"In Italia in aumento le intimidazioni" "E' triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento. Ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne". Il Capo dello Stato ha, altresì, espresso "il più sentito augurio affinché questa giornata possa segnare una tappa significativa non solo per l'azione delle istituzioni ma anche per una più forte sensibilizzazione dell'opinione pubblica".
Carfagna: "Il reato di stalking ha liberato 4mila donne" "Rispetto a dodici mesi fa, grazie al nostro governo, le donne italiane hanno strumenti in più per difendersi contro la violenza. Il principale di questi strumenti é il reato di stalking, introdotto nello scorso febbraio, che ha già liberato oltre quattromila donne italiane dai loro incubi quotidiani fatti di persecuzioni, violenze piccole e grandi, intrusioni". Lo ha detto all'Ansa il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne che si celebra oggi in tutto il mondo. Il ministro ha inoltre reso noto che la legge che introduce il reato di stalking ha registrato finora in media circa 17 denunce, e che ben 723 persone, uomini ma anche donne, sono finite agli arresti. Ma per la lotta contro la violenza "non è finita - ha aggiunto Carfagna - La scorsa primavera sono state introdotte aggravanti per i reati di violenza sessuale, che hanno raddoppiato la pena per i partner e per gli ex compagni, eliminato i benefici premiali, come gli arresti domiciliari, per chi si macchia di colpe tanto gravi e istituito la difesa gratuita per le vittime".
"Nessun taglio ai fondi" Nessun taglio ai 40 milioni di euro destinati agli interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne: lo ha assicurato il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, rispondendo al Question time alla Camera a un’interrogazione del Pd, secondo la quale la legge di bilancio avrebbe ridotto dell’80% le risorse delle Pari Opportunità. "Queste risorse esistono e finanziano le iniziative del Piano di intervento per favorire la conciliazione, già trasmesso alla Conferenza unificata per l’acquisizione dell’intesa" ha spiegato il ministro. "Nel piano - ha continuato - sono indicate le linee di intervento per la sperimentazione di servizi innovativi di cura dell’infanzia, come ad esempio le "mamme di giorno", per la diffusione dei voucher introdotti dalla legge Biagi, per il sostegno del telelavoro e della formazione per il reinserimento delle donne nel mercato del lavoro dopo i periodi di congedo parentale". "È chiaro - ha concluso - che ciò non esclude il mio costante impegno volto a reperire nuove risorse per sostenere quelle politiche di pari opportunità che secondo noi in questo momento sono più che mai urgenti e necessarie".
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