Il riavvicinamento tra Bocchino e il Cavaliere? Un giallo estivo tra gossip, trame e smentite

Il finiano in vacanza con l’amica del premier Sabina Began, che avrebbe svolto il ruolo di mediatrice. Il falco di Fli sarebbe tentato dalla pace con Silvio, ma lui nega: "Non torno nel Pdl"

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Subito dopo la telenovela di Eto’o in Russia («Anzhi» no, chissà...), a titillare le curiosità dell’italiano sotto l’ombrellone c’è la triangolazione tra Bocchino, la Began e il Cavaliere. Dal Re Leone all’Ape Regina, nel Belpaese si tratta a oltranza. Più ingarbugliata di un’operazione da calciomercato pare infatti l’auspicato (ma da chi, in realtà?) riavvicinamento del finiano transfuga verso la casa Pdl per intercessione della prorompente attrice legatissima al premier. L’Italo nazionale - come si conviene a favor di telecamera - non conferma ma smentisce. «Non c’è possibilità alcuna che io possa tornare con Berlusconi.

Per noi il berlusconismo è una stagione finita e lo abbiamo capito prima di altri. Perciò abbiamo reagito alla logica monarchica del Pdl, all’appiattimento sulle politiche estremiste della Lega...» e via sbadigliando, prima di tornare a invocare un governo «fortemente tecnico» e di larghe intese. Sarà.
Peccato che il futurista napoletano, fresco di separazione dalla moglie, dai settimanali di gossip è stato beccato mentre trama (e prende il sole) assieme alla bella vestale del berlusconismo ortodosso.

Galeotta la costiera Amalfitana e una serata a casa di amici comuni, come ha spifferato la stessa Sabina al Corrierone. «Sì, credo proprio che Italo voglia riavvicinarsi a Berlusconi: mi è sembrato molto ben disposto». «Umano», troppo umano il vicepresidente Fli, secondo la mora, per non fargli «fare la pace con Silvio. Ma è stata una mia iniziativa». Ipotesi talmente campata in aria che Bocchino s’è precipitato a chiarire: «La Began voleva convincermi che Silvio vuol bene e me e a Fini. Ma affidare a lei una mediazione è come fare Rambo ambasciatore».
Tuttavia, come sostengono i procuratori del pallone, due smentite fanno una prova. Magari soltanto di lavori in corso. Il fedelissimo del presidente della Camera, a un anno dallo scandalo dell’appartamentino a Montecarlo, sta per caso valutando di smettere la divisa da falco per indossare le piume della colomba?

L’emergenza della crisi fornirebbe una giustificazione preziosa. Basta coi «no» e le sparate anti Cav, qualche convergenza con gli ex alleati sulle ricette economiche potrebbe far comodo persino al partito cespuglio dei finiani. I quali, per un po’, la finirebbero con le imboscate. Eccola, la fantapolitica che attizza più del fantacalcio.

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COMMENTI

30 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#30 napoli (110) - lettore
il 21.08.11 alle ore 3:05 scrive:
Caro Presidente Berlusconi,la prego lasci perdere quest'omino,che non serve a nulla
#29 stefano colussi (391) - lettore
il 20.08.11 alle ore 22:33 scrive:
Dobbiamo solo sperare che Sivio Berlusconi riesca a coinvolgere non solo Bocchino, ma TUTTI, anche il PD... Comunque vada rimane sempre una carta, una carta, forse vincente. Silvio invece di "co-involgere", manda a casa TUTTI in modo definitivo e fa il vero Presidente... alla Mitterrand. Go...Silvio..go... dobbiamo essere semplici e non sempliciotti: l'italietta vuole forse diventare l' ITALIA: non è fantapolitica e neppure fantacalcio.
#28 aiachiaffa (26) - lettore
il 20.08.11 alle ore 21:07 scrive:
Se I Seguaci Di Fini(il Traditore) Fanno Pace Con Berlusconi/alfano,io Litigo Con Il Pdl
#27 piero1952 (409) - lettore
il 20.08.11 alle ore 19:20 scrive:
#21 ego (1240) : Proprio sicuro? Ma sicuro sicuro? Pronto a giocarsela? Perchè, se non l'ha ancora capito(e credo proprio che non l'abbia capito) il "grande "di Arcore fa solo quello che gli conviene, come la famosa "discesa in campo" servita solo a salvare le sue società sull'orlo del fallimento nonostante l'aiuto di Craxi, infatti, se non lo sa, le cose stavano così: "Nel 1992 il gruppo Fininvest controlla 168 società (di cui 44 all'estero). L'utile netto è di circa 21 miliardi; l'indebitamento creditizio supera i 3.400 miliardi; i debiti totali ammontano ad oltre 6.000 miliardi. Il patrimonio netto è di 1.200 miliardi.Nel 1993 la Fininvest risulta essere la seconda impresa italiana per indebitamento: in base ai bilanci 1992, Mediobanca calcola che Fininvest ha debiti per 3,4 volte il capitale. Per salvare la società Berlusconi rivoluziona il gruppo chiamando nell'ottobre 1993 Franco Tatò." E 17 anni dopo, 10 come PDC è l'uomo più ricco d'Italia... le dice niente? Buon ferragosto.
#26 quapropter (689) - lettore
il 20.08.11 alle ore 17:53 scrive:
Se il cav. Berlusconi accetta il ravvicinamento di Bocchino non solo perde di dignità politica ma anche di considerazione di sè come uomo. E una persona che non ha dignità di sè non la merita neanche... nelle urne!
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