CLASSIFICA
Per gli amanti della neve non c'è che l'imbarazzo della scelta. Secondo Trivago, la località di montagna più costosa d'Europa è la svizzera Saint Moritz, con una media di 292 euro per notte. A seguire ci sono l'esclusiva Zermatt (232 euro) - ancora una volta in Svizzera e particolarmente amata perch´ completamente chiusa al traffico - e Courmayeur (208 euro), la più cara d'Italia. A completare la classifica ci sono Kitzbühel, Lillehammer, Oberstdorf, Monachil/Sierra Nevada, Zell am See, Cortina d'Ampezzo e Livigno. Ma sci non fa necessariamente rima con lusso e gossip. E allora il sito ha individuato anche le dieci località più convenienti del continente. Che, nella maggior parte dei casi, si trovano nell'Europa dell'Est. Sul primo gradino del podio c'è la Romania, con Predeal, dove dormire costa in media 44 euro a notte. Seguono Bansko (Bulgaria, 55 euro), Zakopane (Polonia, 63 euro) e ancora Les Deux Alpes, Kranjska Gora, Maribor, Madonna di Campiglio (a sorpresa l'italiana più conveniente del mese), Chamonix, Canazei e Sölden.
TENDENZE
Come ogni anno, anche il 2012 ha le sue novità. Dopo dieci anni gli sci tornano ad allungarsi, mentre l'abbigliamento si fa più aderente e sexy, per mettere in evidenza i muscoli mentre si fa sport. Il must è valorizzare il corpo, con colori accesi o con il classico nero. Ma senza mischiarli mai. E poi c'è il buon cibo, che anche in montagna deve essere a cinque stelle. Numerosi ristoranti, rifugi e masi dell'Alta Badia si sono, così, affidati a grandi cuochi per offrire agli sciatori pasti indimenticabili anche ad alta quota. La rassegna si chiama «Sciare con gusto» e da dicembre a marzo porta 11 chef stellati in 12 rifugi dell'Alto Adige. Fra loro c'è Giancarlo Morelli, del Pomiroeu di Seregno, ospite dell'esclusivo Club Moritzino di Piz La Ila.
PREVISIONI
Insomma, è tutto pronto per dare il via a una grande stagione. Tutto, a parte la neve. Complici le temperature troppo elevate fino a pochi giorni fa, gli operatori aspettano ancora il manto bianco per aprire le piste. I maggiori impianti italiani hanno dovuto posticipare l'inaugurazione rispetto agli anni passati. In attesa di una perturbazione, i cannoni stanno sparando neve artificiale sulle più importanti piste delle Dolomiti e della Val D'Aosta, dove in questi giorni si registrano temperature sotto lo zero. Ma per la neve vera bisognerà attendere ancora un po', come conferma il bollettino di Meteo.it, che per buona parte della settimana prevede cielo sereno sulle maggiori località e impianti inesorabilmente chiusi. Fa eccezione Roccaraso, in Abruzzo, dove le piste sono aperte e, in alcune zone, la neve ha già raggiunto quota due metri, e l'Alta Pusteria, in Alto Adige.
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