Gli antidemocratici muovono un'altra volta i carri armati in toga

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Non ci cascate più, che siate elettori del centrodestra o del centrosinistra, anzi se siete di centrosinistra, non fatevi mortificare nella vostra libera scelta politica da questi patetici tentativi di golpe riciclato. Riflettete che l'opposizione al governo non solo commette l'errore tremendo di non riconoscere il voto della maggioranza dei cittadini, fa di peggio, pur di attaccare, colpire, ammazzare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, se ne infischia della situazione del Paese. Non sono democratici, tutto qui. Di voi, della crisi economica, della necessità di un governo autorevole che governi l'emergenza, che è poi un’emergenza mondiale, delle richieste che anche ieri ha autorevolmente e giustificatamente avanzato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non gli importa. Questo film l'ho già visto, correva l'anno 1993, il pentapartito aveva il cinquantatré virgola due per cento, lavoravo alla Rai, ero la prima corrispondente donna, a New York dopo otto mesi di fatiche, rischi, super lavoro, tra Bagdad, Amman, Gerusalemme. Ero popolare e apprezzata, lavoravo duro. Da un giorno all'altro diventai ladra, imbrogliona, ambasciatrice di Bettino Craxi e perciò stesso non credibile e criminale; certi servi, come l'allora direttore del tg2, Alberto La Volpe, si liberarono di frustrazioni ataviche, un delizioso killer come Pierluigi Celli, lo dico perché lui per primo lo ha scritto, dichiarato, ammesso, mi fecero fuori con tali argomenti infami e tali accuse pretestuose, eppure rimbalzanti su qualunque quotidiano moltiplicate per cento anche rispetto alla bugia iniziale, che cedetti e me ne andai. Peggio per me, me l'avevano mandato per tempo a dire di fare il Giuda e salvarmi la pelle. Quando sei mesi dopo finì con un'archiviazione, gli stessi giornali che mi avevano concesso l'onore ripetuto della prima pagina, scelsero un trafiletto a fine giornale. Avevano allora deciso di scoprire che i partiti si finanziavano illecitamente, in realtà il finanziamento illecito alla politica era sempre esistito. Il Partito comunista, poi ribattezzato, i soldi li prendeva dall'Unione Sovietica, oltre che dalle tangenti nostrane della Coop, ma questo alle Procure di rosso togate (che errore fu lasciare ai comunisti reclutati i concorsi in magistratura per un paio di decenni) non sembrò rilevante. Gli Stati Uniti ambivano ai mercati dell'Est post comunista, c'era anche un oscuro magistrato che aveva frequentato molto, e molto si era accreditato, o provato a farlo, tale Antonio Di Pietro. Cito questo modesto ricordo personale solo per spiegare che di complotti e complottini siamo in molti a ricordare la storia, non perché mi voglia ergere a protagonista, ho sempre pensato che mi fosse caduta addosso solo una tegola del tetto della prima Repubblica, niente di più, ho sempre coltivato per qualche minuto al giorno il perseguimento della vendetta, ho sempre tenuto nel mio cuore l'apprezzamento, e il dolore per la fine di Bettino Craxi. Massimo D'Alema è uno dei suoi assassini. Forse con lui hanno ammazzato anche se stessi, le loro possibilità di farsi socialdemocratici, riformisti, blairisti prima di Tony Blair, ma non lo hanno mai capito. Tanto è vero che ci riprovarono nel 1994, dopo che il Cav ci aveva salvato, e da allora non hanno mai smesso, oggi stanno sparando a raffica, uno sparo per ogni voto perso. Non importa che Silvio Berlusconi abbia il partito più grande della storia d'Italia. Non contano le regole democratiche, pensateci bene. Oggi ripartono da Bari, anzi dall'intera Puglia. Leggete la storia con tutti i suoi dettagli che vi racconta Gianmarco Chiocci, controllate e paragonate i nomi dei magistrati, a partire proprio da Michele Emiliano, sindaco di Bari e segretario regionale del Pd, dalle sue indagini sulla missione Arcobaleno, una roba scottante per Massimo D'Alema. Finì in niente, lui però diventò sindaco. Io non so se il presidente del Consiglio inviti nelle sue dimore o barche, tutte guadagnate con le sue attività imprenditoriali, troppe ragazze, forse ha questo debole, condiviso con molti maschi italiani. Il mio giudizio morale non riveste valore politico. Voglio però sapere se questa debolezza ha qualcosa a che vedere con il governo del Paese. Se, come me, credete che non debba essere così, fatelo capire al senza macchia, o no, Massimo D'Alema.

