Una bufera. Tanto più che Maresca, a Firenze, non è un giudice qualunque ma un magistrato piuttosto conosciuto. A sollevare il caso, che imbarazza non poco i vertici delle toghe, il Corriere fiorentino. Il presidente del Tribunale di Firenze, Enrico Ognibene, ha annunciato che molto probabilmente non finirà qui: «Se accerteremo un comportamento dissonante dalle regole – ha dichiarato – il caso potrebbe essere segnalato a chi è titolare di decidere sull’eventuale azione disciplinare».
Ma Maresca non ci sta ad entrare nel novero dei «furbetti» beccati in altre faccende affaccendati mentre al lavoro figurano come malati: come l’insegnante di Viterbo, poi assolta, denunciata qualche anno fa perché in vacanza alle Bahamas mentre era in malattia; o come il poliziotto palermitano - anche lui assolto - che mentre figurava in servizio in realtà era con la fidanzata a Madrid e che è stato beccato solo perché in metropolitana gli hanno rubato i documenti. «Se pensate di aver trovato il giudice assenteista vi state sbagliando, in 32 anni di carriera non ho preso un solo giorno di malattia», ha precisato Maresca al Corriere fiorentino. E ha spiegato: «È stata una serata unica, un impegno che avevo preso tanto tempo fa, e visto che ormai sono sulla strada della guarigione, non mi sono tirato indietro. Di questa serata era informato anche il presidente della mia sezione». Quanto alla fatica dell’attore, per Maresca è decisamente inferiore a quella del giudice: «Ho rappresentato questa commedia decine di volte dal 1999 ad oggi. Non ho dovuto fare un grande sforzo. Non sono un invalido – ha aggiunto, precisando che lui aveva chiesto di rientrare in anticipo al lavoro –, i medici mi consigliano di fare moto. Ma se mi succede qualcosa in tribunale il responsabile è il datore di lavoro, se mi succede altrove il responsabile sono io».
Uno scivolone. Specie per un giudice come Maresca, che ha un’intensa attività teatrale e di drammaturgo ma un altrettanto fitto curriculum da magistrato di punta. A metà degli anni ’90, da pm, è stato titolare di alcune importanti inchieste della procura fiorentina, da quella sulla Fondiaria a quella sulle tessere vip della Fiorentina. Maresca pensa a un tiro mancino nei suoi confronti. E infatti nella lettera che ha scritto al presidente del Tribunale di Firenze Ognibene e al presidente della sezione del Tribunale del riesame chiede che venga difesa «la reputazione di un magistrato che ha sempre fatto il suo dovere, suscitando l’invidia di qualche frustrato, che si è preoccupato di far affiggere locandine in tribunale». Nella missiva ricorda inoltre che avrebbe volentieri anticipato i tempi del rientro dopo l’operazione alla valvola aortica, visti gli accertamenti clinici abbastanza tranquillizzanti: «Avevo prospettato al presidente di sezione – spiega ancora – l’eventualità di rientrare in servizio anzitempo, se il medico mi avesse autorizzato. Il presidente mi disse di non affrettare i tempi della guarigione. L’esibizione in teatro non ha richiesto alcuno sforzo da parte mia».
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