martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
mercoledì 07 novembre 2007, 07:00

"Gli italiani, cani miscredenti"

La missione degli estremisti: "Se si raggiunge la morte bene, se no riproviamo". "Bush si ricandida? Speriamo che vinca, così la guerra non finisce più"

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Jihad, traffico di documenti falsi, immigrazione clandestina, contrabbando. La «rete» si organizza, rastrella denaro, recluta terroristi, progetta attentati. È tutto nelle telefonate intercettate dagli investigatori del Ros. Una missione fondamentalista. Perché «se si raggiunge la morte - dice uno degli arrestati - bene, se no riprova».

Trincee padane
Con il termine «trincea», il gruppo indica la militanza nelle zone di guerra, addestramento e propaganda. Per lo più, in Afghanistan e Iraq. Ma, talvolta, molto più vicino. È il 2 novembre 2004. Al telefono Dridi Sabri e C.T.
D: «Combatteremo fino a quando Dio vuole. Dov’è Abu Khaled? In quale trincea?»
C: «Abu Khaled è nella trincea di Varese, vicino al bestiame»

Cani miscredenti
Il 27 luglio 2004, C.F. e C.S. vengono ascoltati durante un colloquio nel carcere milanese di San Vittore.
F: «(riferendosi agli Italiani, ndr) Guarda, ci stanno attaccando da tutte le parti. Ci sono anche delle polemiche sull’idea di costruire una moschea. Adesso stanno mandando via tutti i clandestini, non lasceranno più nessuno qua».
S: «Sono dei cani, dei miscredenti, questa razza è peggio degli americani».
U: «Giuro, hanno un odio verso i musulmani senza precedenti, tutto quello che sta succedendo in Iraq l’hanno progettato loro, sono dietro a tutte le disgrazie, questi cristiani fanno finta di aiutare la gente in Iraq, ma è falso».
Altra conversazione. Un gruppo viene fermato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Milano per un controllo. C.D. parla con A.A. I due si «sfogano».
C: «Insomma, i nemici di Dio sono qui!»
A: «Che Dio li umilii, e che gli annebbi la vista!»

I cavalli dell'Islam
Ore 19.03, 25 gennaio 2005. Dridi e I.Z. discutono di strategie per creare uno stato Islamico.
D: «Devi stare attento, i fratelli non sanno considerare le precedenti esperienze negative. La religione di Dio non avrà il sopravvento dalla mattina alla sera, le cose vanno fatte con cautela».
I: «Lo so, ma uno vuole raggiungere la pace»
U: «Sono d’accordo con te, arriverà tutto. La strada è dura e lunga. Uno non deve fare un centinaio di metri per vedere i suoi sforzi svanire in un attimo. Come i cavalli da corsa: alla partenza tutti corrono velocemente, ma chi arriva al traguardo è solo quello che ha più fiato di tutti. Perciò la calma e la pazienza devono essere la nostra arma, i nemici di Dio ci aspettano ad ogni angolo»

Il business dei passaporti
Traffico di documenti falsi, annotano gli investigatori, per autofinanziarsi. 3 marzo 2005, le 22.16. Parla Dridi.
D: «Ascolta, un foglio originale (il permesso di soggiorno, ndr) costa 250. Mi hai capito?»
Ancora. Nel corso di una chiamata A.F. spiega il «tariffario». Sono le 18.50 del 6 aprile.
A: «Io non chiedo l’elemosina. Guadagno 50 per un permesso di soggiorno, carta di soggiorno e qualsiasi altra cosa, comunque da 50 a 100. Mi entrano nasca 300 o 350 ogni mattina. Allora fratello, mi raccomando».

L’oro delle macellerie
Attività commerciali di «copertura». Macellerie, call center, concessionarie di automobili. Esercizi «puliti» per finanziare la Jihad. Novembre 2006, le 12.44.

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