Marco Reguzzoni, in qualità di presidente dei deputati leghisti, non sente tuttavia ragioni e reclama ciò che ora spetta alla Lega Nord nella sua nuova veste di voce di opposizione. In un primo momento il partito di Bossi ha rigettato sdegnosamente al mittente l'accusa di cercare di consolarsi con la raccolta di poltrone. Ora però le cose iniziano a cambiare. E le trattative sono iniziate. La vigilanza su Rai e 007 spetterebbero all'opposizione leghista, che a questo scopo ha messo in campo la propria diplomazia parlamentare. E ieri è stato questo il tema dell'incontro in Transatlantico tra il presidente della Camera Gianfranco Fini, il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto e lo stesso Reguzzoni.
Il tema era già stato al centro di un intervento di Fini nella riunione della conferenza dei capigruppo del 22 novembre, durante la quale lo stesso Fini aveva sottolineato la straordinarietà della situazione creata dalla nuova maggioranza a sostegno del governo tecnico. E che, quindi, in questo caso non basta una «meccanica applicazione» della legge per assegnare la presidenza del Copasir. E alla Vigilanza Rai? Per ora il solo avvicendamento è quello tra Jole Santelli del Pdl (uscente) e il collega di partito Paolo Bonaiuti.
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