Milano - Alfano sì, ma meglio le primarie. Roberto Formigoni vuole ritagliarsi un posto al sole nel Pdl del futuro e non ci sta a un ruolo da comprimario. L’ipotesi ventilata da Berlusconi
di Angelino Alfano come candidato del Pdl alle prossime elezioni politiche del 2013 è considerata dal presidente della Regione Lombardia "un’ottima soluzione", ma nel Pdl immaginato dal governatore "non c’è spazio per nessuna nomina dall’alto". Formigoni ha
avvertito che "sarà il nostro popolo, quello del Pdl, a scegliere il successore di Berlusconi", perché "sarebbe strano che il ricorso alle primarie
deliberato non si applicasse anche al candidato premier". Al di là delle questioni legate alla successione, Formigoni ha fatto notare che la scelta
dell’attuale presidente del Consiglio di fare un passo indietro "rende onore a Berlusconi. È una decisione un po' improvvisa nella forma - ha
spiegato - che però costituisce un fatto nuovo e di enorme rilievo nella politica italiana e contemporanea".
Formigoni ha anche ricordato che le modalità di ingresso di Berlusconi in politica rappresentano "un’eccezione" in quanto l’attuale premier
sarebbe "imposto come leader", mentre "in tempi normali i leader non si scelgono per imposizioni dall’alto".