G8, inchiesta a Firenze "Gestiva" 350 escort la cricca degli appalti

Enorme numero di squillo usate come tangenti sessuali. In media pagate 5-700 euro, ma qualcuna arrivava a 5mila. Nelle intercettazioni i commenti dei "beneficati". I pm di Roma: così Ferrara e Toro frenavano le indagini

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Trecentocinquanta escort a una media di 500-700 euro «a botta», per dirla con uno degli indagati dell’inchiesta sugli appalti del G8. Tante sono le prostitute d’alto bordo collegate all’organizzazione di Angelo Balducci finite agli atti del procedimento fiorentino. Squillo contattate via internet, attraverso ambienti definiti «sicuri» dagli inquisiti, oppure nel giro che conta della Roma bene frequentato da politici, calciatori, imprenditori, attori. Ragazze italiane soprattutto. Poi russe, centroamericane, cubane, brasiliane o dell’est Europa. Signorine per tutti i gusti, e le misure espressamente richieste.

Comprate per comprarsi funzionari dello Stato. A pagare - e questa è la novità - non sarebbe stato solo e sempre Diego Anemone, il deus ex machina del gruppo interessato a fare business coi soldi pubblici. Ma anche «qualcun altro», vicinissimo a Balducci, sostengono gli investigatori, «e agli ambienti politico-economici di ben precisi personaggi finiti sott’inchiesta».

Al filone bis della prostituzione si è arrivati seguendo le «gesta» erotiche di Fabio De Santis, il pluriraccomandato provveditore alle opere pubbliche della Toscana, sorpreso - in pedinamenti e intercettazioni - a intrattenersi di continuo con giovani e avvenenti fanciulle a pagamento. Per lui, ad esempio, si prodiga l’imprenditore Guido Ballari che organizza un incontro con una squillo in un appartamento al quartiere romano della Balduina. L’indomani, al telefono, i due commentano divertiti.

Fino a quando Ballari, con una battuta, non gela l’amico De Santis: «Ehi Fabio, non sai quanto sei stato fortunato. Cinque minuti dopo che sei uscito dall’appartamento è rientrato il marito», ovviamente all’oscuro del doppio lavoro dell’amata consorte. Il nuovo rivolo d’indagine va a confluire nel mare di intercettazioni che hanno portato alla luce l’esistenza di una sorta di «fondo cassa» riconducibile ad Anemone dal quale attingere, a mo’ di bancomat del sesso, fino a 5mila euro per accompagnatrici di gran classe, con cui fare bella figura ai ricevimenti, e divertirsi dopo. Com’è capitato sempre con De Santis e con Mauro Della Giovampaola, funzionari del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, intercettati a Venezia dov’erano andati per il festival del cinema, e protagonisti della famosa telefonata in cui si lamentavano della qualità della «lucciola» rimediata dai compari di giro («aho, quella è ’na robetta da tangenziale»). In quell’occasione Daniele Anemone, fratello di Diego, al telefono fa presente che a Simone Rossetti (il collaboratore di Diego Anemone protagonista del giallo dei massaggi a Guido Bertolaso al Salaria Sport Village) servono non meno di 4mila euro per prendersi cura della «confortevole permanenza» a Venezia di De Santis e Della Giovampaola («senti tu forse mi devi passare da Simone... gli servono un po’ di soldi... gli servono 2 o 3 mila euro, anche 4»). Rossetti si mette subito all’opera. Chiama qua, telefona di là. Alla fine invia un sms a un amico: «Due zoccole per Venezia si rimediano». Sempre Daniele Anemone si raccomanda con Rossetti che le ragazze da portare in camera dei due funzionari non diano troppo nell’occhio («mi raccomando, vestite normali»). Rossetti è scientifico nella richiesta: «Ok calcola che a me me ne servono due ... io le faccio dormire al Gran Palace di Venezia costa 1.500 euro al giorno solo la stanza e poi in più si beccano 1.500 cadauno». E ancora: «Una è una topa da paura... c’avrà 22-23 anni.. è una russa... occhi azzurri, capelli biondi. Una non è la Schiffer però è una che col cavolo... cioè hai capito ... poi parlano poco perché comunque son russe non sono... non sono tipe che sbroccano e fanno casino».
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COMMENTI

21 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#21 gaiamontebello (1) - lettore
il 12.03.10 alle ore 23:31 scrive:
Cosa penso, io Gaia Montebello? Siamo diventate oro o delle esche? Sistema escort? ma per piacere!! E' tutto in circo, queste 350 escort chiunque puo avere agendate, basta fare un giro nei grossi portali di pubblicità escort per fare copia/incolla di numeri di cellulare. Sono dei smanettoni e basta!! Credo pienamente nella corruzione e Italia è sempre più infognata nella ****a. Grandi appalti, grandi ladri...l'organizzazione è tutta tra di loro, probabilmente anche con la vicina di casa, giovane, carina e disponibile a guadagnare qualcosa per un paio di jeans firmato. Ma che cosa c'entra le escort? Nessuna escort professional rivella nome e cognome al proprio cliente o un'agenzia...ma figuriamoci. Gaia Montebello
#20 Taiocchi (2) - lettore
il 11.03.10 alle ore 18:45 scrive:
Spett. Dott. Feltri, da una attenta analisi a questo articolo Le dirò che non si è scoperta l'America. A Roma già nel lontano 1963 queste cose in Via Veneto erano all'ordine del giorno. I bravi onorevoli di allora già frequentavano le escort, solo che allora non c'erano le intercettazioni, ora devono adeguarsi ai nuovi eventi. Quello che mi sorprende è il fatto che sapendo di essere intercettatici ci caschino come polli. Distinti saluti. Taiocchi
#19 decisamente (2516) - lettore
il 11.03.10 alle ore 18:34 scrive:
Chi ha studiato la storia, si ricorderà della guerra "il ratto delle Sabine", fatta dai Romani per mancanza di popolazione femminile nei suoi territori. Le donne sono sempre state la fonte di forza e di conquista per il genere "Maschile". E alla maggioranza dei Magistrati piace assai il genere "FEMMINILE", fare indagini sulle escort, è la più grande cretinata delle ricerche giudiziarie.........
#18 bluangel (253) - lettore
il 11.03.10 alle ore 17:42 scrive:
E pensare che mentre c'e' gente che per non perdere il posto di lavoro, come segnale di protesta e disperazione, sale in cima alle gru a 50 metri dal suolo e ci trascorre giorni e notti intere , sotto la pioggia e il freddo, questi personaggi, privi di dignita' e coscienza, sperperano i soldi pubblici andando a *******...e se la ridono pure alla faccia degli allocchi italiani, che pagano le tasse. E' triste... molto triste...
#17 aldogam (5575) - lettore
il 11.03.10 alle ore 16:22 scrive:
Scusate, ma c'è modo e modo di dare notizie. Leggendo questo articolo si ha la sensazione di assistere ad una scena alla Trimalcione, dove, anziché di cibo, una moltitudine si ingozza di sesso sfrenato. Trecentocinquanta escort utilizzate, penso non per una sola botta, quindi migliaia di assatanati corrotti ****a gogo. Non vi pare che sia una rappresentazione un poco esagerata? Capisco che i magistrati vogliano rappresentare che tutta l'Italia, sotto Berlusconi, è diventata un casino, ma lei, Chiocci, non si allarghi troppo.
21 commenti su  1  2  3  4  5   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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