Tanta paura per nulla ma il governo ha sbagliato a non spiegarsi meglio

Il centralino del Giornale è intasato dalle telefonate, perché i lettori chiedono di capire qualcosa in più sui fantomatici tagli alle pensioni previsti dalla manovra varata dal governo. Ma è possibile che in tutto il governo nessuno abbia spiegato ai cittadini la manovra?

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Il centralino del Giornale è intasato dalle telefonate, perché i lettori chiedono di capire qualcosa in più sui fantomatici tagli alle pensioni previsti dalla manovra varata dal governo. Siccome si tratta di tagli che riguardano secondo l’Inps oltre 4 milioni di italiani potrete ben immaginare che non si tratta delle pensioni doppie, triple e quadruple di cui parla Mario Giordano nel libro Sanguisughe ma dei soggetti - i più poveri - cui le sanguisughe si attaccano per succhiare il sangue del loro reddito già anemico.
Ma è possibile che in tutto il governo- che è anche abbastanza numeroso - non ci sia uno che sia uno che si sia premurato di spiegare ai cittadini quello che stavano facendo su ciò che ai cittadini preme di più, (a parte la salute) e cioè il proprio reddito alla fine del mese?
Dovevano aspettare che Vendola, puntuale come una cambiale, dovesse dire che il governo ha messo la patrimoniale sui poveri? Ma un po’ di prevenzione non la potrebbero fare? Se non altro per evitarci giorni di dibattito inutile...
Sembrerebbe, diciamo sembrerebbe, che nei prossimi due anni - 2012 e 2013 - le pensioni superiori cinque volte quelle minime da fame di 476 euro, quelle da 2.300 euro al mese, non saranno rivalutate. Cioè, non avranno aumenti. Quindi varranno di meno, perché se io ho gli stessi soldi dell’anno prima, ma il costo della vita aumenta, ho meno soldi.
Per le pensioni comprese tra 1.438 euro e 2.380 euro ci sarà invece la rivalutazione, ma solo nella misura del 45%. Tanto per intenderci, stiamo parlando della pensione di uno o una che ha lavorato 40 anni, un po’ da dipendente e un po’ da autonomo, ha versato un discreto gruzzoletto e ora vorrebbe godersi la pensione in santa pace comperando l’anno dopo le stesse cose che ha comprato l’anno prima senza perderci dei soldi. Perché magari gli concedono qualche aumento da fame, diciamo ogni tanto.
Ora, se si va a calcolare, sembra che queste riduzioni si risolvano alla fine in poco più di 5 euro al mese. Speriamo che in effetti sia così. Ma mettiamo che sia così: non c’è un cervello a Roma che poteva spiegarlo? E poi, detto francamente, ai cittadini che si aspettavano la riduzione delle tasse si poteva anche dire che le tasse non si potevano ridurre. Ma non si poteva dire che si riducevano, anche di pochissimo, le pensioni. Perché è praticamente impossibile spiegare loro - anche da parte di chi ha un atteggiamento benevolo nei confronti di questo governo - che sia una cosa giusta.
Se alla fine uno non ci capisce più nulla cosa gli dobbiamo dire? Se uno, ancora peggio, cerca un filo logico in tutto questo, dove lo trova? Qual è la logica per la quale di fronte a tutti gli sprechi, che sono sotto gli occhi di tutti, si va a toccare qualcosa che - tra l’altro - i cittadini percepiscono come un dovuto che viene loro restituito dopo una vita di lavoro?
C’è poi una questione psicologica che riveste una certa importanza. In questo caso, infatti, stiamo parlando di qualcosa che in queste persone, i pensionati, costituisce un fattore di sicurezza: qualcosa su cui fanno conto perché in molti casi non hanno nient’altro. Non sapere o sapere confusamente cosa accadrà a questa loro àncora di salvezza genera paura. E la paura genera effetti negativi anche per l’economia. Se anche avessero voluto fare delle spese per sé, o per propri familiari, in questa situazione finiscono per non farle. La nostra economia avrebbe bisogno esattamente del contrario: perché se stenta a ripartire è anche per l’incertezza nella quale vivono i consumatori. Quanta confusione per nulla.
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COMMENTI

