Il Csm contro il premier: "Denigra i magistrati"

Approvato a larghissima maggioranza, esclusi i laici del Pdl, il documento contro il presidente del Consiglio da parte del plenum del Consiglio superiore della magistratura. Contestate le accuse rivolte in diverse occasioni alle toghe. Mancino duro: "Non può insultare o intimidire i magistrati"

di -

Roma - Le toghe contro Berlusconi. A larghissima maggioranza, con il solo scontato "no" dei laici del Pdl, il plenum del Csm ha approvato il documento che accusa il presidente del Consiglio di aver denigrato e delegittimato la magistratura. E che dice che questi comportamenti, mettono "a rischio l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale è fondato l'ordinamento democratico di questo Paese". Tra i favorevoli alla delibera, il vice presidente del Csm Nicola Mancino. Il documento approvato stasera ha chiuso la corposa pratica a tutela di magistrati di più uffici giudiziari che erano stati accusati dal presidente del Consiglio di agire per finalità politiche. Nel mirino del premier erano finiti tra gli altri i magistrati del processo Mills (definiti "comunisti" e la vera "anomalia" del Paese), i pm che hanno riaperto le indagini sulle stragi mafiose (accusati da Berlusconi di cospirare contro di lui), le toghe di Firenze che hanno messo sotto inchiesta Guido Bertolaso ("si vergognino"), la Corte Costituzionale e da ultimo le "bande" dei pm "talebani" "che perseguono fini eversivi".

La difesa Magistrati di cui il Csm elogia "la compostezza" per il "silenzio" opposto ad accuse "generiche e ingiuste". Nei confronti del premier i consiglieri non usano giri di parole: l'assunto di una magistratura che vuole "sovvertire l'assetto istituzionale democraticamente voluto dai cittadini" é "la più grave delle accuse" e "una obiettiva e delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso e dei singoli magistrati". E il pericolo per l'equilibrio tra poteri dello Stato, che è il fondamento della democrazia, è legato proprio al fatto che queste affermazioni, "del tutto inaccettabili" e che gettano "discredito" sulla magistratura, recando un "gravissimo vulnus alla credibilità della giurisdizione", provengono "dal massimo rappresentante del potere esecutivo". Perché "non è ammissibile una delegittimazione di un'istituzione nei confronti dell'altra, pena la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzionale". I consiglieri affermano di condividere le preoccupazioni in più occasioni espresse dal capo dello Stato, da ultimo nella lettera al vice presidente del Csm, e rivolgono "un pressante appello a tutte le istituzioni perché, sia ristabilito un clima di rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura, condizione imprescindibile di un'ordinata vita democratica". Un passo indispensabile anche per poter affrontare "serenamente le auspicate riforme in materia di giustizia".

Mancino duro "Il presidente del Consiglio è un organo istituzionale, ha responsabilità politica, non può usare un linguaggio di insulti e talvolta di intimidazioni nei confronti del libero esercizio dell'attività giudiziaria". Lo ha detto il vice presidente del Csm Mancino, prima del voto del plenum sulla delibera sulle accuse rivolte da Berlusconi alla magistratura di agire per finalità politiche. "C'é chi ritiene che chi è investito dal consenso popolare sia immune da indagini e critiche" ha osservato tra l'altro Mancino, che ha contrapposto questa posizione a chi crede invece nella divisione dei poteri. "Non rendiamo un servizio alle istituzioni se diciamo che qualcuno ha diritto di offendere" ha aggiunto replicando alle affermazioni fatte prima dal laico del Pdl Gianfranco Anedda che aveva anche sminuito la portata dell'espressione "talebani" usata dal premier nei confronti di parte della magistratura. "Non credo che sia un'espressione uscita per caso e per questo va valutata da noi con attenzione" ha aggiunto al riguardo. Mancino ha voluto sottolineare che il documento del Csm "non é un attacco a chi opera nel settore politico" né una "difesa nei confronti dei magistrati", ma un "contributo per rendere possibile il dialogo in un Paese in cui invece questo sembra espulso dal confronto istituzionale". Il vice presidente ha quindi espresso preoccupazione perché questo clima sta producendo "un allontanamento della partecipazione popolare", ha ribadito che il Csm "non è una Terza Camera" e ha sottolineto che "le continue offese" non aiutano il dialogo tra istituzioni che deve avvenire "nel rispetto".

