Giochi: la rivincita di bambole e trenini

Un'indagine dell'Istat rivela che dai tre ai dieci anni i bambini preferiscono i giochi tradizionali. Boom del telefono cellulare tra i ragazzi. In forte aumento anche il numero di minori che naviga su Internet: il 66,9%

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Milano - Chi l'ha detto che i giochi tradizionali sono morti seppelliti da valanghe di videogiochi? I bambini continuano a preferirli anche se li alternano ai divertimenti più moderni. Le femmine mettono al primo posto dei loro desideri le bambole, trenini e macchinine sono i giochi preferiti dai maschietti fra 3 e 10 anni. A rivelarlo è un'indagine dell'Istat. I videogiochi crescono nelle preferenze, ma solo nella fascia di età 6-10 anni, dove con il 70,4% si collocano al secondo posto dopo il pallone per i maschi, mentre per le bambine, pur aumentando negli ultimi dieci anni, vengono solo dopo bambole, disegno, giochi di movimento e pupazzi di peluche. Per quanto riguarda la fascia d’età 3-5 anni, i videogiochi si collocano solo al decimo posto per i maschi e al quindicesimo per le femmine, ma mentre per le bambine la voglia di giochi tecnologici cresce (dal 6,7% del 1998 al 9,5% del 2008), per i loro coetanei maschi diminuisce (dal 19,6% al 18,7%).

Boom del cellulare tra i ragazzi Il telefono cellulare è ormai un oggetto di consumo per i ragazzi e i bambini italiani: lo utilizza il 92% dei ragazzi tra 11 e 17 anni, con una crescita boom dal 2000, quando la percentuale era del 55,5%. La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli: la quota di minori tra 11 e 13 anni che utilizza il cellulare è passata infatti dal 35,2% all’83,7%, mentre fra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%. In pratica, il 68,9% dei minori di età compresa tra 6 e 17 anni usa un telefonino. Chi utilizza un cellulare nella gran parte dei casi lo possiede: è così per il 59,4% dei bambini e ragazzi 6-17 anni, in crescita rispetto 2005 quando era il 49,6%. In questo caso le femmine superano i maschi: il 60% contro il 58.8%.

Più minori navigano sul web I minori italiani utilizzano sempre più spesso Internet: se nel 2000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che navigano con una certa regolarità erano 28,5%, nel 2008 sono diventati il 66,9%. Lo rileva l’Istat in una indagine multiscopo presentata stamani. In aumento anche la quota di bambini e ragazzi tra 3 e 17 anni che usa il pc, passata dal 41,7% al 59,8%. Nel 2008 sono 5 milioni e 135 mila gli italiani tra 3 e 17 anni che usano il pc a casa o in un altro luogo. Tra i 6 e i 17 anni, i minori che si collegano a Internet sono 3 milioni e 386 mila, quasi il 50% della popolazione di questa età. L’uso del pc aumenta con l’età ma non emergono differenze significative tra i generi, omogeneità che invece scompare nell’età adulta, quando, rileva l’Istat, i maschi che usano il pc sono il 48,3% mentre le femmine sono il 36,6%.

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Alessandro Sallusti
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