23 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#23 abj14 (1333) - lettore
il 04.07.11 alle ore 12:57 scrive:
In pratica e facendo un ragionamento terra-terra, si toglie a certi pensionati per dare ad altri pensionati. Per me potrebbe star bene, ma cominciamo con lo smettere di pagare 3.000 €/mese di pensione al parlamentare (?) che ha lavorato (pio eufemismo) un solo giorno e subito dopo ai troppi suoi colleghi in situazioni analoghe. Bande de Cons (in francese suona bene e rende elegantemente l'idea).
#22 giustor (28) - lettore
il 04.07.11 alle ore 8:34 scrive:
Beh, certo che perdere due voti, quello mio e quello di mia moglie, per un paio di euro al mese è il massimo. Il Sig. Cazzola dice: l'ha fatto anche Prodi! Bene, forse questo è uno dei tanti motivi per cui il nostro non è più. Vogliono rifare la stessa cosa che ha fatto il centrosin.? Sicuramente avranno gli stessi risultati! A CASA!!!!!
#21 carmelo.demarco (78) - lettore
il 03.07.11 alle ore 20:03 scrive:
Le pensioni debbono essere indicizzate in relazione all'aumento del costo della benzina e del gasolio. Dato che le cifre perse dai pensionati sono così esigue, toglieteli SUBITO dalla tasche dei parlamentari a cominciare dall'onorevoile Tremonti. Alle prossime elezioni mi ricorderò di te, caro Silvio!
#20 alceste31 (44) - lettore
il 03.07.11 alle ore 18:53 scrive:
Egr Del Debbio quando mi capita di vederlo in TV la trovo una persona di buon senso come dimostra il suo articolo. Concordo che Berlusconi re della comunicazione dovrebbe chiedere a chi di competenza di spiegare le misure impopolari al popolo, ma in questo caso non si tratta come dice Cazzola di una polemica farsa per 5 euro, ma di un principio di equità. Tutti gli italiani chiedono da tempo tagli ai costi della Casta politica e gli On e Sen hanno alzato le barricate a difesa delle loro cospicue pensioni e benifits, e il governo ha fatto marcia indietro. Questi 5 euro li pagano i cittadini del ceto medio che votano Pdl, poiché quelli sotto i 1400 euro con rivalutazione 100% votano PD e oltre a Sx. Come potrà vedere dai molti commenti inferociti della base del Pdl non è certamente questo il miglior sistema per rilanciare il partito per il 2013. Oppure gli On e Sen del Pdl pensano che abbiamo già perso e anche se non ritornano a Roma la ricca pensione la percepiranno egualmente
#19 Sebastiano Monterisi (18) - lettore
il 03.07.11 alle ore 18:21 scrive:
Egr. Ministro Tremonti, pensavo e tutti noi pensavamo che, finalmente, Lei avrebbe mantenuto la Sua parola per quanto riguarda lo sgravio di tasse ed anche aumenti delle pensioni. Eravamo tranquilli e già si facevano certi calcoli familiari, in ciò supportati dalla nostra Lega Nord, ma non avevamo pensato alla Sua marcia indietro, che come sempre è avvenuta. Vede Ministro, Lei guadagna, da parlamentare, quanto 25 lavoratori con uno stipendio medio di € 1000, senza calcolare i lavori che vengono effettuati al di fuori della Sua carica istituzionale (a proposito, ma per questi ultimi impegni Lei paga le tasse?). Lei, tutti i giorni, pranza con le gambe sotto un tavolo, molto spesso di ristorante, mentre noi, quando è possibile, pranziamo con un panino stando in un giardino o equivalente. Ha mai pensato che Lei non produce nulla, ma è messo lì da una casta, per salvaguardare in ogni occasione gli interessi della stessa e Suoi, che il prodotto è creato da ogni lavoratore, dal primo impiegato all'ultimo operatore ecologico? Le sembra corretto che Lei può pranzare molto spesso in ristorante godendosi i succulenti piatti che Le vengono serviti, mentre noi non ne abbiamo la possibilità. Ha mai pensato che il suo stipendio è frutto del nostro lavoro, di noi che paghiamo le tasse? Allora, come può pensare solo all'incremento dei Suoi averi, abbandonando noi a dover continuamente lottare per sopravvivere? Lei sa che gli extracomunitari sono trattati meglio di noi perchè utilizzano gratuitamente i servizi delle nostre mutue, usufruiscono di indennità da parte dell'Inps, che a noi non vengono concesse (personalmente sono stato riconosciuto invalido al 100% soffrendo da anni di fortissima cardiopatia e diabete oltre ad altro, però non mi viene riconosciuto l'accompagnamento, contrariamente a quanto state facendo per gli extracomunitari)? Quando prende l'assegno del suo stipendio pensa che c'è chi non può acquistare il pane giornalmente? Vede Ministro, io sono convinto che Lei dovrebbe leggere, meglio se studiare, alcuni testi di geografia economica, in cui si parla dell'ascesa della "Ford" grazie al suo proprietario, che fra l'altro declamò: "Io pago bene i miei dipendenti i quali sono i miei primi clienti". Ciò avveniva nel 1900 ed oggi 2011 Lei non si attiene neanche lontanamente agli insegnamenti dei nostri antenati. Su "La Padania" di oggi si afferma che il nostro Bossi rifiuta la finanziaria che verrà presentata e discussa. Forza Lega Nord, non litigate fra voi ma contro chi non riconosce la forza el Popolo, che oggi come ieri si rivolge a voi che siete i soli nostri paladini. S.Monty
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