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

26 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#26 honhil (602) - lettore
il 11.03.10 alle ore 11:22 scrive:
I magistrati mettono bocca su tutto, mentre sono loro stessi a giudicare sulle proprie malefatte. Un’anomalia che li ha portati a salire sul Parnaso e a considerarsi intoccabili. Fino al punto che anche quando uno di loro ha buttato fuori dalle patrie galere un’intera cosca già condannata perché si era dimenticato di scrivere e motivare la sentenza, per il CSM è tutto normale. Come è normale indagare su Berlusconi ininterrottamente per una ventina di anni rimestando sempre le stesse carte. Come è normale dire tutto di lui, senza nessuna prova, fuori e dentro le aule giudiziarie. Come è normale volere dettare l’agenda del governo. E via di questo passo. Come dire niente di nuovo sotto il sole da quel versante, tuttavia l’uscita a piede giunti di Mancini contro il Premier è molto inquietante, tanto inquietante che è legittimo pensare che gatta ci cova. Non è che cerca protezione per le voci che circolano su di lui quando era Ministro degli Interni?
#25 Wolf (6447) - lettore
il 11.03.10 alle ore 11:10 scrive:
Il csm è eversivo...
#24 giusburzagli (431) - lettore
il 11.03.10 alle ore 10:58 scrive:
Fin quando il CSM si occuperà di tutto fuorché della funzione per cui è stato istitituito e soprattutto, fin quando non prenderà provvedimenti disciplinari seri, rigorosi, severi ed imparziali nei confronti dei magistrati fannulloni, prepotenti, ideologicamente di parte in modo sprezzante, di magistrati che spendono con vergognosa sciatteria i soldi dei contribuenti in iniziative senza capo ne coda, certi documenti vadano a leggerli alle manifestazioni di Beppe Grillo, forse qualcuno troverà modo di riderci sopra.
#23 sergesanchez (436) - lettore
il 11.03.10 alle ore 11:00 scrive:
Vorremmo dire al politico Xdemocristiano X ppi X tutte le altre sigle a cui ha aderito da un intera vita e adesso accomodatosi come premio dall'alta politica svolta da cattocomunista!!!sulla poltrona del csm come loro capo che, noi cittadini, da molto tempo non crediamo alla loro associazione di sinistra che da anni fa sconcezze in nome della magistratura che vorrebbero rappresentare .Siamo oltresi' sicuri che anche molti eccellenti Magistrati che quotidianamente,svolgono con riservatezza discrezione e abnegazione il loro ruolo non si sentano rappresentati da questi grilli parlanti, poiché danneggiano anche il loro straordinario lavoro dove in alcuni casi rischiano la vita.Questi custodi di tutti gli scheletri dei loro protetti di sinistra, sono dei poveri illusi se credono che possano impunemente abbattere,il nostro Presidente Berlusconi facendosi scudo della loro toga,se l'avessero scordato, il nostro LAEDER é eletto da liberi cittadini di questa meravigliosa ITALIA,malgrado loro
#22 perigo (630) - lettore
il 11.03.10 alle ore 10:43 scrive:
Davvero ridicoli! Loro si sentono offesi. Loro accusano il Premier di averli attaccati. Loro osano mettersi sul "cerasiello", guardando la pagliuzza microscopica nell'occhio del nemico Numero Uno, trascurando accuratamente l'enorme trave che li affligge da quando, in evidente conflitto di interessi, una buona parte ha occupato il posto con concorso pubblico chi sa (si sa, si sa!) con quali aiuti politici. Giudici trovati con quadri di Che Guevara in ufficio, giudici che a più riprese hanno partecipato a riunioni di girotondini e faziosi comunisti che avevano come oggetto l'abbattimento del "Caimano" (aka, Silvio Berlusconi). Insomma, chi più ne ha, più ne metta, in questa incredibile e scadente farsa messa in atto dall'organo che dovrebbe sanzionare i giudici che escono fuori dal seminato (sono parecchi), piuttosto che dare addosso al Premier in tutte le salse possibili. Ridicoli, barzellettieri, indecenti. Veri giullari in mano ai peggiori cattocomunisti di sempre.
26 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati