È sintomatico, infatti, che il sito del Popolo della Libertà nella homepage ieri riportasse un commento lasciato dall'utente Cristina sul forum Spazio Azzurro. «Male ha fatto Repubblica a rendere noti i discorsi di Fini. Ora sarà costretto a dimettersi e nessuno riuscirà a fermare l'ascesa dell'imperatore».
Certo, su Spazio Azzurro c'è qualche finiano che timidamente prova a dire che «Bruto è uomo d'onore», ma una debordante maggioranza l'ha messo a tacere. «Carissimi dirigenti, cosa aspettate a piantargli un calcio dove non batte il sole?», chiede Uscio. Paola invece sottolinea: «Qualcuno riporti Fini l'illuso-Fini, il vanesio alla realtà: non prenderà mai il posto di Silvio, la gente non lo vuole». C'è anche chi lo considera non da ora una serpe in seno. «Che Fini e Casini volessero la testa di Berlusconi lo si sapeva dalle elezioni del 2006 perch´ non mossero un dito per difendere il lavoro del governo», commenta un altro utente.
Questa è la rabbia di un popolo che non vuole che il proprio voto sia disperso in una congiura senatoriale. Per Fini resta solo la proscrizione: «ex fascista», «infedele», «traditore». Commenta Emilio: «Fini è già da tempo con Rutelli, Casini e Montezemolo. Fuori i voltagabbana!!!». Aggiunge Moreno: «Sono pronto ad andare in piazza a difendere Berlusconi e se occorre anche a fargli da scudo perch´ ora è l'unico a difendere veramente la democrazia». O come scrive Giorgio Cascinelli: «Caro Silvio sappi che anche nei momenti difficili come questo il tuo popolo sarà sempre al tuo fianco. Basta un segnale e rinizieremo a marciare!». C'è anche chi come Vincenzo Ferrari risponde alle battute del Cavaliere: «Presidente, vengo a Panama con lei!»
La «bomba atomica» però rischia di compromettere la campagna di tesseramento del Pdl al via questo weekend: «O fuori Fini o fuori noi» è il leitmotiv. «Avrei voluto tesserarmi al partito. Lo farò solo quando il presidente della Camera lascerà il Pdl. È vergognoso!», scrive Sandro. Qualcuno pensa di abbandonare la casa comune. «Se resta e continua a dire le cose che dice, voterò Lega. Fatelo dimettere!».
La gente ha capito: è un ingrato tentativo di sovvertire il risultato elettorale. Anche in altri siti di centrodestra il tenore è lo stesso. Chiede Ercolina Milanesi su Silvioberlusconifansclub.it: «Eri una nullità e solo grazie a Berlusconi sei arrivato alla terza carica dello Stato. E quale è stata la tua riconoscenza?». Sul Forum della libertà primularossa dice che «Fini è il grimaldello utilizzato da poteri forti e opposizioni antiberlusconiane per scardinare il Pdl».
Il Legno storto, quotidiano online, ha messo da parte l'aplomb pubblicando un editoriale intitolato L'ipocrisia di Fini nel quale si osserva che «non è nemmeno più questione di sapere di che sostanza organica sia composta la faccia di Fini. Perch´ non c'ha nemmeno quella. È senza testa». Anche i navigatori de L'Occidentale la pensano allo stesso modo: «Se il Pdl non vuol perdere la credibilità conquistata da Berlusconi col predellino, deve far dimettere Fini da presidente della Camera e cacciarlo».
Qualche crepa pure nei siti «amici». Su Libertiamo, «organo» dei liberal pdl, non tutti i commenti sono entusiasti perch´ «blocca qualsiasi riforma nella speranza, vana, di mandare a casa Berlusconi». E sul finiano FareFuturo Webmagazine una lettera di Gianfranco Procopio scongiura Bruto di «non consegnare l'Italia ai comunisti».
Un risultato Fini, involontariamente, l'ha ottenuto: ha rimpinguato audience e share dei talk show politici. E dopo Ballarò martedì sera, ieri Il fatto del giorno su Rai2 ha fatto il boom del televoto. Oltre 12mila telefonate, un solo responso: l'82% dei telespettatori vuole Fini fuori dal Pdl. Cesare vive e Roma è con lui.
Ingrandisci immagine
