Fini risparmia solo sugli altri e "dimentica" le sue spese

Tagli per i deputati, ma non per la presidenza e per i questori della Camera. Il Pd: "Per i suoi uffici enormi vantaggi". I radicali: "Omertoso sul bilancio"

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Roma Alla Camera dei deputati s’inizia a tagliare briciole di privilegi. L’ultima decisione, dell’ufficio di presidenza: sostituire il forfait di 3.700 euro a deputato per il rimborso spese, collaboratori compresi, con una cifra più ragionevole, e più documentata. Ma per la prima volta i parlamentari iniziano a ribellarsi contro il presidente Gianfranco Fini. E a farsi portavoce sono due deputati del Pd: «È estremamente positiva ed incoraggiante la decisione assunta dall’ufficio di presidenza della Camera in merito alla riduzione dei costi della politica - dicono i parlamentari piddini Giorgio Merlo e Mario Pepe - resta misteriosa, al riguardo, l’ennesima dimenticanza del presidente della Camera Fini e del collegio dei Questori nel non aver affrontato il tema degli enormi privilegi che sono appannaggio, appunto, della presidenza della Camera e dei Questori. Sarà una dimenticanza?».

Il deputato Merlo spiega al Giornale di non voler «cavalcare l’antipolitica», né peccare di «populismo», ma consiglia di andare a guardarsi alcune notizie uscite «sugli appartamenti in dotazione, per esempio...».

A parte il segnale dell’evidente fine dell’idillio antiberlusconiano tra il Partito democratico e il fondatore di Futuro e Libertà, la protesta del Pd spalanca il paradosso: la presidenza di Montecitorio sta stringendo la cinghia?

È una domanda a cui è impossibile rispondere, e comunque la prima risposta è: no. Mentre le spese per i deputati sono infatti documentate dal bilancio interno della Camera (167 milioni previsti nel 2011 tra indennità e rimborsi), seppur non nel dettaglio, sul presidente non c’è nulla di scritto. Stipendio, budget, rimborsi, agevolazioni, spese di rappresentanza. Zero.

«Il motivo principale per cui non abbiamo votato il bilancio - spiega al Giornale Rita Bernardini, dei radicali - è che è omertoso e non ci fa capire bene le cose». Delle spese del presidente Fini, per esempio, continua a non sapersi niente: «Ma non se la può cavare così», avverte Bernardini.

La radicale era arrivata addirittura allo sciopero della fame per ottenere i dati specifici relativi alle spese per consulenti e contratti con aziende. «Mesi e mesi» per «scoprire» lo stipendio del segretario generale, «500mila euro l’anno».
«Il problema è che dopo quelle richieste - racconta però - hanno cambiato il regolamento mettendo maggiori restrizioni all’accesso e, cosa più grave, hanno abolito la contabilità analitica, per cui andare a vedere cosa c’è dietro una voce di bilancio è diventato impossibile». Il motivo: «Costava troppo, quando è invece una prassi obbligatoria per tutte le amministrazioni pubbliche».
Nel bilancio e nella situazione specifica di Fini «ci sono troppi punti oscuri».

Nemmeno su internet il presidente della Camera inserisce il suo reddito. Erano stati proprio i radicali a chiedere, attraverso un ordine del giorno approvato, che tutti i deputati inserissero on line «la propria dichiarazione dei redditi e gli interessi economici». A oggi pochissimi l’hanno fatto, e tra questi Fini non c’è.
Nei primi giorni dell’anno sono arrivati in compenso ben 17 ricorsi da parlamentari contro il nuovo regime pensionistico che li «penalizza», modificando il sistema dei vitalizi. Suspence sulle identità: «Non farò i nomi fino al primo febbraio», nicchia Giuseppe Consolo, presidente del Consiglio di giurisdizione della Camera.

Il Questore di Montecitorio Antonio Mazzocchi (Pdl) annuncia intanto che l’assunzione dei collaboratori dei deputati verrà regolamentata con una legge: «Bisogna difendere i lavoratori e qualificarli facendo una legge apposita che fissi il contratto, l’orario e il salario in modo che il deputato non può fare più il furbo». E ai due deputati del Pd precisa: «Due polli in un pollaio fanno solo chiasso. Alle otto di sera di venerdì io sono ancora qui al lavoro, loro invece...».

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COMMENTI

38 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#38 giardinodiviola (693) - lettore
il 23.01.12 alle ore 8:29 scrive:
Fini è un pezzo di m...da che probabilmente un giorno farà la fine che merita, in compagnia di molti altri: scaricato nel cesso.
#37 disalvod (132) - lettore
il 22.01.12 alle ore 14:06 scrive:
Ci troviamo in un paese chiamato Italia dove gli italiani molto facilmente si fanno dividere e si dividono per permettere a questa specie di personaggi di GIUDA ED OPPORTUNISTI di continuare a vivere alle spalle di coloro che con molti sacrifici vanno avanti.Dove sono i sacrifici dei politici e delle caste?AMMAZZA AMMAZZA E' TUTTA UNA RAZZA.E' vero che non è facile governare questo popolo però è pur vero che non vi sono persone capaci di governarlo.Se hai i titoli e non hai le capacità sei soltanto un'illuso,un fallito ed una persona,che senza scrupoli,è capace di passare sul cadavere degli altri ed anche dei propri cari. .Un cattivo genitore è una disgrazia per la famiglia e per i figli mentre un cattivo politico è una disgrazia per l'Italia e per tutti gli italiani.
#36 mimicaro2005@libero.it (88) - lettore
il 22.01.12 alle ore 8:35 scrive:
Vi supplico fate qualcosa per togliercelo dalle p...| facciamo un referendum! e se facessimo una novella "marcia su Roma"? aperta a tutti, tanto siamo tutti "indignatos". Tutti a Roma, lo acciuffiamo - non vi preoccupate, non ci sarà alcuna resistenza, anzi i suoi al primo allarme si rifugeranno impauriti da Casini - lo mettiamo testa in giù a dimenrsi come un maiale con un arancia in bocca, in piazza del Quirinale, omaggiamo Re Giorgio, è doveroso per la carica ed andiamo via tutti soddisfatti. Che ve ne pare, non sarebbe bello!
#35 marforio (1848) - lettore
il 21.01.12 alle ore 23:45 scrive:
30-A vince' guarda che bersani sta della, in un altro articolo a farsi una birretta.Saluti.-
#34 Luigi1671 (87) - lettore
il 21.01.12 alle ore 22:54 scrive:
“i parlamentari iniziano a ribellarsi contro il presidente Gianfranco Fini". Era ora che qualcuno della casta si accorgesse di quanto è disgustoso questo sporco personaggio, indegno di presiedere la Camera, il quale ha addirittura ingannato i suoi camerati di partito col furto della famosa casa di Montecarlo. Ricordiamoci di questo losco individuo alla prossima occasione che speriamo sia vicina, in modo da poterci liberare per sempre di lui.
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