I verbali del caso Mele: "Troppa coca e uno schiaffo. Così quella notte perse la testa"

Esclusivo. Parla la Zenobi, protagonista della serata a luci rosse con il politico dell’Udc, in compagnia di un’amica e tanta droga. "Mentre faceva sesso con me mi costringeva a chiamare altre persone perché le voleva lì con noi". Il testimone si pente

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Francesca Zenobi, la soubrette protagonista del fuoriprogramma all’hotel Flora di Roma con il deputato Udc Cosimo Mele, ha fornito ai magistrati la sua versione dei fatti. Il 24 ottobre ripercorre davanti al pm ogni passaggio di quella notte maledetta trascorsa in compagnia del politico pugliese, di una sua amica e di una buona quantità di cocaina. Ecco quel che, a detta della Zenobi, sarebbe accaduto la notte del 27 luglio 2007:
AL RISTORANTE
«Quella sera mi sono recata con Cosimo Mele e un suo amico (...) al ristorante (...) a piazza Farnese. Durante la cena Mele mi faceva proposte di carattere sessuale e mi domandava se ero brava a letto, se ero esperta». Subito dopo, racconta la Zenobi, andò via con il deputato passando prima a casa sua. Mele – confessa la donna - salì su a prendere la cocaina per poi recarsi all’hotel. «Appena entrati nella camera d’albergo, Mele mi ha assalito, ha iniziato a spogliarmi e subito ha cominciato a fare sesso con me». L’arrivo della droga si materializza dopo il primo rapporto sessuale, sostiene la ragazza. Così come le strane richieste del deputato: «Mele mi invitò a sniffare la cocaina, me la metteva sulla lingua in grande quantità (...). Da quel momento il signor Mele cominciò a costringermi a fare cose che non volevo fare, a prendere la cocaina in tutti i modi, sia per via orale, sia facendomela fumare, sia sniffandola o addirittura (...)».
L’AMICA
Il rapporto, per come lo racconta la Zenobi, si consuma alla presenza di un’amica, tale Maria, che la ragazza chiama per farsi raggiungere in hotel. La situazione, però, precipita: «Mi costrinse a chiamare il mio ragazzo per riferirgli che stavo facendo sesso con lui, voleva che chiamassi solo maschi o un pornodivo (...)». Secondo la Zenobi, Mele continuava a prendere «in grande quantità cocaina, costringendo anche me». È a questo punto che la droga avrebbe cominciato a provocare malore alla Zenobi, ma le strane pretese del deputato, così come la sua aggressività, non si sarebbero fermate. Questo, ripetiamo, è quanto sostiene la soubrette e non Mele, che invece ha smentito a trecentosessanta gradi.
I PRIMI MALORI
«Cominciavo a sentirmi male per la grande quantità di coca che mi dava – dice la ragazza -, non ce la facevo più, gli chiedevo di smetterla. Mentre faceva sesso con me, mi costringeva a chiamare altre persone perché li voleva lì, per vederli mentre fanno l’amore con me. Chiamavo continuamente alcuni maschi, nessuno però accettava di venire dove ci trovavamo. Visto che non arrivava nessuno lui diventava sempre più aggressivo e pretenzioso nelle sue richieste. Al fine di accontentarlo, ho chiamato una mia amica, anche se Mele mi riferiva che non gradiva le presenze femminili». E Maria, come risulta agli atti, giunge effettivamente all’hotel Flora dopo qualche ora. La serata a luci rosse prosegue, ma la situazione comincia a precipitare: «Iniziamo a fare sesso in tre – mette nero su bianco la Zenobi - e dopo tante ore di sesso e dopo avermi fatto assumere un gran quantitativo di cocaina, cominciavo a sentirmi male e a respirare affannosamente, così dissi a Mele che stavo male, ma lui continuava a fare sesso come se non gli importasse nulla».
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COMMENTI

13 commenti su 1   2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 Antonio43 (147) - lettore
il 02.03.08 alle ore 12:31 scrive:
Avevo già scritto qualcosa aproposito di questo Mele. Quello che più mi faceva specie era il fatto che a questo individuo,le porcate le abbiamo pagate noi, altrimenti con i suoi soldi ci può fare quello che vuole. Quello che mi fà ancora più specie è la sua famiglia che ancora non lo ha preso a pedate nel sedere, sua moglie che non gli ha rotto quella brutta testa pelata con il mattarello. Ma come fà a vederselo tutti i giorni in giro per casa e la sera dormire nello stesso letto, certo fatti suoi, ma lo voglio proprio sottilineare, embè! Antonio43
#7 marcaurelioiii (290) - lettore
il 02.03.08 alle ore 12:18 scrive:
ma com'è fate il giornale aperto... di la tua.. eppoi censurate tutte le critiche?!? garantisti ma anke no!?!?! far uscire una notizia di ottobre solo ora sotto campagna elettorale.... bah chissà xchè....
#6 marcaurelioiii (290) - lettore
il 02.03.08 alle ore 12:16 scrive:
garantisti ma anke no?! xchè fate uscire una notizia di ottobre solo ora in piena campagna elettorale? forse xchè finchè uno è alleato si perdona tutto,ma dopo diventa un nemico da combattere?!? e menomale che il vostro capo fa la vittima della stampa di sinistra!! ps x tutti i lettori che hanno scritto nn vorresti esserci anche tu. rispondo no!! sicuramente nn vorrei essere uno che picchia e costringe le ragazze a drogarsi...eppoi va pure in chiesa... assurdo. cmq complimenti x il siamo garantisti ma anke no
#5 marcaurelioiii (290) - lettore
il 02.03.08 alle ore 12:08 scrive:
scusate ma come mai una notizia di ottobre la pubblicate ora?!? bel metodo quello di denigrare l'avversario complimenti. e la cosa bella è che il vostro capo si permette pure di dire che la stampa è di sinistra. cmq vorrei rispondere a quelli che hanno lasciato commenti del tipo:"ma xchè voi nn volevate essere li" io rispondo schifato di no,sicuramente nn volevo essere li a picchiare una ragazza e a costringerla a drogarsi...se poi x voi è normale nn lo so,eppoi x far vedere che siete magnanimi fate le quote rosa assurdo!!! cmq riferito ai giornalisti del giornale: ma voi nn eravate super garantisti?!? come mai avete pubblicato una notizia di un indagine che ancora nn è andata a processo?!? come funziona garantisti solo del padrone? se penso che pubblicate le notizie che di pietro è sotto processo quando poi la pubblica accusa(cioè la procura)ha addirittura ritirato l'accusa.... mi sa proprio che il garantismo vostro è un pò ambiguo.... ma la mattina quando vi guardate allo specchio pensate di essere giornalisti?e pensare che il direttore di questo giornale una volta era l'illustre Indro Montanelli...quelli si che erano tempi...peccato che si sta rivoltando nella tomba a vedere che fine ha fatto questo giornale!! assurdo garantisti...ma anke no.... complimenti
#4 Lucio Ronco (526) - lettore
il 02.03.08 alle ore 11:56 scrive:
Questo lo dice lei. Diciamolo chiaramente che il Mele s'e' voluto fare una sana ............ e nulla di piu'. Punto.
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