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giovedì 24 settembre 2009, 09:50

"I trucchi dell’Europa per infangare l’Italia"

Mauro, capogruppo Pdl a Strasburgo: "Da luglio Pd e Idv pretendono l’intervento dell’Europarlamento su ogni tema. Scopo? Delegittimare il governo. E Repubblica prega l'Arci: aiutateci a trovare le firme

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Roma - «Spero che Barroso e Buzek, il neopresidente dell’Europarlamento, se ne rendano conto: in gioco non c’è il governo italiano, come spera la sinistra, ma la credibilità stessa dell’Unione Europea. Perché un conto è esprimere critiche legittime, altro è cercare di demonizzare uno dei Paesi membri con false accuse, seguendo un canovaccio strumentale messo a punto da Italia dei valori e alleati. Se pensano di replicare l’attacco all’Austria di Heider hanno sbagliato indirizzo... ma soprattutto si devono rendere conto che questo potrebbe essere devastante per le istituzioni Ue». Non usa giri di parole Mario Mauro, già vice-presidente a Strasburgo e ora capogruppo del Popolo della libertà al Parlamento europeo, per confutare l’ennesimo attacco al governo Berlusconi che si tenta attraverso il dibattito sulla libertà di stampa nel nostro Paese messo in calendario per il 7 ottobre prossimo. Ritiene Mauro che il «giochino mostri ormai la corda». Lo scopo? Chiarissimo: quello di cercare di utilizzare l’articolo 7 dei trattati (libertà e democrazia negli Stati membri) «per costruire l’alibi con cui si tenterebbe di rimettere in discussione il risultato elettorale». Ma, segnala lui, occorre che si faccia attenzione. Molta attenzione. Il castello europeo rischia di crollare, data la crescente sfiducia di moltissimi europei nelle politiche di Bruxelles.

Una minaccia, Mauro?

«Una constatazione. Che deriva del resto da un esame delle cose: era il 16 luglio di quest’anno. Buzek era stato eletto alla presidenza da un paio d’ore che è partita la prima richiesta, a firma del Pd Crocetta per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla mafia il cui scopo neanche troppo nascosto era mettere sotto accusa il nostro governo. Poco più tardi è stata la volta di Sonia Alfano, Italia dei Valori, a reclamare chiarimenti sulla sospensione del diritto penale nel nostro Paese e sul fatto che Berlusconi, assieme al ministro della Giustizia e ad altri, avesse incontrato a cena due giudici della Corte Suprema. Il bello è che si fa riferimento al presidente del Consiglio, ma non alle altre alte cariche - capo dello Stato e presidenti dei due rami del Parlamento - che sono coinvolti nella sospensione dell’azione legale per il tempo del loro mandato. E si dice che l’Italia è l’unico Paese a concedere tale immunità, il che non è vero...».

Insomma è un attacco studiato a puntino con cui colpire il nostro governo...
«È così ed è peggio di così. Ogni occasione diviene un pretesto buono per delegittimare un esecutivo liberamente eletto dal popolo. Il 3 settembre, si torna alla carica con la strage dei profughi nel Mediterraneo. Non si chiedono chiarimenti o indicazioni di come la Ue intenda affrontare la questione: sempre la Alfano vuole sapere “quali sono le responsabilità del governo italiano” nella tragedia. E per fortuna la presidenza di turno svedese fa sapere che da tempo Frattini ha sollevato il problema del reinsediamento dei profughi in tutti e 27 i Paesi membri».

Certo, fa pensare l’attacco ripetuto e centrato solo sul ruolo del governo italiano...

«È un gioco scoperto, cui alcuni stranieri si prestano volentieri anche per cercare di stoppare quello che il nostro esecutivo va facendo di questi tempi: gli accordi con la Libia e coi russi per Southstream, la difesa dei nostri interessi nazionali, l’allargamento dell’influenza nei Paesi arabi mediterranei... Di ragioni ce ne sono parecchie che inducono la sinistra europea a tener bordone all’Idv e a un Pd che gli arranca dietro per il terrore di esser scavalcato da Di Pietro. Ma proprio per questo le istituzioni dovrebbero ragionare. Non è in questo modo che si garantisce autentica democrazia in Europa: non è scandagliando la stampa italiana - dove si scrive di tutto - che si tasta la libertà di un Paese. Senza contare poi come paia buffo che coloro i quali accusano Berlusconi di non voler andare sotto giudizio, siano gli stessi che gli rimproverano di essersi rivolto alla magistratura per bloccare falsità e violenze con cui cercano di sbarazzarsi di lui».
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61 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#61 carlo38 (108) - lettore
il 25.09.09 alle ore 6:39 scrive:
La sinistra italiana negli ultimi due anni del governo Prodi ha dimostrato tutta la sua completa incapacità di saper governare decentemente. Si sono fatti conoscere bene nell'arte di sperperare il denaro pubblico e nel trasferire capitali nei paradisi fiscali. Ora tentano di far apparire Berlusconi per quello che non è e lo denigrano in maniera selvaggia e volgare.Liberarsene per sempre è il loro sogno. Fargli fare la fine di Bettino Craxi che li aveva conosciuti bene e frequentati. Vogliono la replica a tutti i costi dell' esilio dall'Italia,alla maniera craxiana, dei loro odiati e temuti avversari per sempre!Sono veri e propri illusi!
#60 gallioppidum (377) - lettore
il 25.09.09 alle ore 0:53 scrive:
Mi sento un po' in balia di quattro burocrati europei sinistrorsi (che comprendono purtroppo anche molti italiani) che, credendo di sparare contro Berlusconi, sparano contro lo stato, cioè contro le nostre istituzioni. Il governo è una di queste istituzioni, per lo più eletto dalla maggioranza degli italiani e, quindi, legittimato a governare per cinque anni. L'Idv, il PD ecc. non si rendono conto che stanno chiamando gli "stranieri" (fino a prova contraria cosi è) a casa nostra per pura brama di potere?. La storia ci ricorda l'invasione dei francesi, degli spagnoli, dei tedeschi chiamati di volta in volta in soccorso di qualche potente. E fummo invasi. Vogliamo ancora questo? Dio ci conservi la libertà di voto nel segreto delle urne. Non passeranno. La maggioranza degli italiani non è con loro.
#59 alfredino12 (72) - lettore
il 24.09.09 alle ore 19:45 scrive:
Credo sia necessario un gesto eclatante di protesta. Nel caso si verificasse una condanna contro il Ns Governo che i parlamentari italiani del PPE dovessero ritenere ingiusta dovrebbero abbandonare l'aula così come fanno i sinistrorsi
#58 Cyclamen (393) - lettore
il 24.09.09 alle ore 19:17 scrive:
#23 parrucca. "...ma il fatto che questa protesta patriottica di Mauro avvenga con un'innocua intervista su questo giornale, mentre in sede europea il signor Mauro non aprirà mai bocca, non vi dice niente? non vi sentite presi in giro?" Ben detto, parrucca. Sottoscrivo. La solita timidezza italiana. Con i prepotenti alla Schulz bisogna essere duri più di lui, e magari ridargli del "capò", come fece Berlusconi.
#57 fedele50 (453) - lettore
il 24.09.09 alle ore 18:55 scrive:
PROPOSTA: il parlamento europeo dovrebbe essere rappresentato dai governi eletti dai cittadini dei rispettivi paesi, cosi si avrebbe un risparmio di svariati milioni di euro, e non accadrebbe cio' che sta accadendo ora dove quegli scranni occupati a mio avviso, sono immagini sfocate di politicanti che in patria non rappresentano nessuno.
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