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COMMENTI

56 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#56 infractus (155) - lettore
il 20.06.09 alle ore 12:17 scrive:
Tra questa accozzaglia di uomini,costituenti la classe politica di sinistra, non c'è nessuno che si vergogni nel constatare come il solo progetto politico della sua parte sia quello di prendere il potere ,aggirando la regola democratica della volontà del corpo elettorale, con gli strumenti della calunnia e della costruzione di falsità contro gli eletti dal popolo.Uno Stato governato da una simile classe politica,priva un progetto politico,all'infuori di quello tipico dei regimi totalitari e del teppismo sovversivo,sarebbe spaventoso.Possibile che tra i sinistrorsi non ci sia una sola persona onesta ed in buona fede che non avverta la vomitevole sua situazione ? Sono davvero tutti disonesti come i loro capi ?
#55 riccardorama (600) - lettore
il 20.06.09 alle ore 10:57 scrive:
Propongo a tutti , dx o sx questa riflessione: vi immaginate cosa sarebbe la politica italiana se tutti cominciassero ad investigare sulla vita privata di ogni deputato e divulgarne i risultati? Spionaggio telefonico, fotografie rubate nella vita privata, confidenze o pettegolezzi di persone "bene informate" ecc. Credete veramente che scavando, scavando nella lunga vita di chiunque, non si trovi un motivo per giudicare riprovevole moralmente un suo comportamento in un momento qualsiasi? E se tutti usassero questi risultati enfatizzandoli e spesso travisandoli per combattere l'avversario politico, cosa ne sarebbe della Nazione? Ci vorrebbe un po' di buon senso da parte dei media tutti. Non dovrebbero prestarsi a fare le comari di cortile, evitando di rendere pubbliche le notizie; contribuirebbero a moralizzare la vita sociale.
#54 bayli (2) - lettore
il 20.06.09 alle ore 10:45 scrive:
Questo articolo mi ha riportato con la mente al processo sulla vicenda Montedison ed alla testimonianza di Cusani il quale disse di aver portato a Roma e consegnato ad esponeti della DC (Citaristi) del PSI(Balsamo) e del PCI(Dalema) una tangente di 150 milioni di lire ciascuno per facilitare la cessione a Gardini della Montedison. Di Pietro chiese che fossero ascoltati gli esponenti dei tre partiti come persone informate sui fatti. Il giudice, Tarantola, chiamò solo Citaristi e Craxi (Balsamo nel frattempo era deceduto) ma dichiarò inammissibile la richiesta nei confronti di Dalema perchè Di Pietro aveva indicato male l'articolo del codice di Procedura Penale a cui fare riferimento. Questo lo disse il giudice stesso in una intervista ad una giornalista di Rai 3 durante la Trasmissione "Un giorno in Pretura". Dalema ed il PCI furo salvati e Di Pietro fu eletto come indipendente di sinistra al Mugello con Dalema che gli fece la campagna elettorale. Un bel editoriale su questa vicenda?
#53 bloodisland (533) - lettore
il 20.06.09 alle ore 10:16 scrive:
caro giobbe lei ha la stessa prprietà di linguaggio di di pietro complimenti!
#52 igor29 (40) - lettore
il 20.06.09 alle ore 9:07 scrive:
al nostro premier piacciono le belle donne?, è uno scandalo?' bisogna indignarsi?, io invece da elettore pugliese sono contento di sapere che non mi governano solo dei gay dichiarati come il nostro presidente del governo pugliese, forse perchè anche a me' come a milioni di eterosessuali italiani, falliti di sinistra convincetevi che i marci siete voi.
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