GIÙ LE MANI DAL GIORNALE

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Non è che vogliamo fare del vittimismo. Sappiamo distinguere la telecrazia dalla democrazia, e le tavole della legge di Santoro da quelle della legge di Mosè. Ma l'assedio polemico al quale siamo sottoposti da un aggressivo predicatore mediatico e dalla turba vociante dei suoi seguaci comincia a diventare impressionante, e inquietante. Impressionante è la virulenza degli attacchi mossi al Giornale, al suo direttore, ai suoi articolisti. Inquietante è la sproporzione tra la potenza di fuoco d'un quotidiano importante, ma a gittata limitata, e la potenza di fuoco d'un programma seguito da milioni di cittadini. Accade poi che i sindacati dei giornalisti siano pronti a denunciare e deplorare ogni critica se rivolta a trasmissioni antiberlusconiane, ma tacciano o balbettino se la critica - o per meglio dire le invettive - sono rivolte a noi.
Non è che abbiamo paura, non ne abbiamo avuta nemmeno quando i nostri avversari gambizzavano Montanelli, e i nostri lettori dovevano nascondere il Giornale per non essere aggrediti. Per fortuna non siamo a quel punto. Tuttavia par d'avvertire un monito - rivestito di bonarietà ipocrita - nelle parole con cui il profeta di Annozero s'è rivolto a quei «poveretti» che ritengono di trovare sulle nostre colonne qualche idea utile. Ma come, finge di stupirsi Santoro, voi che vi siete opposti alla censura sulle vignette sataniche adesso vorreste la censura sulle vignette di Vauro?
Cerchiamo di fare chiarezza. Noi non vogliamo nessuna censura su nessuno. Men che meno su Annozero, perch´ Santoro anela al martirio, e almeno questa soddisfazione vorremmo proprio togliergliela. Detto dunque, e ribadito, che ci battiamo e ci batteremo perch´ abbia libertà di parola anche chi arruola i terremoti e le alluvioni nelle file dell'opposizione, qualche distinguo bisogna pur farlo. La libertà di parola e di immagine non è senza limiti. Sappiamo che la messa in onda di servizi raccapriccianti o macabri non è ammessa, e che Gad Lerner, al tempo direttore del Tg1, dovette scusarsi e perse il posto per alcune immagini di un'inchiesta sulla pedofilia. Santoro non è il supremo giudice del lecito e dell'illecito, non ha tra i suoi poteri anche quello di beatificare Vauro.
La mia personale opinione è che, per il tono e per i contenuti, la puntata incriminata di Annozero abbia contraddetto tutti i doveri dell'informazione pubblica dopo averne rivendicati tutti i diritti. La mia personale opinione è che per l'occasione e per il tono alcune vignette di Vauro tenessero bene la botta nel confronto con immagini indecenti. Osservo ancora che il parallelismo tra le vignette antiislamiche e le vignette macabro-sismiche è improprio: perch´ il sarcasmo anche sulla fede è praticato da tempo immemorabile in tutte le società libere, e il sarcasmo sui morti - oltretutto per fini di bassa politica - è ritenuto, in quelle stesse società, obbrobrioso.
Ma con un colpo da grande illusionista Michele Santoro ha invertito i ruoli, si scaglia impunemente per televisione contro il Giornale ma il perseguitato è lui, insulta i soccorritori che si prodigavano per portare aiuto alle popolazioni abruzzesi ma l'insultato è lui. Manca poco che qualcuno chieda la chiusura del Giornale: a quel punto le avremmo proprio viste tutte.

COMMENTI

69 commenti su 1  2  3   4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#54 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 18.04.09 alle ore 18:44 scrive:
Non entro nel merito di quale"informazione"sia quella dei Santoro & C.perche' non ho voglia di arrabbiarmi ulteriormente.Questo quindi *indipendentemente*da dove questa"informazione"venga fatta.Ne'capisco dove abbia letto qualcuno(non lei)che i giornalisti prestano un giuramento relativo all'informazione che daranno.Che',se cosi' fosse,andrebbero sbattuti fuori dall'Ordine e dai giornali quasi tutti.Ne'si dovrebbe dimenticare che a scrivere sui giornali non sono solo giornalisti,ma anche persone che magari giornalisti con il bollino blu professionale*diventeranno*.Forse. Riepilogando,ribadisco:la Tv pubblica*non deve*trasmettere quel che trasmette,tanto meno talk show stile Annozero,a qualunque area appartengano.La Tv pubblica invece trasmette ed ospita valanghe di "cose"di"sinistra",e nulla di equivalente di"destra".Continuero' a battermi,purtroppo solo a parole,contro questo vero e proprio esproprio di liberta' dei cittadini.Con buona pace dei pischelli di turno.
#53 Angelo48 (3847) - lettore
il 18.04.09 alle ore 18:03 scrive:
#35 pischello. Quando parli di Silvia Mayer provvedi a lavarti bocca e mani. Non sei degno dei suoi commenti: essa è una delle Culture più grandi che voi non avete e che vi sognate di avere. E ti assicuro che, escluso me, ce ne sono tantissime a destra. Dopo aver letto il tuo ironico commento, ho capito perchè a sinistra vi piace Santoro. Le nuvole le accoppia il vento***
#52 bdb (398) - lettore
il 18.04.09 alle ore 17:56 scrive:
per #49 Angelo48 Sig. Angelo, guardi che Santoro non fa il medico. Non so se lo sia, ma comunque di certo non esercita.
#51 bdb (398) - lettore
il 18.04.09 alle ore 17:47 scrive:
Egr. Sig. Cervi, apprezzo la sua difesa della libertà di parola anche per le voci diverse e la sua condanna della censura. Noto però con rammarico che un buon numero di commenti dei lettori del Giornale auspicano la chiusura di certe trasmissioni. Sarebbe opportuno spiegare loro che questo atteggiamento è tipico dei regimi autoritari e che noi non siamo ancora a tal punto. Cordiali saluti, Bruno Della Bella
#50 sandropre (7) - lettore
il 18.04.09 alle ore 17:39 scrive:
ANNOZERO è il nemico più feroce dell'unica immagine della sinistra che potrebbe avere chances di governo,e cioè la sinistra moderna e rispettosa delle idee altrui, che giustamente governa in diverse parti del mondo. Quando a qualcuno dotato di normale spirito di critica capita di assistere alle performances belluine ed infantilmente di parte che ben conosciamo,la reazione (almeno la mia) è di irritazione ed un certo timore. Quella sinistra a cui mi riferivo prima dovrebbe essere in primissima fila a chiedere di zittire il personaggio,perchè arreca gravi danni soprattutto a loro. E' un guaio che non lo facciano,(anzi spesso facciano l'opposto, difendendo l'indifendibile), perchè di una credibile alternativa ai governanti del momento si ha sempre disperato bisogno in Italia,e credo non solo in Italia.
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