I vescovi con il premier contro gli iperlaicisti

L’invito ai cattolici: non si possono scegliere i candidati che calpestano vita e famiglia. Mon. Negri: "Le Regioni possono salvare i valori cristiani". Mercedes Bresso: sta con le coppie gay. Claudio Burlando: non vuole il presepe in Regione. Emma Bonino: tra divorzio e aborto un nemico da 30 anni

di -

Roma - Le mosse dei vescovi arrivano con un tempismo che fa comprendere come davvero la Chiesa consideri il voto di domenica prossima come «un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare», come ha detto lunedì pomeriggio il cardinale Angelo Bagnasco. Se le parole del presidente della Cei, con le sue puntualizzazioni sui valori non negoziabili, in primis la difesa della vita, sono suonate come un altolà a Emma Bonino in Lazio ieri sono scesi in campo i vescovi della Liguria (guidati sempre da Bagnasco) per dire la loro sulla prossima scadenza elettorale. I presuli della regione hanno diffuso una nota rivolgendosi ai fedeli e a tutti i cittadini, chiedendo «anzitutto la riconciliazione degli animi» anche «a livello collettivo e pubblico». I vescovi liguri precisano che il «criterio guida» per la scelta «è l’impegno programmatico» di assicurare «il pieno rispetto di quei valori che esprimono le esigenze fondamentali della persona umana e della sua dignità».

Una presa di posizione netta. Che coinvolge anche altre regioni, quali il Piemonte, dove la presidente uscente Mercedes Bresso, del Pd, si è alleata con i cattolici ma al tempo stesso è a favore di pillola abortiva e coppie gay. I valori a cui si riferisce l’episcopato della Liguria, «ripetutamente ribaditi dal magistero conciliare, postconciliare e pontificio», sono: «Fra tutti, il rispetto della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale; la tutela e il sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; il diritto di libertà religiosa, la libertà della cultura e dell’educazione. E quindi il diritto al lavoro e alla casa; l’accoglienza degli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l’integrazione; la promozione della giustizia e della pace; la salvaguardia del creato». Ma, spiegano i vescovi, questi valori «non possono essere selezionati secondo la sensibilità personale, ma vanno assunti nella loro integralità». Vale a dire, per usare l’esempio fatto lunedì dallo stesso cardinale Bagnasco, che risulta difficile comprendere come ci si possa impegnare per la solidarietà sociale rifiutando o sopprimendo al tempo stesso «la vita, specie la più debole». Dunque, spiegano i vescovi liguri «solo nel loro insieme» questi valori «esprimono una concezione dell’uomo, della comunità e del bene comune». E per essere ancora più chiari ed espliciti, citano Papa Ratzinger che nell’enciclica Caritas in veritate afferma: «Non può avere basi solide una società che - mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace - si contraddice radicalmente accettando e tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata».

La nota dei vescovi liguri, divulgata all’indomani della prolusione di Bagnasco, arriva dopo un’analoga - anche se più articolata - dichiarazione dei vescovi dell’Emilia Romagna e dopo quella più sintetica del Vicario di Roma, il cardinale Agostino Vallini. Curiosamente, pur essendo in totale sintonia con la prolusione, il messaggio è stato male interpretato da agenzie e giornali on line, che lo hanno presentato come una sorta di «precisazione» di Bagnasco a quanto da lui stesso detto il giorno prima. Solo in serata, il portavoce della Cei Domenico Pompili ha spiegato che è «impossibile» anche solo ipotizzare «toni divaricanti» tra i due testi.
Il messaggio è stato invece «tradotto» in indicazione concreta dal Forum Ligure delle Associazioni Familiari, che nelle scorse settimane ha proposto ai candidati, di tutti gli schieramenti, l’impegno ad adottare «politiche familiari incentrate sulla tutela e promozione della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna». Un impegno, spiega la presidente, Anna Maria Panfili, «urgente per la Regione Liguria». Il Forum ha comunicato che il candidato del Pdl alla presidenza della Liguria, Sandro Biasotti, «ha sottoscritto il manifesto» e ha «sostanzialmente recepito nel suo programma» le priorità indicate dal Forum. Mentre il candidato del centrosinistra, Claudio Burlando, «non ha accettato di sottoscrivere il manifesto e non ha accolto nel suo programma alcuna delle priorità». Interpellato durante una tribuna elettorale «sul tema dell’impegno alla promozione della famiglia naturale fondata sul vincolo coniugale», Burlando «non ha voluto assumere una posizione».

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

63 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#63 CAMILLO ROTA (393) - lettore
il 24.03.10 alle ore 21:24 scrive:
Il vescovo di San Marino e Montefeltro: "I cattolici non devono votare chi non rispetta la loro fede". Io ci aggiungo: i cattolici non devono votare i partiti ed i politici che sono contro i valori di Gesù Cristo, l'unico nostro vero amico che ha dato la sua vita per tutti noi. Quindi NO a chi è favorevole all'aborto, NO a chi è favorevole alla pillola RU486, NO a chi vuole le droghe, NO a chi vuole l'eutanasia, NO a chi vuole i matrimoni misti, NO a chi vuole il libertinaggio ed il caos morale e sociale, NO a chi nega la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica,NO ai Burlando che non vogliono il Presepe in regione, NO ai politici cattocomunisti falsi cattolici e falsi difensori dei valori dei cattolici cristiani.
#62 Ercolino (558) - lettore
il 24.03.10 alle ore 20:18 scrive:
Bravo premier cosi' si gioca con questi faziosi e insulsi di sinistra. E chi scrive e' un laico.
#61 gianni riccini (188) - lettore
il 24.03.10 alle ore 14:50 scrive:
Spiegatemi una cosa: qual'è il senso politico che l'autore dell'articolo dà al temine "iperlaicisti"? A me sembra assolutamente sovradimensionato il termine rispetto alle cose a cui si riferisce (difesa dei diritti di lesbiche e omosessuali, difesa della libertà di scegliere la propria strada di fronte all'aborto etc). Non credo che chi difende i diritti attacchi la libertà religiosa e quindi vada verso derive iperlaiciste. Davvero un articolo pessimo
#60 Woofer64 (1198) - lettore
il 24.03.10 alle ore 14:31 scrive:
al Troll (#51) cast49 che " #44 waaw33, e perchè non sparisci?": Le posso chiedere perché quando non sa cosa rispondere non si limita a spegnere il computer invece di scrivere porcherie?
#59 gnurante (360) - lettore
il 24.03.10 alle ore 14:18 scrive:
Solita propaganda pre elettorale del Pdl.
63 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
C’è un bel libro di J.C. Ballard che racconta la rivolta della...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati