«Ho portato le prove alla Guardia di Finanza: non è successo nulla...»

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Racconta Franco Bechis sul suo blog: Alberto Grotti era vicepresidente dell'Eni. Fu coinvolto nello scandalo Enimont e pagò con il carcere. Uscito, un giorno, vide un articolo di «Repubblica» che ritenne diffamatorio. Pensò di fare causa. Ma non aveva i soldi. Li chiese all'anziana madre. Lei mise in vendita una casa che aveva a Roma, quartiere Parioli. L'ha comprata Ezio Mauro, direttore di «Repubblica». Grotti con quei soldi - i soldi di Mauro - ha fatto causa a «Repubblica». Ecco la trascrizione della telefonata tra Franco Bechis, direttore di «Italia Oggi», e lo stesso Alberto Grotti.

Alberto Grotti: «Com'è rimasta quella causa? Com'è rimasto il buon Ezio Mauro... Così è rimasta, cioè Ezio Mauro ha detto che non voleva che gli rompessimo i c.... Quella casa fu pagata due miliardi e centocinquanta milioni nel 2000. Di questa somma ottocentocinquanta milioni non furono dichiarati per motivi fiscali. Ma furono pagati da Mauro con assegni da 20 milioni l'uno e uno da 10 milioni. (Ndr: I Grotti contestano in giudizio la percentuale trattenuta dal commercialista che aveva fatto la mediazione). Guardi io ho tutti gli assegni in nero e su quel nero si è fregato dei soldi il commercialista. C'è una causa in corso... Il commercialista si chiamava Dino Cerrone... e si è fregato 830 milioni di lire prendendoli tutti dai soldi di Ezio Mauro - pagati in nero - perch´ lui aveva l'occasione, diceva lui - di fare un'operazione lenta, graduale... per non compromettere... Guardi è una cosa di una tristezza infinita perch´ i giudici non ne vengono mai a capo. Appena sentono Ezio Mauro...».
Franco Bechis: «No infatti, guardi, è una cosa incredibile...».
Grotti: «Vabbè, cosa vuole...».
Bechis: «Senta una cosa, a vendere la casa era stata sua mamma?».
Grotti: «Mia mamma che ha venduto la casa si chiama Dima Girardi».
Bechis: «Ma a comprare è stato per metà solo Ezio Mauro...».
Grotti: «Metà l'ha comprata Ezio Mauro... l'altra metà una certa Girardi - guardi che coincidenza - che è la compagna di Ezio Mauro. Io le dirò come sta evolvendo la situazione... So che c'è una causa ancora lì... cioè: è una causa di mia mamma contro il commercialista. C'è una causa di mia madre contro chi le ha fregato i soldi... cioè una banca, il Credito Bergamasco... perch´ poi ci furono dei movimenti... guardi è una situazione che non finisce mai. È difficile seguirla... la cosa che noi sappiamo è che abbiamo perso su quell'appartamento tutti i soldi derivanti dal nero di Ezio Mauro...».
Bechis: «Be', però erano un nero fatto con degli assegni... insomma una certa traccia dell'entità di quel nero c'era...».
Grotti: «Noi abbiamo tutti gli assegni notarizzati, con il timbro del notaio e su quello, nonostante abbiamo presentato alla Guardia di Finanza, eccetera, non è successo nulla, di nulla, di nulla... altro che Berlusconi, non mi faccia dire...».


Conclude Bechis: quella causa oggi è ancora aperta. Come tutte le cause civili con il commercialista che naturalmente si è difeso dalle accuse dei Grotti.

COMMENTI

51 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#21 pino d. (3067) - lettore
il 29.08.09 alle ore 11:24 scrive:
Certamente la GdF "ficcanaserà". Perché c'è da verificare una ipotesi di più evasioni fiscali. Ci vorrà del tempo, ma chiarezza sarà fatta, ne sono assolutamente convinto. pino d.
#20 Ravcarl (141) - lettore
il 29.08.09 alle ore 11:25 scrive:
forse è iniziata l'era della verifica delle porcate.......... forse distratti,troppo intenti a rovinare la gente comune? Una casa di quel valore va controllato tutto indipendentemente dalla denuncia. Bò , cose strane! Feltri non mollare, sei la VENDETTA dei comuni mortali.
#19 Zakar (5) - lettore
il 29.08.09 alle ore 10:58 scrive:
La causa di cui si parla nell'articolo mi sembra veramente un pasticcio. L'unica cosa certa che ne emerge è che Mauro ha pagato l'acquisto della casa in argomento con assegni e questi, per la traccia che lasciano, dovrebbero rappresentare il corrispettivo "ufficiale" della transazione. Il resto, cioè oltre un miliardo, sottolineo un miliardo, di lire venne pagato in contanti e forse in nero. Su questo il Fisco avrebbe dovuto indagare. Lo ha fatto o si è fatto fermare dal timore reverenziale verso un giornalista famoso?
#18 ElCimbro (300) - lettore
il 29.08.09 alle ore 10:49 scrive:
#7 pintoi69: Il compratore paga il venditore, l'intermediario (in percentuale sul valore o a quota fissa, il tutto + IVA), il notaio (tabelle che si basano sul valore dichiarato allo stato + IVA) e lo stato (imposte che variano NOTEVOLMENTE a seconda che si tratti di prima casa o no). Quindi, riepilogando, non dichiarando una parte consistente dell'importo, ottengo un risparmio su almeno 2 fronti (3 se la cosa rimane fra me e il venditore).
#17 paolocolombati (19) - lettore
il 29.08.09 alle ore 10:40 scrive:
Auguriamoci che qualche sostituto procuratore della Repubblica legga il Giornale! Paolo Colombati
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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