di replica del direttore: "L'importante non è fare una querela, ma vincerla. E in questo caso sarà dura. Molto dura".

La replica "Il fascicolo a luci rosse di cui ho scritto sul mio giornale riguarda una vicenda nota, un procedimento giudiziario chiuso nel 2000 con sentenza dal tribunale di Roma. Non si può parlare di un avvertimento mafioso, trattandosi di fatti noti". Feltri respinge l’accusa di aver lanciato un avvertimento mafioso nell’articolo apparso ieri sul quotidiano in cui aveva parlato di un dossier sexy. "Qui non stiamo parlando di un dossier dei servizi segreti, ma di una vicenda di cui si è occupato anche Marco Travaglio in un suo libro. Tutti possono parlare della D’Addario e io non posso tirare fuori una storia nota. Ma stiamo scherzando?".

Solidarietà in aula Lo scontro tra Fini e il Giornale arriva in aula alla Camera, le opposizioni hanno preso la parola all’inizio della seduta per solidarizzare con il presidente della Camera e stigmatizzare gli attacchi alla terza carica dello Stato. Il primo a parlare è stato Antonello Soro (Pd); poi è stata la volta di Rocco Buttiglione per l’Udc e, infine, ha preso la parola Fabio Evangelisti di Italia dei valori. Soro ha definito "vigliacco l’attacco" a Fini, Buttiglione ha espresso a nome del partito la solidarietà al presidente oggetto di un attacco "inedito" da parte del Giornale e vittima di un "clima di minaccia" verso i parlamentari che "non hanno una cognizione plebiscitaria della politica". Evangelisti ha ribadito la richiesta dell’Idv perché il governo riferisca in aula. Solidarietà anche dal Pdl con Fabrizio Cicchitto: "Visto che c’è un peggioramento della situazione, esprimo piena solidarietà al presidente Fini per le quattro righe al veleno che sono state scritte ieri da Il Giornale. Ma nella stessa logica esprimo la mia solidarietà anche al presidente del Consiglio Berlusconi per l’inqualificabile attacco da parte di Repubblica".

La risposta di Fini "Per il doveroso rispetto nei confronti delle istituzioni non è certamente questa la sede in cui il presidente della Camera intende affrontare questa questione: accadrà certamente in altra sede, politica e giudiziaria". Così Fini conclude la breve discussione nell’aula di Montecitorio sugli attacchi da lui ricevuti dal Giornale.

L'editoriale Il lungo editoriale di Feltri nei confronti di Fini è uscito ieri sul Giornale. Prima tracciava un lungo excursus sulle vicende politiche recenti che hanno visto protagonista il presidente della Camera. Nell'ultimo punto invita Fini a ricordare "anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. È sufficiente - per dire - ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme". In conclusione, quindi, Feltri invitava Fini a "scegliere" se "cambiare rotta o lasciare il Pd".

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COMMENTI

277 commenti su 1  2  3  4  5  6  7   8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#242 Beniamina (440) - lettore
il 15.09.09 alle ore 21:28 scrive:
Rinnovo tutta la mia solidarieta a Feltri . Le uniche intimazioni un tantinello antidemocratiche (mi tengo leggera per non essere censurata) che ho visto io sono quelle scritte dai 50 scribacchini, ex di An (ex ?), che vorrebbero che Berlusconi si preoccupasse di "risolvere il problema". Altro che svolta di Fiuggi. Per quanto riguarda il riequilibrio con la Lega, dobbiamo capirli, poveracci. Gli italiani per la prima volta negli ultimi 50 anni si ritrovano davanti a un partito che fa quello che dice e si spacca in quattro per realizzare il programma elettorale. E se gli italiani cominciano a prenderci gusto e a mandare a casa gli inconcludenti buoni solo ad aprir bocca a ogni pie sospinto, tanto per dar fiato alle trombe, poi loro, poveri figli, che fanno ? Non sia mai che debbano scrivere veramente, ma i loro CV da spedire per trovare un'occupazione produttiva. Se non ci fosse da piangere farebbero morire dal ridere.
#241 Mario Pittau (64) - lettore
il 15.09.09 alle ore 21:23 scrive:
Caro direttore Feltri, ho già espresso il mio distinguo al sig. Fini qualche giorno fà, e visto che il Gianfranco insiste alla Boffo, se c'è da menar son quà. L'uomo tiene il punto, pertanto ritengo che solo un miracolo possa tenerlo tra noi. Ciò dispiace. Tutta la vicenda non porta bene alla coalizione a condizione chè o il Fini và a Canossa o si suicida da solo (politicamente ). Parlare sempre dei diritti altrui va bene, ma dei nostri quando se ne parla? E' altrettanto vero che in questi mesi non ho sentito la voce di Fini in difesa di Berlusconi, lascandosi scivolare a dosso il problema come se non fosse affar suo, a meno chè non fosse d'accordo con la sinistra. E se fosse questa la scossa? Bene ha fatto Feltri a provocarlo per mostrare le intenzioni di Fini. Spostando il tiro a sinistra si manifesta sempre più palesemente l'alto valore morale di difesa della autonomia della stampa e certamente il sindacato scenderà in piazza...... si a prendersi un caffè. Buffoni ( si può dire).
#240 uomo di destra (271) - lettore
il 15.09.09 alle ore 21:20 scrive:
forza DIRETTORE. la verità è qui. è ora di finirla con certi personaggi.
#239 Rosieposie (222) - lettore
il 15.09.09 alle ore 21:17 scrive:
Evidentemente in questo momento il problema non è Feltri ma Fini.
#238 cast49 (5894) - lettore
il 15.09.09 alle ore 21:15 scrive:
Il compagno travestito Gianfranco Fini è arrivato a minacciare la libertà di stampa in Italia, denunciando l'ormai mitico Vittorio Feltri per aver rispolverato una storia *** risalente a qualche anno fa. Non stiamo parlando di cose infamanti, come nel caso Dino Boffo, e quindi non si capisce perchè Fini reagisca in questo modo. La libertà di stampa è sacra e va tutelata a prescindere dai discutibili obiettivi politici che Gianfranco Fini si è posto ultimamente.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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