Iervolino da Veltroni: "Io non mi dimetto" Idv: "Fuori dalle giunte"

Il sindaco di Napoli: "Resto con forte rinnovamento". La Russa: "Su Bocchino metto la mano sul fuoco". Di Pietro: "Via da tutte le giunte campane"

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Napoli - Faccia a faccia con Veltroni. Per restare al suo posto. Rosa Russo Iervolino prima dell'incontro del loft con il leader del Pd già mette in chiaro quale sarà la strada. "Un rimpasto di giunta? Certamente anche perché quattro ne mancano. Sono venuta a Roma per discutere insieme al mio partito sul da farsi e ne discuteremo insieme così come farò con gli altri partiti perché Napoli è una coalizione". Ma il sindaco di Napoli ci tiene a ribadire la sua totale estraneità: «Queste - dice indicando le mani - sono pulitissime. Anche da queste intercettazioni di 500 pagine non c’è una riga che mi riguarda". E per quanto riguarda l’arresto di due assessori, il sindaco di Napoli spiega di non aver ancora letto i capi di imputazione "ma i due assessori sono stati subito sospesi".

"Resto al mio posto" All'uscita i concetti sono gli stessi: "Ho comunicato con orgoglio al segretario che io ho intenzione di andare avanti e gli ho detto che sono pronta a segnali forti di rinnovamento. E lui mi ha detto: 'Auguri, buon lavoro'". Così il sindaco di Napoli ha spiegato l’esito dell’incontro a Roma con il leader del Pd. Alla domanda dei giornalisti se pensa ad un azzeramento della giunta, il sindaco partenopeo ha risposto: "Non è detto, ci saranno segnali forti di rinnovamento che possono coesistere con alcune presenze che io ritengo assolutamente indispensabili". La  Iervolino ha raccontato che Veltroni è "rispettosissimo dell’autonomia del sindaco e della città" e che l’incontro è andato "come doveva andare, cioè benissimo, come vecchi compagni di lavoro e di partito. Io siccome sono una testona - ha scherzato Iervolino - e prima o poi me la romperò questa testa, ho comunicato l’intenzione di andare avanti. Il mio motto è sempre stato: 'Lavoro, lavoro, lavoro' e ora ci aggiungo 'lavoro sempre più e meglio' con il massimo del rinnovamento, con il massimo dei mezzi che avrò a disposizione. Ci riuscirò? Non lo so, fatemi gli auguri".

Il Pdl vuole le dimissioni della Iervolino "Al punto in cui siamo le dimissioni del sindaco Iervolino e di quel che resta della sua giunta rientrano nella categoria degli atti dovuti", ha dichiarato il Coordinatore regionale di An-Pdl per la Campania, Mario Landolfi. Più perentorio Amedeo Laboccetta che parla di "questione di ordine pubblico e dignità nazionale": "Nei mesi scorsi ho depositato insieme a altri parlamentari la richiesta di discussione in aula di una mozione che si concluda con la richiesta di scioglimento del consiglio comunale".

La Russa: fiducia a Bocchino "Ho fatto solo in tempo a leggere la rassegna stampa e non ho visto le ultime notizie, ma conosco la correttezza, la linearità di Italo Bocchino, certo ci sono degli atti dovuti, ma se si potesse risolvere il problema come fece Muzio Scevola, io su Italo metterei la mano sul fuoco e sono sicuro che non mi brucerei". È quanto ha affermato il ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, commentando le ultime vicende giudiziarie a Napoli che hanno coinvolto anche il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino.

Di Pietro: fuori da tutte le giunte Lunedì tutti gli esponenti dell’Italia dei valori usciranno dalle giunte dei Comuni campani. Lo ha annunciato Antonio Di Pietro durante la riunione dell’esecutivo del partito. "Lunedì prossimo - ha detto - il costituendo ufficio di presidenza dell’Idv stabilirà l’uscita da tutte le giunte in Campania finché non si sarà risolta la questione morale". 

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COMMENTI

67 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#67 sirio (462) - lettore
il 18.12.08 alle ore 20:21 scrive:
meno male che il boss era Belusconi (cioè l'asso piglia tutto), ma dopo il ladrocinio della giunta di napoli, la sindachessa jervolino, và da veltroni e bassolino per avere consiglio se dimettersi o meno, e qui la casta comunista (dalla faccia di bronzo) getta la maschera e nonostante ci siano le condizioni per dare le dimissioni, hanno optato di rimanere incollati alla poltrona a oltranza. VERGOGNAAAAAAAAAAAAA. sirio
#66 greina (12) - lettore
il 18.12.08 alle ore 18:08 scrive:
Sì, si devono dimettere, ma il problema è Veltroni! Ha ragione Cacciari, ma prima di lui tanti altri hanno indicato la strada, anche Veltroni in campagna elettorale. Di fronte a un disastro politico consumato in circa 15 anni di potere, l'unica risposta dignitosa di Bassolino e Jervolino sono le dimissioni. Il vero problema, tuttavia, è la mancanza di leadership e l'inconsistenza di Veltroni. Proprio lui ha più volte dichiarato essere assolutamente necessaria la discontinuità in Campania e a Napoli e poi non riesce a smuovere di un centimetro i suoi "campioni". Ed è costretto ad accettare senza fiatare lo sberleffo della Jervolino: L'Italia dei Valori lascia la maggioranza? Uno di meno! Di fronte a un fallimento così esteso, non crede Veltroni di dover accettare l'invito di Sergio Romano formulato su Il Riformista di ieri: DIMISSIONI sue e del gruppo dirigente del PD? Il rinnovamento paventato da Bettini in funzione anti D'Alema & co. ha senso solo se comprende anche Veltroni.
#65 tzoia1 (711) - lettore
il 18.12.08 alle ore 18:00 scrive:
Non dimenticate che sti qua nel 98 sono andati al governo senza elezioni .... per cui che volete che sia una umile poltrona di sindaco.
#64 gigigi (1245) - lettore
il 18.12.08 alle ore 16:42 scrive:
Nei miei tanti anni di esperienza, non ho mai sentito dire ad un delinquente che lui fosse un delinquente! Quando "questi" dicono di rinnovare la dirigenza, dovrebbero prima di ogni cosa, guardarsi allo specchio! Che schifo!
#63 yure22 (1275) - lettore
il 18.12.08 alle ore 15:06 scrive:
Ma era la iervolino che vinse a sanremo con " Avvinta come l'edera"?
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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