Ibrahimovic non basta più E mister Conte scopre il nuovo bomber Caceres

L’uruguaiano prenota la finale di coppa Italia. El Shaarawy sbaglia molto ma segna. Gol annullato allo svedese per un tocco di mano. Altro buffetto di Zlatan: finisce a nervi tesi

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Milano - L'uomo del destino è uno degli ultimi arrivati a corte, Caceres. La Juve, con i suoi due sigilli, si mette in tasca la prima semifinale di coppa Italia con lo spettacolare 2 a 1 di ieri sera che vuol dire una bella ipoteca della finale. Il Milan si arrende, bisogna dirlo, dopo aver risalito la prima china e sfiorato addirittura il sorpasso (annullato un gol di Ibrahimovic). L'uomo del destinoè Caceres ma è Giaccherini a infilarsi come una spada nel costato della difesa rossonera mal schierata a protezione e sostegno della migliore frazione disputata dai campioni. In entrambe le occasioni, sui due gol dell'uruguagio cioè, Amelia non è di sicuro inappuntabile: respinta moscia sul primo, rimane stregato sul secondo.

La Juve soffre nel finale prima del colpo di schiena che la riporta sopra il pelo dell'acqua grazie anche ai cambi di Conte, ribaltata la coppia d'attacco, via Del Piero (perché?) e Borriello, dentro Quagliarella e Vucinic. Chi sa soffrire e ridurre i danni, può aspirare al titolo di regina del calcio italiano. È prima in campionato, finalista ormai sicura di coppa Italia: cosa volete di più dalla vita?. Il Milan si regge sul pilastro di Van Bommel, trova il golletto del pari col suo giovanotto più interessante, El Shaarawy, si ributta con generosità in avanti prima di finire nella trappola del contropiede, maturato sempre a sinistra, nella zona di Bonera che è l'anello debole della compagnia.

Il finale è elettrico, qualche spiegazione di troppo tra contendenti prima di chiedere a Mazzoleni, l'arbitro di Firenze (altro gol, buono, annullato a Seedorf), conto di quel gol negato. E vola anche un buffetto tra Ibra (cattiva abiutudine?) e Storari. Un paio di emozioni distribuite in parti uguali sono il modesto reddito della prima frazione che promette tanto e mantiene meno, molto meno. E non è solo responsabilità diretta della scelta di Conte di puntare sul 3-5-2 che gli consente di allagare la zona mediana ( nel gergo di Coverciano si dice: fare densità) per imporre superiorità numerica, né della presenza, sui fianchi difensivi del Milan, di Bonera e Antonini, costretti a rinculare puntualmente.

Forse i due grandi rivali si guardano in cagnesco ma non riescono a farsi del male anche perché da una parte solo El Shaarawy è capace di mettere i brividi a Storari (lancio di Bonera, distratto Caceres, saltato Barzagli), dall'altra solo Del Piero minaccia la corazza di Mexes e Thiago mentre Borriello si distingue per fiere proteste fuori luogo. E la paratona di Amelia (deviazione di Mexes, volo sotto la traversa del portiere) segnala la vivacità di Giaccherini, abilissimo nello scavarsi una posizione che mette in crisi Emanuelson e Bonera stesso. Di Ibra e Pirlo, sotto stretta osservazione, non si colgono significative tracce.

All'ex di turno, accolto freddamente, basta riservare un po' di tigna per vedere il suo contributo ridotto all'osso, al Gulliver tanto stimato da Conte non basta tirarsifuori dall'area per ritagliarsi uno spazio vitale. Lo sbocco arriva solo più tardi, in avvio di ripresa, e anche qui i due rivali si dividono i gol, seminati in meno di dieci minuti. Appena la Juve può distendersi nel suo naturale contropiede (agevolato da uno sgambetto di Padoin su Thiago Silva) perfezionato da una stilettata di Borriello che Amelia non trattiene spalancando la porta a Caceres, matura il vantaggio bianconero.

Appena il Milan apparecchia un attacco come si deve (cross veleggiato di Antonini, testa di Ambrosini e fiondata di El Shaarawy), arriva il pareggio, meritato. Sullo slancio il Milan trova anche il gol del raddoppio (Ibrahimovic) annullato dall'arbitro per un tocco di mano dello svedese che le riprese televisive testimoniano. Allegri se la ride in panchina, per niente divertito. Forse perché immagina il finale, tutto juventino, tutto avvitato sul piede fatato di Caceres e sulle proteste legate a quel fischio galeotto a Ibrahimovic. Forse il tocco di mano di Ibra più che visto è intuito dalla terna. Ma in tv le immagini non lasciano scampo.

Esultanza della Juventus dopo il gol di Caceres
Esultanza della Juventus dopo il gol di Caceres
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COMMENTI

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 alessandro bettoni (2732) - lettore
il 09.02.12 alle ore 17:17 scrive:
Dopo la convalida e firma del nuovo contratto ad Allegri è finito il carburante. Che strana coincidenza. Juve superiore negli individui e come gioco di squadra. La Juve sarà molto probabilmente la squadra che vincerà lo scudetto a maggio. Un Allegri che non ha capito che la squadra di Conte copre tutti gli spazi correndo, mentre lui Allegri imposta la squadra col solito ritornello di passaggi orizzontali (imbarazzanti per il gioco del calcio) senza mai potersi permettere passaggi in verticale da parte dei due vecchi e logori centrocampisti, Seedorf e Ambro. Due vecchi campioni superati in velocità da ragazzini bianconeri. Allegri svegliati fai giocare la primavera che almeno corre e verticalizza. Juve a tutto campo; il Milan di Allegri farraginoso nel comprendere cosa stavano facendo gli avversari in campo. In panchina il Presidentissimo avrebbe portato a casa almeno un risultato positivo. Bravo Conte.
#7 francomarzio (175) - lettore
il 09.02.12 alle ore 16:44 scrive:
E' ben vero che questo stimato giornale è di Milano, con questo non se ne abbiano i milanesi ma quelli che tifano per il Milan, così come quelli che tifano inter, non hanno vergogna! Avete vinto questi ultimi anni solo e unicamente perchè avete eliminato in maniera truffaldina la Juve. Vi piaceva giocare facile? Io sono abituato a gareggiare, se vince un mio avversario gli faccio i complimenti, la prossima volta toccherà a me! Amo la Lombardia così come amo il Piemonte ma un po' di onestà dovreste metterla. D'altro canto chi ha eletto pisapia..........
#6 viento (1725) - lettore
il 09.02.12 alle ore 14:52 scrive:
dopo il pianto di Marotta subito è stata avvantagiata la terna fischiava a senzo unico il pianto paga
#5 Angelo Mandara (794) - lettore
il 09.02.12 alle ore 13:23 scrive:
PINACOTECHE AGGIORNATE... A Parigi...Leonardo = La Gioconda A Milano...A. Conte = Il "ritratto" della Felicità...ritrovata !! Saluti. Angelo Mandara - Torino
#4 paolodb (1586) - lettore
il 09.02.12 alle ore 12:32 scrive:
Sarebbe interessante assistere ad un confronto senza la decina di infortunati attuali del Milan, ad essere onesti e senza nulla togliere alla Juventus.
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